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News 2020

Lorenzo Mieli “So United States falls in love with Italian authors”

| La Repubblica

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Rep

Spettacoli

Intervista al produttore di film e serie tv

Lorenzo Mieli

“Così l'America si innamora dei nostri autori”

di Silvia Fumarola

Definisce la società di cui è amministratore delegato, The Apartment, «un incubatore di progetti pensati da persone che stimo. Ho scelto il nome come un omaggio a Billy Wilder». Lorenzo Mieli, 47 anni, anche presidente di Fremantle, è il produttore dei successi degli ultimi anni, da Boris a L'amica geniale a The New Pope. Adesso lo aspettano progetti con Bellocchio e i fratelli D'Innocenzo, oltre al ritorno di Boris.

Con The Apartment cambia il modo di produrre?

«Nasce come un'evoluzione degli ultimi dieci anni, quando, dopo Wildside - e tre serie con Hbo - ho capito che volevo lavorare con artisti internazionali e italiani, progettare grandi storie».

In pratica che succede?

«La mia è “una società di meta produzione”, un incubatore di progetti altrui: sto collaborando con 24 società di produzione. Ho iniziato insieme a Domenico Procacci con L'amica geniale. Tutti si considerano rivali, sbagliato; proviamo a fare le cose in grande, alleandoci possiamo portare a termine i progetti. Lavoro, tra i tanti, con Nicola Giuliano, Domenico Procacci, Beppe Caschetto, Simone Gattoni, Marco Belarti, la società Capri di Virginia Valsecchi e Groenlandia di Matteo Rovere. È bello fare gruppo».

In pratica diventa un grande coproduttore?

«Sì. Mi piace lavorare con i registi e i produttori, è una società con tanta ambizione ma poco ego. Mi rende felice finanziare lo sviluppo di un progetto, ci lavoriamo finché non siamo convinti e andiamo a venderlo in America. Poi la produzione esecutiva è curata da questi amici produttori».

Il rapporto privilegiato è con Hbo?

«Hbo realizza dieci serie all'anno, a loro piace cambiare le regole del gioco e lavorare con autori che vengono dal cinema. Un livello di qualità altissimo, hanno fatto le serie per cui mi sono innamorato di questo lavoro: I Soprano, Sex and the city. Da ragazzino guardavo tanta tv, dai film di Scozese a Il gioco dei 9, mai stato snob. Quando porti in tv i grandi artisti, scoprono un mondo da cui è difficile tornare indietro. Avendo fatto un bagno in una realtà narrativa diversa, anche il cinema esce rinnovato. Guardi Paolo Sorrentino, un genio: dopo The New Pope torna al cinema con È stata la mano di Dio, film per Netflix bellissimo, intimo, che strappa il cuore. Ho letto la sceneggiatura un anno fa: è entrato dentro di sé».

Le serie cambiano abitudini e gusti del pubblico?

«Sono convinto che grazie alle serie oggi si possa fare un film di tre ore. Guardo la tv con i miei figli di 13 e 17 anni, fonte d'ispirazione inesauribile, molto selettivi. In autunno andrà in onda su Sky We are who we are di Luca Guadagnino, serie tutta americana, scritta dal regista con Francesca Manieri e Paolo Giordano, fatta con Hbo. Uscirà il documentario del mio amico fraterno, Alex Infascelli. Poi per Rai e Arte cominceranno le riprese della serie Esterno notte di Marco Bellocchio sul rapimento Moro. Ogni puntata è un personaggio fuori dal covo: dallo statista a Cossiga, dal Papa al terrorista. E sempre con Bellocchio stiamo pensando alla serie ispirata a Il traditore in più stagioni, dal Sudamerica al processo».

È vero che Saverio Costanzo non dirigerà la terza stagione di “L'amica geniale” e la regia sarà affidata a Emanuele Crialese e Daniele Lucchetti?

«Stiamo lavorando in questa direzione. Saverio dopo tre anni ha chiesto una pausa, ma ha scritto la sceneggiatura, stupenda, con Elena Ferrante, Francesco Piccolo e Laura Paolucci».

Tornerà come regista della stagione finale?

«Ce lo auguriamo».

Altri progetti?

«Con Stefano Sollima faremo Colt, western dall'ultimo soggetto di Sergio Leone; realizzerò il nuovo film di Ginevra Elkann. Poi ci sono i fratelli D'Innocenzo: scrivono cose assurde e girano da Dio. Mi piace chi spariglia, Favolacce è bellissimo. Il loro nuovo film sarà un thriller e la serie è fantascienza distopica. Poi con un regista straniero di cui ancora non posso annunciare il nome svilupperemo M dal libro di Antonio Scurati. E lavoriamo a Supersex, una serie sul sesso».

Cosa pensa del passaggio del direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta a Netflix?

«Che finalmente Netflix fa sul serio, è un acquisto strepitoso. Per la Rai è un'eredità difficile, Tinny ha dato forma alla parte più funzionante potente e anche internazionale dell'azienda. Devono andare in continuità sperando che la politica glielo lasci fare».

Il sarà passato un anno dalla morte di Mattia Torre.

«Nell'ultimo mese l'ho sognato quindici volte. Sono cresciuto con Mattia, il più brillante di tutti. Il Nicola Maccanico gli dedica la giornata su Sky e visto il successo di Boris su Netflix pensiamo a una piccola grande reunion per una serie breve con tutti i personaggi».

È difficile trattare i sentimenti?

«I sentimenti sono la mia fissazione, altro che thriller, farei subito una serie stile Harry ti presento Sally»

© Riproduzione riservata



Omaggio a Boris e al suo creatore


Cult

La serie Boris (-), sceneggiata da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo svela la vita sul set della fiction fittizia Gli occhi del cuore 2. Un trionfo d'ironia


Mattia Torre

Geniale autore e regista (Boris, La linea verticale, Figli) è morto a 47 anni il . Sky lo ricorda la giornata del 19 proponendo i suoi lavori.

Il produttore Lorenzo Mieli, 47 anni.


Con la società The Apartment sviluppiamo grandi progetti: dalla serie di Bellocchio su Moro al film “Colt” di Sollima



L'amica geniale La terza stagione sarà diretta da Emanuele Crialese e Daniele Luchetti



Il traditore Marco Bellocchio lavora alla serie tratta dal film con Pierfrancesco Favino



Guadagnino a puntate Il regista con Mieli sul set della serie We are who we are

Saverio Costanzo lascia la regia de “L'amica geniale”. Arrivano Emanuele Crialese e Daniele Lucchetti

Rep

Show business

Interview with the cinema and tv series producer

Lorenzo Mieli

“So United States falls in love with Italian authors”

by Silvia Fumarola

He defines the company of which he's CEO, The Apartment, «an incubator of projects designed by people I respect. I chose the name as a tribute to Billy Wilder». Lorenzo Mieli, 47 years old, also president of Fremantle, is the producer of the successes of recent years, from Boris to L'amica geniale (My brilliant friend) to The New Pope. Now he's carrying out some projects with Bellocchio and D'Innocenzo brothers, in addition to the return of Boris.

With The Apartment does it change the way of producing?

«It borns as an evolution of the last ten years, when, after Wildside - and three tv series with Hbo - I understood that I wanted to work with international and Italian artists, to produce great stories».

In practice what happens?

«Mine is “a meta production company”, an incubator of other people's projects: I'm collaborating with 24 production companies. I started together with Domenico Procacci for L'amica geniale (My brilliant friend). Everyone considers the others as rivals, it's wrong; let's try to make things big, by allying ourselves we can complete the projects. I work, among many, with Nicola Giuliano, Domenico Procacci, Beppe Caschetto, Simone Gattoni, Marco Belarti, the company Capri of Virginia Valsecchi and Groenlandia of Matteo Rovere. It's nice to be a group».

In practice do you become a great co-producer?

«Yes. I like working with directors and producers, it's a company with a lot of ambition but little ego. It makes me happy to finance the development of a project, we work on it until we're convinced and we go to sell it in Unites States. Then the executive production is curated by these producer friends».

Is the privileged relationship with Hbo?

«Hbo produces ten series a year, they like to change the rules of the game and work with authors who come from the cinema. A very high level of quality, they have made the series for which I fell in love with this work: I Soprano (The Sopranos), Sex and the city. When I was a boy I used to watch a lot of TV, from the movies by Scorzese to Il gioco dei 9 (The game of 9 - Original format: Hollywood Squares), I've never been snobbish. When you bring the great artists to TV, they discover a world from which it's difficult to go back. Having done a bath in a different narrative reality, the cinema also comes out renewed. Consider Paolo Sorrentino, a genius: after The New Pope returns to the cinema with È stata la mano di Dio (It has been the hand of God), beatiful movie for Netflix, intimate, which tears the heart. I read the script a year ago: it got inside of you».

Do the series change audience habits and tastes?

«I'm convinced that thanks to the series today you can make a three-hours movie. I watch TV with my 13 and 17 years old children, inexhaustible source of inspiration, very selective. In the autumn it will be broadcast on Sky We are who we are by Luca Guadagnino, all American series, written by the director with Francesca Manieri and Paolo Giordano, produced with Hbo. It will be released the documentary of my friend, Alex Infascelli. Then for Rai and Arte will start the shootings of the series Esterno notte (Night exterior) by Marco Bellocchio about the kidnapping Moro. Each episode is about a character outside the refuge: from the statesman to Cossiga, from the Pope to the terrorist. And always with Bellocchio we're thinking about the series inspired to Il traditore (The Traitor) in multiple seasons, from South America to the trial».

Is true that Saverio Costanzo will not direct the third season of “L'amica geniale” (My brilliant friend) and the direction will be entrusted to Emanuele Crialese and Daniele Lucchetti?

«We're working in this direction. Saverio after three years has asked for a break, but he has written the screenplay, wonderful, with Elena Ferrante, Francesco Piccolo and Laura Paolucci».

Will he return as director of the final season?

«We hope so».

Other projects?

«With Stefano Sollima we'll make Colt, western from the last subject of Sergio Leone; I will produce the new movie by Ginevra Elkann. Then there are D'Innocenzo brothers: they write absurd things and shoot very well. I like who decouples, Favolacce (Bad Tales) is beatiful. Their new movie will be a thriller and the series is dystopian science fiction. Then with a foreign director whose name I still can't announce we will make M from the book by Antonio Scurati. And we work on Supersex, a series about sex».

What do you think of the transfer of the director of Rai Fiction Tinny Andreatta to Netflix?

«That finally Netflix acts seriously, she's an amazing hiring. For Rai is a difficult legacy, Tinny has given shape to the most powerful and also international functioning part of the company. They have to go on hoping that politics will let them do it».

On it will be one year since the death Mattia Torre.

«In the last month I have dreamed of him fifteen times. I grew up with Mattia, the most brilliant of all. On Nicola Maccanico dedicates to him the day on Sky and considered the success of Boris on Netflix we think of a small big reunion for a short series with all the characters».

Is it difficult to deal with feelings?

«Feelings are my fixation, instead of thrillers, I would immediately make a Harry ti presento Sally (When Harry Met Sally...)-style series»

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Tribute to Boris and to its creator


Cult

The series Boris (-), written by Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre and Luca Vendruscolo reveals life on the set of the fictional drama Gli occhi del cuore 2 (The eyes of the heart 2). A triumph of irony


Mattia Torre

Brilliant author and director (Boris, La linea verticale (The vertical line), Figli (Sons)) died at the age of 47 years old on . Sky remembers him on July 19 broadcasting his works

The producer Lorenzo Mieli, 47 years old.


With the company The Apartment we develop big projects: from the series by Bellocchio to Moro to the movie “Colt” by Sollima



L'amica geniale (My brilliant friend) The third season will be directed by Emanuele Crialese and Daniele Luchetti



Il traditore (The Traitor) Marco Bellocchio works on the series based on the movie with Pierfrancesco Favino



Serial Guadagnino The director with Mieli on the set of the series We are who we are

Saverio Costanzo leaves the direction of “L'amica geniale” (My brilliant friend). Emanuele Crialese and Daniele Lucchetti will direct it

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