This website adheres to the EU Regulation /679, commonly known as GDPR. We use technical and third-party cookies to customize contents and ads, to provide social media features and to analyze our traffic. For more information, read the cookie policy and privacy policy.

  • Italy flag
  • United Kingdom flag

News 2020

The best Italian TV series - Not final guide

| LaScimmiaPensa.com

LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 01 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 02 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 03 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 04 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 05 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 06 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 07 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 08 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 09 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 10 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 11 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 12 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 13 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 14 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 15 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 16 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 17 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 18 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 19 LaScimmiaPensa.com - Article - The best Italian TV series - Not final guide - Page 20

Italy flag United Kingdom flag Show/hide the transcription and the translation.

Le migliori serie tv italiane - Guida non definitiva


Una classifica provvisoria e non definitiva delle migliori serie tv italiane: da Suburra a Gomorra, da Boris a La Piovra.


Di Redazione -



Quando si parla di serie televisive si pensa subito a titoli americani. Siamo ormai abituati a cercare nuove storie che ci appassionino su piattaforme digitali come Netflix o Amazon Prime. Resta così difficile pensare a quali possano essere considerate le migliori serie tv italiane. Forse un po' per il nostro malcostume italiano di guardare al prodotto estero sempre con occhi di ammirazione e, al contempo, di non valorizzare il prodotto nostrano, ci dimentichiamo che esistono autori capaci di creare capolavori anche nel nostro piccolo Paese. Va inoltre riconosciuto che mamma Rai non è solo l'azienda che ha prodotto Don Matteo, Un medico in famiglia o il deludente Medici; ma anche la casa di produzione che ha saputo regalarci successi commerciali internazionali e piccoli gioielli inaspettati.


Con quest'articolo vogliamo stilare una classifica - non definitiva - delle migliori serie tv italiane.

Dobbiamo però essere onesti: la seguente non può essere considerata definitiva (basti pensare al felice esordio di Zero Zero Zero). Siamo certi che ci saranno grandi opere future ad aspettarci. Stilando questa lista ci siamo inoltre resi conto che la maggior parte delle serie da noi scelte, ha a che fare con il crimine. Speriamo che in futuro ci siano autori capaci di abbracciare altre tematiche oltre a quelle fin qui affrontate.


Andiamo dunque a scoprire quali sono i titoli italiani menzionati in questa speciale classifica.


N.B. Per questo articolo non abbiamo operato una netta distinzione tra format. Pertanto troverete Miniserie, Film Tv suddivisi in stagioni, Sitcom, Serie Tv vere e proprie. Nonostante la diversa natura delle strutture abbiamo preso in considerazione la serialità in toto, con tutte le sue sfumature.


Le migliori serie tv italiane


Il Commissario Montalbano (-in produzione)



Non poteva mancare il poliziotto più amato d'Italia. Interpretato da Luca Zingaretti, nato dai romanzi di Andrea Camilleri e da lui stesso sceneggiato; Il Commissario Montalbano è senza dubbio uno dei più grandi successi che la televisione pubblica italiana abbia mai prodotto. Lodato dalla critica per l'eccellente cast attoriale, protagonisti e non, per le ambientazioni affascinanti e suggestive, per l'altissimo livello di scrittura e per la profondità dei personaggi; la serie è da sempre considerata un appuntamento che tutta la nazione attende e segue. Un po' come il Festival di Sanremo e i Mondiali di calcio.


La serie racconta le vicende del commissario Salvo Montalbano, agente di polizia impegnato ogni volta a risolvere casi legati al crimine, alla mafia, a rapimenti e a omicidi. Una immaginaria Vigata, città di finzione collocata in Sicilia, fa da sfondo ai gialli da risolvere.


Il andrà in onda la quattordicesima stagione, la prima dopo la scomparsa di Camilleri, pur basandosi ancora sui suoi romanzi. È inoltre la prima dopo la scomparsa di Alberto Sironi, storico regista della serie. Dal sono stati trasmessi 34 episodi, girati come un mini film televisivo: le puntate sono narrativamente chiuse, ogni delitto viene infatti risolto, ma presentano elementi di continuità grazie ai personaggi. Fanno ormai parte dell'immaginario collettivo l'assistente Catarella, l'ispettore Fazio, il vice Mimì Augello, oltre ovviamente al Commissario.



Romanzo Criminale (-)



Basato sull'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, preceduto dal film di Michele Placido; Romanzo Criminale diventa subito un riferimento cult per molti italiani ed entra con pieno diritto nella nostra classifica delle migliori serie tv nostrane. Andato in onda tra il e il , le due stagioni narrano le vicende della Banda della Magliana: Il Libanese, il Freddo, il Dandi. Tre ragazzi nati nella periferia romana che avevano un sogno: diventare gli imperatori di Roma. Per arrivarci sono disposti a tutto: omicidi, rapine, prostituzione, droga. La serie fa impazzire la critica e il pubblico e segna la rinascita della Fiction italiana. Grazie a questa serie attori come Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, Marco Giallini hanno ottenuto la fama. La regia è firmata da Stefano Sollima che viene consacrato come regista d'azione e di genere criminale.



Gomorra (-in produzione)



Liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Roberto Saviano, preceduta anch'essa da un omonimo film, questa volta diretto da Matteo Garrone e premiato a Cannes; Gomorra è la serie italiana che ha sbancato in tutto il mondo, venduta in 170 nazioni.


Per chi non lo sapesse, Gomorra narra le vicende della Camorra napoletana. I set sono molteplici: dal quartiere Scampia di Napoli a Roma, da Milano a Barcellona. Visto che la serie è ancora in corso e non vogliamo spoilerare, vi diciamo che la serie tratta di un clan camorrista, di cui fanno parte don Pietro Savastano, sua moglie donna Immacolata e suo figlio Genny. Intorno a loro ruotano vari personaggi, tra cui Ciro Di Marzio detto l'Immortale. Questa serie, a differenza di Romanzo Criminale che aveva comunque un taglio pop, descrive i suoi personaggi e l'ambiente malavitoso con crudo realismo. La regia viene suddivisa tra diversi autori tra cui Stefano Sollima che dopo questa avventura approda ad Hollywood.



Suburra (-in produzione)



Ancora una volta uno dei titoli di maggior successo degli ultimi anni vede fra i suoi creatori De Cataldo (omonimo romanzo), Sollima (regista del film) e Michele Placido (uno dei registi della serie). Come a voler rimarcare la stretta vicinanza che c'è fra questa serie e Romanzo Criminale. Ma mentre la seconda indagava le vicende della Banda della Magliana, Suburra si occupa della criminalità romana dei giorni nostri, quella che qualche anno fa balzò alle cronache come Mafia Capitale.


Prima serie italiana originale targata Netflix, insieme a Rai Fiction e Cattleya, Suburra narra di come gli affari malavitosi romani siano strettamente connessi con la politica istituzionale. In questa serie non viene risparmiato neanche il Vaticano e bastano le prime immagini della prima puntata a ribadirlo. Protagonisti tre ragazzi: Aureliano, criminale di borgata; Spadino, delinquente di etnia sinti; Eduardo, apparentemente il classico bravo ragazzo, in realtà spacciatore di cocaina per personalità importanti. Sullo sfondo, troneggia la figura di Samurai, personaggio ispirato a Massimo Carminati, il boss di Mafia Capitale.



Boris (-)



René Ferretti è un regista di fiction italiana e gira tutte le scene a cazzo di cane. Duccio è il direttore della fotografia che possiede un proprio metodo: pippare cocaina e smarmellare la luce. Biascica è impegnato a sottomettere il suo assistente come uno schiavo ed ha chiamato suo figlio Francescototti Biascica. Questi ed altri sono i personaggi che popolano questa serie fuori di testa. Ambientata in un assurdo, ma tutt'altro che improbabile set televisivo, Boris può essere considerata la risposta italiana a Mel Brooks e sicuramente una delle migliori serie tv italiane di sempre. Sceneggiata dal fuoriclasse Mattia Torre insieme a Ciarrapico e Vendruscolo, musicata da Elio e le storie tese; la serie fu snobbata quando venne proiettata sui canali Fox ma, per ammissione della stessa emittente, grazie alla pirateria streaming divenne una serie culto grazie al passaparola. Se non l'avete mai vista non vi preoccupate, la potete trovare sul web. Però fateci un piacere, non dite a nessuno di questa vostra carenza.



La linea verticale ()



Luigi (Valerio Mastandrea) scopre di avere un tumore e viene ricoverato d'urgenza in attesa di essere operato. Durante il suo soggiorno ospedaliero, il protagonista fa la conoscenza di diversi personaggi: innanzitutto i pazienti, tra cui spicca Marcello (Giorgio Tirabassi) convinto di essere più competente dei medici; poi i dottori, che si dividono in professionisti battaglieri (Ninni Bruschetta) e in disillusi lavoratori (Antonio Catania). La linea verticale, pur essendo un ritratto satirico e cinico del nostro Paese, vuole essere l'idea di un'altra Italia possibile, per ammissione dello stesso sceneggiatore, il compianto Mattia Torre. E ancora: La linea verticale significa lo stare in piedi e aggrapparsi alla vita con tutte le forze, la malattia è vista come crisi ma anche come occasione di crescita e di riscatto.


La serie presenta molti punti in comune con Boris: stesso sceneggiatore, parte del cast e battute sferzanti. Disponibile su Rai Play.



La Mafia uccide solo d'estate (-)



Questa serie narra le vicende della Mafia siciliana tra la fine degli anni e gli inizi degli anni . Più precisamente, si inizia nel con l'uccisione di Boris Giuliano e di Mario Francese, uccisioni che “inaugurano” il periodo delle stragi eccellenti. Durante le due stagioni, sono molti i nomi e i volti noti ad apparire nella serie: Totò Riina, Tommaso Buscetta contrapposti a volti istituzionali come Sandro Pertini e Piersanti Mattarella. Nulla di nuovo per i nostri schermi, se non fosse che i protagonisti sono dei bambini. La narrazione si dipana così fra efferati omicidi e fra le amicizie e gli amori di questi giovani ragazzi, alternando così dramma e commedia, toni sentimentali e scanzonati con altri più tragici. Voce narrante, nonché ideatore e sceneggiatore della serie, l'ex iena Pif.



Rocco Schiavone (-in produzione)



Marco Giallini è il vice questore aggiunto di polizia Rocco Schiavone. Burbero, irascibile, insofferente alle regole e quasi borderline, viene trasferito da Roma ad Aosta per motivi disciplinari e ovviamente fa difficoltà ad integrarsi con il nuovo ambiente. Schiavone comunque porta avanti il suo lavoro, indagando sui crimini che sconvolgono la piccola città del nord Italia. Ma un trasferimento non modifica il carattere di un uomo ormai indurito dagli eventi e spesso si ritrova a risolvere i gialli con metodi poco ortodossi e ai limiti della legalità.


La terza stagione si era conclusa con la battuta di Giallini “io ho chiuso”, ma la Rai ha in programma una quarta stagione e le riprese dovrebbero iniziare nella primavera del .


Nonostante gli inevitabili difetti, Rocco Schiavone beneficia della struttura solida rappresentata dai romanzi di Antonio Manzini e si eleva a ottimo prodotto televisivo grazie soprattutto a un Marco Giallini iconico e magnetico.



The Young Pope () - The New Pope ()



Innovativa e rivoluzionaria dal punto di vista visivo, la serie di Paolo Sorrentino si distingue per eleganza e visionarietà. Secondo alcuni, questa non è una delle migliori serie tv italiane ma la migliore serie italiana di sempre. Inizialmente The New Pope doveva essere la seconda stagione di The Young Pope, ma l'imprevedibilità del regista partenopeo ha finito per cambiare le carte in tavola e creare una serie ex novo, nonostante abbia una vocazione da sequel. Difatti rimangono comunque molti punti tangenti tra le due. La prima narra di un giovane cardinale americano, Jude Law, che viene eletto pontefice ed assume in nome di Pio XIII. Il nuovo Papa non vuole apparire in pubblico, è schivo, controverso, machiavellico e per nulla manipolabile e per tutta la stagione avrà dubbi sulla propria fede. Nel secondo capitolo il precedente Papa è in coma, al suo posto viene eletto un nuovo pontefice: Giovanni Paolo III, John Malkovich, un inglese. Il nuovo Papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti.


Facciamo notare che The Young Pope è al momento l'unica serie italiana ad essere stata candidata agli Emmy ed ai Golden Globes.



La Piovra (-)



Chiudiamo la nostra classifica delle migliori serie tv italiane con una menzione speciale. Ai più giovani, il titolo La Piovra potrebbe far venire in mente solo il mollusco marino, ma questa serie è stata per lungo tempo la serie televisiva italiana più famosa al mondo, esportata in ben 80 nazioni, nonché uno dei prodotti Rai di maggior successo. Basti dire che le 10 stagioni, andate in onda dal al , per un totale di 48 episodi, possono vantare una media di 10 milioni di spettatori.


Il cast comprendeva attori di primo piano e grandissima esperienza come Michele Placido, Remo Girone e Vittorio Mezzogiorno. La prima stagione è stata girata da Damiano Damiani, noto regista divenuto famoso negli anni sessanta con spaghetti western apprezzati anche da Quentin Tarantino.


La prima stagione offre un affresco della criminalità organizzata siciliana, mostrandone la ramificazione con i suoi molteplici tentacoli, da qui il titolo. La seguenti stagioni si snodano poi narrando le vicende di logge massoniche, apparati statali deviati e l'azione si sposta a Roma e a Milano. Di particolare interesse sono le stagioni 5, 6 e 7 che, prendendo spunto dalle vicende politiche di quegli anni e quindi narrando la fine della Prima Repubblica e di Tangentopoli, furono tra i primi prodotti fiction a insinuare che la Mafia non fosse solo quella delle stragi e del pizzo, ma un fenomeno molto più complesso che abbracciava istituzioni, potere e politica. Le pressioni politiche non si fecero attendere e per evitare la chiusura della serie, le stagioni 8 e 9 furono ambientate negli anni e . La decima stagione cerca poi di mettere un punto e di non lasciare nulla in sospeso. Per chi volesse è possibile recuperare gli episodi su Rai Play.

The best Italian TV series - Not final guide


A provisional and not-final ranking of the best Italian TV series: from Suburra to Gomorra (Gomorrah), from Boris to La Piovra (The Octopus).


By Editorial staff -



When we talk about television series we immediately think of American titles. We are now used to look for new stories that passionate us on digital platforms as Netflix or Amazon Prime. It remains so difficult to think about which can be considered the best Italian TV series. Maybe a little for the Italian malpractice to always look at the foreign product with eyes of admiration and, at the same time, not to enhance the Italian product, we forget that there are authors capable of creating masterpieces even in Italy. It should also be recognized that Rai isn't just the network that has produced Don Matteo (Father Matteo), Un medico in famiglia (A Doctor in the Family - Original format: Médico de familia) or the disappointing Medici; but also the production company that has been able to give us international commercial successes and unexpected little jewels.


With this article we want to draw up a ranking - not final - of the best Italian TV series.

But we must be honest: the following one cannot be considered definitive (just think of the happy debut of Zero Zero Zero). We are confident that there will be great future works waiting for us. By drawing up this list we also realized that most of the series we have chosen, have to do with crime. We hope that in the future there will be authors capable of embracing other issues besides those addressed so far.


Let's find out what are the Italian titles mentioned in this special ranking.


P.N. For this article we have not made a clear distinction between formats. Therefore you will find miniseries, TV movies divided into seasons, sitcoms, real TV series. Despite the different nature of the structures we have taken into consideration the whole seriality, with all its nuances.


The best Italian tv series


Il Commissario Montalbano (Commissioner Montalbano) (-in production)



The most loved policeman in Italy could not be missing. Interpreted by Luca Zingaretti, born from the novels of Andrea Camilleri and scripted by himself; Il Commissario Montalbano (Commissioner Montalbano) is undoubtedly one of the greatest successes that Italian public television has ever produced. Lauded by critics for the excellent actors cast, protagonists and not, for the fascinating and suggestive places, for the very high level of writing and for the depth of the characters; the series has always been considered an appointment that the whole Italy awaits and follows. A bit like the Sanremo Festival and the World Cup.


The series tells the stories of Commissioner Salvo Montalbano, a police officer committed every time to solve cases related to the crime, the mafia, kidnappings and murders. An imaginary Vigata, fictional city located in Sicily, is the background to the yellow cases to solve.


On it will air the fourteenth season, the first after the death of Camilleri, although still basing on his novels. It's also the first one after the death of Alberto Sironi, historical director of the series. Since 34 episodes were broadcast, shot as a mini TV movie: the episodes are narratively closed, each crime is in fact resolved, but they present elements of continuity thanks to the characters. Are now part of the collective imagination the assistant commissioner Catarella, the Inspector Fazio, the vice Mimì Augello, in addition of course to the Commissioner.



Romanzo Criminale (Criminal Romance) (-)



Based on the eponymous novel by Giancarlo De Cataldo, preceded by the movie by Michele Placido; Romanzo Criminale (Criminal Romance) immediately becomes a cult reference for many Italians and enters with full rights in our ranking of the best Italian TV series. Aired between and , the two seasons tell the story of the Banda della Magliana (Magliana gang): Libanese, Freddo, Dandi. Three boys born in the Roman suburbs who had a dream: the one to become the emperors of Rome. To reach it they are willing to do anything: murders, robberies, prostitution, drugs. The series drives critics and audiences crazy and marks the rebirth of Italian drama. Thanks to this series actors as Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, Marco Giallini have achieved the fame. The direction is entrusted to Stefano Sollima who is consecrated as an action and criminal genre director.



Gomorra (Gomorrah) (-in production)



Freely inspired by the eponymous novel by Roberto Saviano, also preceded by an eponymous movie, this time directed by Matteo Garrone and awarded at Cannes Film Festival; Gomorra (Gomorrah) is the Italian series that has been successful all over the world, sold in 170 countries.


For those who don't know, Gomorra (Gomorrah) tells the stories of the Neapolitan Camorra. The sets are varied: from the neighborhood Scampia in Naples to Rome, from Milan to Barcelona. Since the series is still in progress and we don't want to spoil, we tell you that the series deals with a Camorra clan, of which is part don Pietro Savastano, his wife Immacolata and his son Genny. Around them there are various characters, among which Ciro Di Marzio called the Immortal. This series, unlike Romanzo Criminale (Criminal Romance) who anyway had a pop style, describes its characters and underworld with rough realism. The direction is divided between several authors including Stefano Sollima who after this adventure lands in Hollywood.



Suburra (-in production)



Once again one of the most successful titles of recent years has among its creators De Cataldo (eponymous romance), Sollima (director of the movie) and Michele Placido (one of the directors of the series). As to underline the short distance that exists between this series and Romanzo Criminale (Criminal Romance). But while the second investigated the events of the Banda della Magliana (Magliana gang), Suburra deals with Roman crime of our times, the one that a few years ago became famous in the newspapers like Mafia Capitale.


First original Italian series produced by Netflix, together with Rai Fiction and Cattleya, Suburra tells how Roman underworld affairs are closely connected with institutional politics. In this series not even the Vatican is spared and the first images of the first episode are enough to confirm it. The protagonists are three boys: Aureliano, working-class suburb criminal; Spadino, Sinti ethnic delinquent; Eduardo, apparently the classic good guy, actually cocaine dealer for powerful people. In the background, stands the figure of Samurai, character inspired by Massimo Carminati, boss of Mafia Capitale.



Boris (-)



René Ferretti is an Italian drama director and shoots all scenes to fucking dog. Duccio is the director of photography who has his own method: to sniff cocaine and to open all the light. Biascica is busy subordinating his assistant as a slave and has called his son Francescototti Biascica. These and others are the characters that populate this crazy series. Set in an absurd, but far from unlikely TV set, Boris can be considered the Italian answer to Mel Brooks and certainly one of the best Italian TV series ever. Scripted by the outstanding Mattia Torre together with Ciarrapico and Vendruscolo, opening theme by Elio e le storie tese; the series was snubbed when it was shown on Fox channels but, by admission of the same network, thanks to piracy streaming became a cult series thanks to word of mouth. If you have never watched it don't worry, you can find it on the web. But make us a favor, don't tell anyone about this shortage of yours.



La linea verticale (The vertical line) ()



Luigi (Valerio Mastandrea) discovers to have a tumor and is hospitalized urgently waiting to be operated. During his hospitalization, the protagonist gets to know several characters: first of all the patients, among which stands out Marcello (Giorgio Tirabassi) convinced to be more competent than doctors; then the doctors, who are divided into professional fighters (Ninni Bruschetta) and disillusioned workers (Antonio Catania). La linea verticale (The vertical line), despite being a satirical and cynical portrait of Italy, wants to be the idea of another possible Italy, by admission of the same screenwriter, the pitied Mattia Torre. And still: La linea verticale (The vertical line) means standing and holding on to life with all your strengths, the disease is seen as a crisis but also as an opportunity for growth and redemption.


The series has many points in common with Boris: same screenwriter, part of the cast and harshing lines. Available on Rai Play.



La Mafia uccide solo d'estate (The Mafia Kills Only in Summer) (-)



This series narrates the events of the Sicilian Mafia between the end of the and the start of the . More precisely, it begins in with the killing of Boris Giuliano and of Mario Francese, kills that “begin” the period of excellent massacres. During the two seasons, there're many famous names and faces that appear in the series: Totò Riina, Tommaso Buscetta opposed to institutional faces as Sandro Pertini and Piersanti Mattarella. Nothing new for Italian screens, except that the protagonists are some children. The narration thus clarifies between heinous murders and between the friendships and loves of these young boys, thus alternating drama and comedy, sentimental and light-hearted tones with more tragic ones. Narrating voice, as well as creator and screenwriter of the series, the former hyena Pif.



Rocco Schiavone (-in production)



Marco Giallini is the deputy Police commissioner added Rocco Schiavone. Grouchy, quick-tempered, intolerant of the rules and almost borderline, is transferred from Rome to Aosta due to disciplinary reasons and obviously has difficulties integrating with the new environment. Schiavone however carries on his work, investigating the crimes that upset the small town of northern Italy. But a transfer doesn't change the character of a man now hardened by events and he often manages solving crimes with unorthodox methods and to the limits of legality.


The third season ended with the line of Giallini “I have closed”, but Rai is planning a fourth season and shootings should begin in the spring of .


Despite the inevitable flaws, Rocco Schiavone benefits from the solid structure represented by the novels of Antonio Manzini and stands out as an excellent television product thanks above all to Marco Giallini iconic and magnetic.



The Young Pope () - The New Pope ()



Innovative and revolutionary from the visual point of view, the series by Paolo Sorrentino stands out for elegance and visionarity. According to some, this is not one of the best Italian TV series but the best Italian TV series ever. Initially The New Pope had to be the second season of The Young Pope, but the unpredictability of the Neapolitan director ended up changing the cards on the table and creating a new series, despite having a sequel vocation. In fact however many tangent points remain between the two series. The first tells of a young American cardinal, Jude Law, who is elected pontiff and takes the name of Pio XIII. The new Pope doesn't want to appear in public, is shy, controversial, Machiavellian and not at all manipulable and throughout the season he will have doubts about his faith. In the second chapter the previous Pope is in a coma, a new pontiff is elected in his place: Giovanni Paolo III, John Malkovich, an english man. The new Pope seems perfect, but hides fragility and secrets.


We point out that The Young Pope is at the moment the only Italian series to have been nominated for Emmys and Golden Globes.



La Piovra (The Octopus) (-)



We close our ranking of the best Italian TV series with a special mention. To the youngest, the title La Piovra (The Octopus) could only bring to mind the marine mollusc, but this series has been for a long time the most famous Italian television series in the world, exported to 80 countries, as well as one of the most successful Rai products. Just say that the 10 seasons, aired from to , for a total of 48 episodes, can boast an average of 10 million viewers.


The cast included prominent and great experience actors as Michele Placido, Remo Girone and Vittorio Mezzogiorno. The first season has been shot by Damiano Damiani, well-known director who became famous in the sixties with Italian westerns also appreciated by Quentin Tarantino.


The first season offers an overview of Sicilian organized crime, showing its ramification with its multiple tentacles, hence the title. The following seasons continue then narrating the events of Masonic lodges, state bureaucracies deviated and the action is moved to Rome and Milan. Of particular interest are the seasons 5, 6 and 7 that, inspired by the political events of those years and thus narrating the end of the First Republic and of Tangentopoli (Bribesville), were among the first drama products to insinuate that the Mafia was not only the one of massacres and protection money, but a much more complex phenomenon that embraced institutions, power and politics. Political pressures didn't wait and to avoid the closure of the series, the seasons 8 and 9 were set over the years and . The tenth season then tries to put a point and not leave anything outstanding. For those who want it's possible to rewatch the episodes on Rai Play.

List of the news 2020

Fun

Merchandising | Buy DVD and gadgets about Boris

Boris - The Italian off series Season 01 Boris 2 Boris 3 Boris The movie (DVD) Boris The movie (Blu-ray) Boris 3 - Carmelo Travia Boris The movie - Elio e le storie tese Boris The movie - Carmelo Travia e Giuliano Taviani

Webmaster: Salvatore Blanca

© Boris Italia - . Boris Italia is a fansite about Italian tv series Boris. Since , with joy and passion.

Top