Questo sito web aderisce al Regolamento UE /679, comunemente denominato GDPR. Utilizziamo cookies propri e di terze parti per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Per maggiori informazioni, leggi la cookie policy e privacy policy.

  • Bandiera dell'Italia
  • Bandiera del Regno Unito

News 2020

Boris, la miglior serie cult italiana

| Movies.Gamesource.it

Movies.Gamesource.it - Articolo - Boris, la miglior serie cult italiana - Pagina 01 Movies.Gamesource.it - Articolo - Boris, la miglior serie cult italiana - Pagina 02 Movies.Gamesource.it - Articolo - Boris, la miglior serie cult italiana - Pagina 03 Movies.Gamesource.it - Articolo - Boris, la miglior serie cult italiana - Pagina 04 Movies.Gamesource.it - Articolo - Boris, la miglior serie cult italiana - Pagina 05 Movies.Gamesource.it - Articolo - Boris, la miglior serie cult italiana - Pagina 06

Bandiera dell'Italia Bandiera del Regno Unito Mostra/nascondi la trascrizione e la traduzione.

Boris, la miglior serie cult italiana


E Gomorra? E Romanzo Criminale? E Il Cacciatore? Non prendetela sul personale, in questo editoriale sto per analizzare perchè Boris è la miglior serie televisiva mai realizzata in Italia. Prodotta da Wilder e Fox International Channel Italy, Boris è stata trasmessa su Sky da Fox e FX. La serie (costituita da tre stagioni e un film sequel) parte male, un vero flop per la rete. Tuttavia tramite un passaparola e lo streaming illegale, molti riescono a recuperarla e, in breve tempo, diventa un cult.


La serie, da un'idea di Luca Manzi e Carlo Mazzotta è sceneggiata e diretta da Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Entra nel gruppo regia, nella terza stagione, Davide Marengo. Nel cast invece troviamo, tra gli altri, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi e Ninni Bruschetta. La storia principale ruota intorno ad una troupe romana che sta girando una fittizia serie tv dal nome Gli Occhi del Cuore 2. Il tutto visto dagli occhi dello stagista di regia, Alessandro. Boris invece è il nome del pesce rosso, portafortuna del regista René.



La Verità


Perché Boris, dopo il suo insuccesso sui canali satellitari è divenuta un cult? Semplice, perché Boris è una serie sincera, pura e paradossalmente veritiera. Per quanto racconti, in maniera assolutamente ironica la vita del set, Boris è una riflessione tragicomica di quello che è realmente il mondo dello spettacolo. Ve lo dico sinceramente, ho vissuto il set parecchie volte; set amatoriali, set grandi, importanti, giganteschi, set televisivi e miseri (sono stato ahimè, uno schiavo di regia, come Alessandro nella serie) e vi posso assicurare che niente, in Boris, viene lasciato al caso. I sotterfugi, il gergo, gli espedienti per aggirare il cavillo di contratto, le manovre di regia con gli attori, le manipolazioni, la cocaina, le raccomandazioni.


Tutto in Boris esiste con lo scopo di raccontarci il cinema per quello che è veramente.



Non è una serie per soli addetti ai lavori


Se non avete visto la serie, forse vi starete chiedendo come possa interessare un prodotto che parli esclusivamente della vita sul set o, comunque, con molti riferimenti al cinema e ai film. Sappiate che, nonostante moltissimi parallelismi, richiami a serie come Lost, 24, E.R. - Medici in prima linea e alle centinaia di frecciatine mandate a (quasi) tutte le altre serie tv italiane, Boris racconta l'Italia. Non è una serie per soli cinefili o comunque, addetti ai lavori. Se la si legge bene, all'interno c'è una trama che parla dei nostri modi di fare, delle nostre svogliatezze, pigrizie, ansie e sofferenze nel mondo del lavoro. I nostri metodi a cazzodicane che sottolineano il pressappochismo con cui si svolgono le attività in questo paese. Persino il modo con cui Stanis (Pietro Sermonti) indica determinati comportamenti, definendoli “molto italiani”, sottolinea come, Boris sia una critica, autoironica ma costruttiva, dei nostri usi e costumi.



Paolo Sorrentino, in un cameo nella serie



Il Fantozzi della nostra generazione


Grazie al passaggio su Netflix nel e alla riproposta sulla piattaforma streaming di qualche giorno fa, Boris è seguito sempre più da una fetta di pubblico italiano, ma soprattutto da giovani. Le sfide che il giovane stagista Alessandro dovrà superare giornalmente sul set, non sono diverse dalle assurdità che ogni giovane riscontra in una giornata qualsiasi, in un'università, in un lavoro d'azienda o in un mini-market. Fantozzi di Luciano Salce, raccontava questo disagio, questa Italia assurda, paradossale, svogliata e paracula già negli anni . È più che normale, quindi, che oggi un pubblico tra i 20 e i 30 anni si identifichi nell'ironia e nello scherno di Boris, ma anche nel suo immancabile sguardo malinconico e triste su quello che realmente si potrebbe fare di buono in questo paese. Boris, può benissimo diventare, o forse lo è già diventato dati i 12 anni dalla sua messa in onda, il Fantozzi di questa generazione.


Non cercherò di destabilizzare nessuno. Di convincervi che dobbiate vedere Boris per la sua capacità di intrattenimento, per la bravura degli attori o della messa in scena. Non sminuirò nemmeno tutte le altre serie valide che abbiamo in Italia. Ma, sinceramente, tutti abbiano bisogno di tutto ciò. Va bene raccontare mafie, estorsioni, polizia, droga, scandali politici. Ma noi italiani siamo soprattutto la troupe di Boris, siamo divertenti, siamo tristi e nostalgici, vorremo fare di più, vorremmo fare cose belle, ma alla fine, per una ragione o un'altra facciamo sempre tutto a cazzodicane. E ce lo facciamo piacere.

Boris, the best Italian cult series


And Gomorra (Gomorrah)? And Romanzo Criminale (Criminal Romance)? And Il Cacciatore (The Hunter)? Don't take it personally, in this editorial I'm going to analyze why Boris is the best television series ever made in Italy. Produced by Wilder and Fox International Channel Italy, Boris was aired by Sky on Fox and FX. The series (consisting of three seasons and a sequel movie) starts badly, a real flop for the network. However through the word of mouth and illegal streaming, many manage to retrieve it and, in a short time, it becomes a cult.


The series, born from an idea of Luca Manzi and Carlo Mazzotta is written and directed by Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico and Luca Vendruscolo. Joins the directing group, in the third season, Davide Marengo. In the cast instead we find, among others, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi and Ninni Bruschetta. The main story tells about a Roman troupe that is shooting a fictional TV series named Gli Occhi del Cuore 2 (The Eyes of the Heart 2). All seen from the eyes of the direction's intern, Alessandro. Boris instead is the name of the goldfish, lucky charm of the director René.



The Truth


Why Boris, after its failure on satellite channels has it become a cult? Easy, because Boris is an authentic series, pure and paradoxically truthful. Although it tells, in an absolutely ironic way the life of the set, Boris is a tragicomic consideration of what the entertainment world really is. I tell you honestly, I've experienced the set several times; amateur sets, big sets, important, gigantic, TV sets and miserable (I have been alas, a slave of direction, as Alessandro in the series) and I can assure you that nothing, in Boris, is left to chance. The subterfuges, the jargon, the expedients to circumvent the quibble of the contract, the direction maneuvers with the actors, the manipulations, the cocaine, the recommendations.


All in Boris exists with the aim of telling us the cinema for what it really is.



It's not a series for insiders only


If you have not watched the series, maybe you're wondering how a product that speaks exclusively of life on set or, in any case, with many references to cinema and movies, can be of interest. You know that, despite many parallelisms, references to series such as Lost, 24, E.R. - Medici in prima linea (ER) and to the hundreds of sharp words sent to (almost) all the other Italian TV series, Boris tells Italy. It's not a series for cinephiles only or anyway, insiders. If you watch it carefully, inside there's a plot that speaks of Italian ways of doing, of Italian apathies, lazinesses, anxieties and pains in the world of work. Italian methods to fuckingdog which underline the carelessness with which activities are carried out in Italy. Even the way Stanis (Pietro Sermonti) indicates certain behaviors, defining them “very Italian”, emphasizes how, Boris is a self-ironic but constructive criticism, of Italian habits and customs.



Paolo Sorrentino, in a cameo in the series



The Fantozzi of our generation


Thanks to the passage on Netflix in and the re-proposal on the streaming platform of a few days ago, Boris is followed more and more by a slice of the Italian public, but especially by young people. The challenges that the young intern Alessandro will have to overcome daily on the set, are no different from the absurdities that every young person encounters on an ordinary day, in an university, in a company job or in a mini-market. Fantozzi by Luciano Salce, told about this discomfort, this Italy absurd, paradoxical, listless and smart ass already in the . It's more than normal, therefore, that today an audience between the ages of 20 and 30 identifies with the irony and the mockery of Boris, but even in its inevitable melancholy and sad look on what really good could be done in Italy. Boris, may very well become, or maybe it has already become 12 years after since its broadcast, the Fantozzi of this generation.


I will not try to destabilize anyone. To convince you that you have to watch Boris for its ability to entertain, for the skill of the actors or the staging. I won't diminish even all the other valid Italian series. But, honestly, everyone needs all of this. It's okay to talk about mafias, extortions, police, drugs, political scandals. But we Italians are above all the troupe of Boris, we're funny, we're sad and nostalgic, we would like to do more, we would like to do beautiful things, but in the end, for one reason or another we always make everything to fuckingdog. And we make like it.

Elenco delle news 2020

Fun

Merchandising | Acquista DVD e gadgets su Boris

Boris - La fuori serie italiana Stagione 01 Boris 2 Boris 3 Boris Il Film (DVD) Boris Il Film (Blu-ray) Boris 3 - Carmelo Travia Boris Il film - Elio e le storie tese Boris Il film - Carmelo Travia e Giuliano Taviani

Webmaster: Salvatore Blanca

© Boris Italia - . Boris Italia è un fansite dedicato alla serie tv italiana Boris. Dal , con gioia e passione.

Top