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News 2020

Una Rai di cui essere orgogliosi, APERTA E INCLUSIVA

| Radiocorriere TV

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La nuova stagione TV

Una Rai di cui essere orgogliosi, aperta e inclusiva

L'Amministratore Delegato Fabrizio Salini racconta al RadiocorriereTV le strategie alla base dei palinsesti autunnali

Che Rai sarà quella della stagione -?

Una Rai aperta e proiettata al futuro, capace di sperimentazioni coraggiose e in grado, allo stesso tempo, di rinnovare l'interesse degli spettatori affezionati alle grandi produzioni dell'Azienda. Sarà una Rai inclusiva, aperta alle esigenze di tutti. Una Rai per i giovani, anche attraverso l'ulteriore potenziamento di RaiPlay, che è stato il nostro fiore all'occhiello del successo della passata stagione. Sarà una Rai di servizio, sempre scrupolosa e documentata nei racconti, capace di interessare e incuriosire sui grandi temi, in grado di veicolare la cultura come dimensione imprescindibile della nostra vita e della nostra identità. Sarà una Rai che renderà familiari a tutti le nuove tecnologie; una Rai che perseguirà i suoi obbiettivi di impegno civile, sempre con una spiccata sensibilità per il sociale sia nel campo dell'informazione sia in quello dell'intrattenimento. Il periodo di lockdown ha fatto emergere le grandi potenzialità del Servizio Pubblico radiotelevisivo come riferimento attento della società. Sarà una Rai in sincronia con lo spirito di rinascita che sta animando il Paese.


In una fase tanto difficile l'obbiettivo è stato quello di presentare una programmazione importante mantenendo grande attenzione al contenimento dei costi.

Il contenimento dei costi è uno dei principali obbiettivi dell'Azienda. Ci aspetta un periodo difficile, che è quello che sta attraversando tutto il Paese e la razionalizzazione dei costi è una misura doverosa, che fa stare il Servizio Pubblico radiotelevisivo al passo con i tempi e il linea con il Paese. Questo contatto con la realtà è il fondamento della credibilità dell'Azienda e la sua forza, il bene più prezioso della Rai.


Un Servizio Pubblico con una connotazione sempre più plurale e inclusiva.

Sin dal principio ho sentito molto la responsabilità di non disperdere il ruolo di Servizio Pubblico della Rai, ma anzi di proteggerlo e valorizzarlo ulteriormente. Sono tanti gli esempi nella programmazione dei prossimi mesi che testimoniano il nostro impegno per la scuola e la cultura. Il nostro Servizio Pubblico sono le tante produzioni sia nel campo dell'informazione, con voci plurali e maggiore approfondimento, sia nell'intrattenimento, la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, le iniziative per valorizzare i territori, declinati al plurale, specie nel Mezzogiorno, l'attenzione alle disabilità, il riscontro ad una crescente sensibilità green. Già oggi una buona parte della nostra programmazione è orientata verso i temi della sostenibilità, lo sarà ancora di più.


Dai palinsesti emerge la chiara volontà di cambiamento, che va di pari passo all'attenzione a un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, ci sono un'offerta sempre più importante di Rai Fiction, l'ulteriore valorizzazione di RaiPlay, il potenziamento della radiofonia.

Su Rai Fiction mi rincresce davvero aver perso una grande professionista come Tinny Andreatta, che ringrazio per quanto ha fatto per la Rai e alla quale faccio i migliori auguri. C'è un gruppo di lavoro molto coeso e determinato nel continuare i successi e nel cercare strade nuove. Apriremo le nostre porte ad autori giovani, nuovi talenti, amplieremo il parco dei nostri attori e apriremo ancora di più alla commedia e alla satira. Per quanto riguarda RaiPlay, l'obbiettivo è crescere ancora rispetto ai 18 milioni di applicazioni scaricate. La nostra piattaforma non solo valorizza l'insieme dell'offerta dei canali Rai, ma è sempre più un contenitore poliedrico con contenuti originali e nuovi. Il pubblico è giovane: il 42% si colloca in una fascia di età tra i 15 e i 44 anni. Quanto alla radiofonia, avremo la grande novità della Visual radio, che permetterà al pubblico non solo di ascoltare ma anche di vedere quanto trasmesso da Radio2. È un traguardo che siamo orgogliosi di aver raggiunto.


A proposito di fiction, lei è stato uno degli artefici di “Boris”, uno dei maggiori successi di satira nel mondo della televisione. Le piacerebbe trovare un nuovo “Boris” per la Rai?

Certo, mi piacerebbe. In quella serie c'era un personaggio, un produttore di una serie intitolata “Gli occhi del cuore”, che sosteneva che un'altra fiction non è possibile. Ecco, io penso che invece un'altra fiction sia possibile. La Rai lo ha dimostrato in questi anni ma dovrà farlo ancora di più. Voglio una Rai che diventi punto di riferimento per tutti, in particolare per i più giovani. Voglio una Rai aperta e di cui essere orgogliosi.


Dopo il grandissimo successo della passata edizione il Festival di Sanremo torna a con Amadeus e Fiorello.

Come ha detto Amadeus sarà la 70a edizione più uno, quindi un altro Festival-evento, con novità, sorprese e la voglia di essere il primo grande live della ripartenza, un segnale per tutto il Paese. Lo scorso anno Sanremo è stato non solo il Festival dei record ma anche, e soprattutto, quello dell'inclusione con la traduzione nella lingua dei segni, della coesione sociale, dei temi come la violenza sulle donne e la disabilità portati sul palco dell'Ariston. E l'amicizia, quella tra Amadeus e Fiorello. Il Paese si è unito intorno a quell'evento come non accadeva da tempo: ha riflettuto, si è divertito, si è scoperto migliore di quanto spesso ci raccontiamo. È stato l'ultimo grande evento di intrattenimento collettivo prima del lockdown. Ripartiremo da lì per un'altra bella avventura.


Che Rai vorrebbe vedere domani?

La migliore Rai, quella fatta dalle nostre professionalità, vero capitale e orgoglio dell'azienda. Quella per la quale ho lavorato e sto continuando a lavorare. Non a caso abbiamo iniziato la presentazione dei palinsesti di quest'anno dalla nostra programmazione per i ragazzi. Sono loro che pagano il prezzo più alto della crisi mondiale che stiamo vivendo, sono loro il nostro futuro. La Rai va guardata ormai per tutti i contenuti che ha, non è più pensabile esaminarla solo dal punto di vista delle proposte di pochi canali come si faceva fino a qualche anno fa: la nostra offerta va dai bambini ai canali generalisti, dalla radio a RaiPlay, dall'informazione alla cultura, dall'intrattenimento alla sostenibilità, dalla didattica online alle serie. È questo il senso del Servizio Pubblico oggi e dobbiamo avere il coraggio di difenderlo con orgoglio e promuoverlo. ⬛

The new TV season

A Rai to be proud of, open and inclusive

The CEO Fabrizio Salini tells RadiocorriereTV the strategies behind the autumn schedules

What Rai will be the one of the season -?

A Rai open and projected to the future, capable of courageous experimentations and capable, at the same time, of renewing the interest of spectators devoted to the great productions of the Company. It will be an inclusive Rai, open to everyone's needs. A Rai for the youngs, also through the further enhancement of RaiPlay, which was our flagship of last season's success. It will be a Rai of service, always scrupulous and documented in the stories, able to interest and intrigue on the major issues, able to convey culture as an essential dimension of our life and our identity. It will be a Rai that will make everyone new technologies familiar; a Rai which will pursue its civil commitment objectives, always with a marked sensitivity for social issues both in the field of information and in the one of entertainment. The lockdown period brought out the great potentialities of the Public Broadcasting Service as a careful reference of the society. It will be a Rai in sync with the spirit of rebirth that is animating Italy.


In such a difficult phase, the aim was to present an important program while paying great attention to the costs containment.

The costs containment is one of the Company's main objectives. A difficult period awaits us, which is the one the whole country is going through and the rationalization of costs is a necessary measure, which keeps the Public Broadcasting Service in step with the times and line with Italy. This contact with the reality is the foundation of the Company's credibility and its strength, the most precious resource of Rai.


A Public Service with an increasingly plural and inclusive connotation.

From the beginning I felt very much the responsibility not to lose the role of Public Service of Rai, but rather to protect and enhance it further. There are many examples in the schedule of the coming months that prove our commitment to school and culture. Our Public Service are the many productions both in the field of information, with plural voices and greater depth, both in the entertainment, the fight against mafias and organized crime, the initiatives to enhance the territories, declined in the plural, especially in the South Italy, the attention to disabilities, the response to a growing green sensitivity. Already today a large part of our schedule is oriented towards sustainability issues, it will be even more so.


From the schedules emerges the clear desire for change, which goes hand in hand with the attention to an increasingly broad and heterogeneous audience, there are an increasingly important offer of Rai Fiction, the further enhancement of RaiPlay, the enhancement of radio.

About Rai Fiction I really regret having lost a great professional like Tinny Andreatta, which I thank for what she has done for Rai and to whom I wish her the best. There is a very cohesive and determined working group in continuing the successes and in seeking new paths. We will open our doors to young authors, new talents, we will expand the park of our actors and we will open even more to comedy and satire. Regarding RaiPlay, the goal is to grow further compared to the 18 million applications downloaded. Our platform not only enhances the whole offer of Rai channels, but it's increasingly a multifaceted container with original and new contents. The audience is young: the 42% is placed in an age group between 15 and 44 years. As for radio, we will have the great news of Visual radio, which will allow the public not only to hear but also to watch what is broadcast by Radio2. It's a goal that we're proud to have achieved.


Speaking about fiction, you were one of the creators of “Boris”, one of the successes of satire in the world of television. Would you like to find a new “Boris” for Rai?

Sure, I'd love to. In that series there was a character, a producer of a series entitled “Gli occhi del cuore” (The eyes of the heart), who claimed that another drama is not possible. Here, I think that instead another drama is possible. Rai has proved it in these years but it will have to do it even more. I want a Rai that becomes a reference point for everyone, especially for the younger ones. I want a Rai open and to be proud of.


After the very great success of the past edition the Festival di Sanremo gets back in with Amadeus and Fiorello.

As Amadeus has said it will be the 70th edition plus one, then another Festival-event, with news, surprises and the desire to be the first big live of the restart, a signal for the whole Italy. Last year Sanremo has been not only the Festival of records but also, and above all, the one of inclusion with the translation into sign language, of social cohesion, of themes such as violence against women and disability brought to the Ariston theater's stage. And the friendship, the one between Amadeus and Fiorello. Italy united around that event as it had not happened for some time: it reflected, enjoyed itself, found itself better than we often tell each other. It has been the last major collective entertainment event before lockdown. We will start from there for another beatiful adventure.


What Rai would you like to see tomorrow?

The best Rai, the one made by our professionalism, true capital and pride of the company. The one I worked for and I'm continuing to work for. It's no coincidence that we started the presentation of this year's program schedules from our schedule for children. They're the ones who pay the highest price of the world crisis that we're experiencing, they are our future. Rai must now be looked at for all the contents it has, it's no longer conceivable to examine it only from the point of view of the proposals of a few channels as was done until a few years ago: our offer goes from children to generalist channels, from radio to RaiPlay, from information to culture, from entertainment to sustainability, from online teaching to the series. This is the sense of Public Service today and we must have the courage to defend it with pride and promote it. ⬛

Elenco delle news 2020

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