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Boris torna su Netflix: riscopriamo i segreti di una serie cult

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Netflix Boris torna su Netflix: riscopriamo i segreti di una serie cult

Dal citazionismo sfrenato alla critica sociale, dai personaggi folli alla comicità irriverente: ecco perché Boris è una serie cult.



Articolo a cura di Edoardo Ferrarese |


Gli antropologi ancora si chiedono se conoscere Boris a memoria renda parte di un culto. Di sicuro, come direbbe qualcuno mentalmente stabile, "È 'na qualità!". Ed è impossibile non cominciare con una citazione un articolo celebrativo sulla "fuoriserie italiana", con Boris che torna su Netflix con le sue tre splendide stagioni. Perché ha creato proseliti, divorato occhi, abbracciato persone di tutta la nostra penisola, unendole al grido di "Dai, dai, dai!" o con altre espressioni purtroppo censurabili.


Un lampo geniale scagliato da Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e il compianto Mattia Torre, che ha squarciato di risate i nostri cuori, fermandoli a riflettere su un'Italia mai così genuina, in qualsiasi momento si guardi la serie. Perché questa è una delle qualità di Boris: essere sempre, tragicomicamente, attuale. Una comicità fatta di aghi sottilissimi e tsunami devastanti, capace di conquistare in ogni momento. (Ri)scopriamo assieme perché.


Un pesce fuor d'acqua

Era il . Il panorama seriale italiano di qualità era pressoché deserto. Infatti Boris viene pubblicizzata subito come "fuoriserie". Perché con le altre non c'entra quasi nulla. Anzi, in realtà, c'entra tutto. Usa il pantheon degli equivalenti nostrani di Beautiful per destrutturarne ogni aspetto in maniera dissacrante. Racconta i retroscena di quei prodotti, e facendolo racconta l'Italia intera. Un Paese di musichette, mentre fuori c'è la morte. Va però in onda solo su Fox Italia, sul satellitare, e nel quanto pubblico poteva avere un prodotto che si chiama Boris, ma Boris nella storia è solo un pesce rosso? Poi, però, succede.


Al netto della sua assoluta perfezione, la serie sguiscia tra le mani della tv a pagamento. Inizia il passaparola. Inizia la pirateria. Che trasforma subito tutto in un cult. Perché riservato a pochi, ma piratato da tutti. E fino al suo passaggio in chiaro Boris resterà così: la prima serie da consigliare, subito, a chiunque.


Sinfonie di personaggi

Servirebbe una piccola bibbia per tutti i caleidoscopici personaggi di Boris. Frullati di follie, mix idiosincratici, cocainomani compulsivi e bestemmiatori incalliti. Tutto il campionario umano è presente, senza sconti, senza buonismo. Perché la serie crea gocce di disincantato cinismo che si innestano in ogni sua creatura, capace di sventagliarci tutto il peggio che l'Italia può offrire. Sia in ambito lavorativo che umano. E noi adoriamo quel peggio. Non riusciamo a farne a meno, perché non abbiamo bisogno di contratti, ci basta la passione. E un bel foulard per tenere sempre il collo caldo. Boris ha scardinato la tv perché nella sua esagerazione è sempre stata reale, nascondendo il marcio dell'Italia fra lambada e corse al ralenti. Ogni elemento sopra le righe era diretta rappresentazione di un vizio nostrano ben conosciuto, e il poterlo esorcizzare così, con un prete che non dice messa, era tutto quello di cui avevamo bisogno.


Platinette ci assolve da tutti i nostri mali

La forza di Boris è sempre stata questa: comicità dissacrante perfettamente amalgamata alla critica sociale. Un continuo percorso ad ostacoli capace di sventrare il buonismo, infilandosi nelle buche della società. Sì, la serie parla di una troupe televisiva che gira una fiction immaginaria, ma in realtà il suo stiletto si infila in ogni aspetto del mondo del lavoro. Precariato, protezioni varie dall'alto (e pure da Malta) per non perdere il posto, politica, sondaggi, Italia in bilico.



Una disamina continua di chi siamo e come viviamo, però con le bestemmie (per forza di cose "bippate"). Perché gli elettricisti su un set bestemmiano. E tu, quel set, lo devi far sentire al pubblico. Ma nel mentre devi anche mettere il miele sul bordo del calice. Dopotutto, sei una serie comedy.


Perché per far bere un messaggio così drastico come il tuo, cioè che un'altra tv (e quindi un'altra Italia) non è possibile, hai bisogno della tua personale linea comica. E forse, grazie a quella, hai spalancato le porte di un piccolo schermo nostrano alla qualità. Al futuro, quello vero, e non quello di Medical Dimension.


La festa del grazie

Ma come ha fatto Boris a diventare così profondamente cult? Semplice: citazionismo sfrenato. Perché ogni sua battuta è subito stata assimilata, rubata, pronta a diventare parte del nostro linguaggio comune. Una sequenza impressionante di frasi cult impossibili da dimenticare, riprodotte con l'inflessione giusta, perché ogni espressione è diretta e folle emanazione di un singolo personaggio. Da semplici risposte a monologhi pieni di paillette, le citazioni di Boris sono entrate nel parlato comune, fino a generare una valanga di meme e pagine a tema che uniscono i personaggi della serie a ogni elemento dello scibile umano, da Twin Peaks alla politica. Perché, una volta vista la serie, il rewatch è obbligatorio, masticandola in continuazione, andando a scovare tutti gli strati di scrittura, i camei, le guest star, che danno quel tocco in più ad ogni puntata. Fino al punto che parlare senza citarlo diventa praticamente impossibile. E va bene così.


Essere borisiani

E poi alla fine, pian piano, succede. Si diventa borisiani. Si comincia a guardare il mondo attraverso gli occhi del cuore. Si sente la voce degli Elio e le storie tese ad ogni sigla. Ci si sfida a chi conosce meglio la serie. Alla citazione più complicata. Al nome del personaggio più sconosciuto. Si piange alla notizia della morte di Mattia Torre e di Roberta Fiorentini, perché forse una quarta stagione non la vedremo mai, nonostante tutto il cast la vorrebbe. Boris ci ha aperto il cuore di risate, dimostrando davvero che un'altra televisione italiana era possibile. In qualche maniera ha unito tutti, facendoci sentire parte di una strampalata e cattivissima famiglia, che però ha sempre provato a farci ridere anche alle sette del mattino. E forse, ora, con Netflix si allargherà ancora. Così, come canta Francesco Pannofino, potremo tutti fare scopa con la morte. Fino all'ultimo ciak.

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Netflix Boris returns on Netflix: let's rediscover the secrets of a cult series

From uncontrolled quotationism to social criticism, from crazy characters to the irreverent comedy: that's why Boris is a cult series.



Article edited by Edoardo Ferrarese |


Anthropologists still wonder if know Boris by heart may be part of a cult. For sure, as someone mentally stable would say, "It's a quality!". And it's impossible not to start with a quote a celebratory article about the "Italian off-series", with Boris returning on Netflix with its three wonderful seasons. Because it has created proselytes, it has devoured eyes, it has embraced people from all over Italy, joining them with the cry of "Come on, come on, come on!" or with other unfortunately reprehensible expressions.


A brilliant flash hurled by Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo and the dead Mattia Torre, who has ripped out of laughters our hearts, stopping them to reflect on an Italy never so genuine, anytime you watch the series. Because this is one of the qualities of Boris: to be always, tragicomically, current. A comedy made of thin needles and devastating tsunamis, capable of conquering at any moment. Let's (re)find out why.


A fish out of water

It was . The quality Italian serial panorama was almost deserted. Indeed Boris is immediately advertised as "off series". Because it has almost nothing to do with the other series. Indeed, in reality, everything has to do with it. It uses the pantheon of Italian equivalents of Beautiful to deconstruct every aspect in an irreverent way. It tells the behind the scenes of those products, and making so it tells the whole of Italy. A country of jingles, while outside there's the death. However it only airs on Fox Italy, on satellite, and in how much public could have a product called Boris, but Boris in the story is just a goldfish? Then, however, it happens.


Net of its absolute perfection, the series wallows in the hands of pay TV. It starts the word of mouth. It starts the piracy. That immediately turns everything into a cult. Because reserved for a few, but pirated by everyone. And until its clear passage Boris will remain so: the first series to recommend, immediately, to anyone.


Symphonies of characters

It would take a little bible for all the kaleidoscopic characters of Boris. Smoothies of madness, idiosyncratic mixes, compulsive cocaine addicts and hardened blasphemers. All the human samples are present, without limitations, without bleeding heart. Because the series creates drops of disenchanted cynicism that are introduced onto every its creature, capable of throwing at us all the worst that Italy can offer. Both in the workplace and in the human environment. And we love that worst. We can't do without it, because we don't need contracts, passion is enough for us. And a nice scarf to always keep your neck warm. Boris has dismantled the TV because in his exaggeration it has always been real, hiding the rotten of Italy between lambada and slow motion races. Each element over the top was a direct representation of a well-known Italian vice, and being able to exorcise it so with a priest who doesn't say Mass, it was all we needed.


Platinette absolves us of all our wrongdoings

Boris' strength has always been this: desecrating comedy perfectly blended with social criticism. A continuous obstacle way capable of disemboweling goodism, slipping into the holes of the society. Yes, the series tells about a television crew that shoots an imaginary fiction, but in reality its stiletto slips into every aspect of the world of work. Precariousness, various powerful protections (and also from Malta) so as not to lose the job, politics, polls, precarious Italy.



A continuous examination of who we are and how we live, but with the blasphemies (necessarily "censored"). Because the electricians on a set blaspheme. And you, that set, have to make the audience feel it. But in the meantime you must also put honey on the edge of the glass. After all, it's a comic series.


Because to make credible a message as drastic as yours, that is, another TV (and therefore another Italy) is not possible, you need your own comic line. And maybe, thanks to that one, you have opened the doors of a small Italian screen to the quality. To the future, the real one, and not the one of Medical Dimension.


The feast of thanks

But how has Boris done to become so deeply cult? Easy: unbridled quotationism. Because each of its line has immediately been assimilated, stolen, ready to become part of our common language. An amazing sequence of cult phrases impossible to forget, reproduced with the right inflection, because each expression is direct and crazy emanation of a single character. From simple answers to monologues full of sequins, Boris's quotes have entered common speech, until to generate an avalanche of memes and themed pages that unite the characters of the series with each element of human knowledge, from Twin Peaks to the politics. Because, once watched the series, the rewatch is mandatory, watching it continuously, going to find all the layers of writing, the cameos, the guest stars, which give that extra touch to each episode. Until the point that speaking without mentioning it becomes practically impossible. And that's okay.


Being Boris fans

And then in the end, slowly, it happens. You become Boris fans. You begin to look at the world through the eyes of the heart. You hear the voice of Elio e le storie tese at each opening theme. You challenge yourselves who know the series better. To the most complicated quote. To the name of the most unknown character. You cry at the news of the death of Mattia Torre and Roberta Fiorentini, because maybe we will never watch the fourth season, despite all the cast would like it. Boris has opened the heart of laughters to us, truly proving that another Italian television was possible. Somehow it has united everyone, making us feel part of a crazy and very bad family, which however has always tried to make us laugh even at seven in the morning. And perhaps, now, with Netflix it will expand further. So, as Francesco Pannofino sings, we can all make broom with the death. Until the last ciak.

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