This website adheres to the EU Regulation /679, commonly known as GDPR. We use technical and third-party cookies to customize contents and ads, to provide social media features and to analyze our traffic. For more information, read the cookie policy and privacy policy.

Boris at UltraPop Festival

» Watch live streaming starting from 3:00 p.m. «


  • Italy flag
  • United Kingdom flag

News 2018

Boris: the Italian off series

| LaTestatamagazine.it

LaTestatamagazine.it - Article - Boris: the Italian off series - Page 01 LaTestatamagazine.it - Article - Boris: the Italian off series - Page 02 LaTestatamagazine.it - Article - Boris: the Italian off series - Page 03 LaTestatamagazine.it - Article - Boris: the Italian off series - Page 04

Italy flag United Kingdom flag Show/hide the transcription and the translation.

Intrattenimento Primo Piano

Boris: la fuoriserie italiana

Redazione2 La Testata Boris, meme, nonsense, satira, serie TV

di Davide Cacciato


In Italia, si sa, le uniche serie televisive di successo sono gli sceneggiati: “Don Matteo”, “L'onore e il rispetto” o “I segreti di borgo Larici”, eppure sono solo alcune delle eccellenze italiane; siamo talmente ghiotti di tv “di qualità” da importare altri programmi dal dubbio livello come “Il segreto”. Sembra che in Italia manchi la cultura delle serie tv, forse perché la definizione stessa di serie non ci appartiene.


Con l'avvento di Netflix, e la precedente creazione nostrana di Infinity, è venuto spontaneo domandarsi se anche l'Italia avesse qualche freccia al suo arco, in un panorama così poliedrico come quello seriale. Prima di “The Young Pope”, prima di “Gomorra” e prima ancora di “Romanzo Criminale” troviamo “Boris”, capolavoro tutto italiano.


“Boris” è una serie di 3 stagioni, andata in onda su Sky dal al , che ha come sua forza il prendere in giro proprio gli sceneggiati, tanto da poter parlare di metaserie. La serie narra il dietro le quinte di un set televisivo dove una troupe sgangherata è intenta a girare “Gli occhi del cuore 2”, fiction fittizia che racchiude un po' tutte le nefandezze delle serie e degli sceneggiati che tanto hanno successo qui da noi. Protagonista è Alessandro (Alessandro Tiberi), stagista desideroso di imparare; la vera star è però il regista, nonché capo di questa armata Brancaleone, René Ferretti, interpretato da un magistrale Francesco Pannofino, che pur di portare a casa la giornata si piega ai più beceri compromessi: lo vediamo mentre si cimenta con attori senza talento, una produzione taccagna, un direttore della fotografia cocainomane e chi più ne ha più ne metta. Personaggio di spicco è anche il divo Stanis La Rochelle, interpretato da Pietro Sermonti.


Questa produzione è una presa in giro dell'intero mondo delle serie televisive, italiane e non, che vengono scritte, prodotte e girate “a ca**o di cane”, citando l'iconica frase del maestro Ferretti.


“Boris” riesce a citare e parodiare tutti i cliché e luoghi comuni della televisione nostrana, non mancando di genialità ed originalità. Non va dimenticato, inoltre, che la sigla della serie è stata composta dagli “Elio e Le Storie Tese”, ciliegina su questa torta di nonsense e satira.


La prima stagione è composta quasi unicamente da episodi autoconclusivi, che poco vanno ad intaccare la storyline principale; nella seconda stagione si nota il delinearsi di una storia ben precisa, seppur con dei fisiologici cali di tono, mentre nella terza stagione abbiamo un distacco dalle precedenti: la “tv di qualità”, quella impegnata contro tutto e tutti, diventa il nuovo bersaglio di “Boris”; purtroppo non sembra funzionare al meglio, ma comunque anche quest'ultima stagione rimane godibile.


A chiudere il ciclo c'è “Boris - Il film”, uscito nel , dove la nostra amata troupe si troverà a scontrarsi col mondo del cinema italiano che vede tiranneggiare i cinepanettoni sul cinema impegnato: anche qui si nota un ottimo tentativo, che però non è riuscito ad esprimere al meglio tutte le potenzialità della sceneggiatura nonostante picchi di pura genialità.


Ad aprile dell'anno scorso il cast si è rincontrato per celebrare i dieci anni dalla messa in onda della prima puntata; gli attori hanno fatto presente che sarebbero lieti di partecipare alla realizzazione di una nuova stagione, dato che il materiale su cui far satira non sembra mancare. La serie sta godendo di una seconda nascita grazie anche a pagine Facebook come “Ferretti cammina con me”, dove la serie viene mescolata a “Twin Peaks”, capolavoro di David Lynch, dando vita a sfiziosi meme.


“Boris” è una serie di cui, in quanto italiani, dovremmo essere orgogliosi, perché è ricca di qualità e spunti di riflessione, coraggiosa per aver alzato la testa quando ancora sembrava troppo presto per avere una vera fiction in Italia. Questa serie merita di essere conosciuta e amata da tutti, con la speranza che non resti una mosca bianca nel nostro panorama televisivo.

Intrattenimento Primo Piano

Boris: the Italian off series

Redazione2 La Testata Boris, meme, nonsense, satira, serie TV

by Davide Cacciato


In Italy, you know, the only successful television series are the television dramas: “Don Matteo” (Father Matteo), “L'onore e il rispetto” (The honor and the respect) or “I segreti di borgo Larici” (The secrets of borgo Larici), yet they are just some of the Italian excellences; we are so hungry of TV “of quality” to import other programs from the dubious level like “Il segreto” (El secreto de Puente Viejo). It seems that in Italy there is no culture of TV series, perhaps because the definition of series does not belong to Italians.


With the beginning of Netflix, and the previous Italian creation of Infinity, it was natural to ask whether Italy had a few strings to its bow, in such a multifaceted panorama as the serial one. Before “The Young Pope”, before “Gomorra” (Gomorrah) and even before “Romanzo Criminale” (Criminal Romance) we find “Boris”, all Italian masterpiece.


“Boris” is a series of 3 seasons, aired on Sky from to , which has as its strength the teasing just the dramas, so to be defined metaseries. The series tells the behind the scenes of a television set where a ramshackle crew is busy shooting “The eyes of the heart 2”, fictitious drama that contains a bit all the obscenities of the series and of the dramas that have a great success in Italy. The protagonist is Alessandro (Alessandro Tiberi), intern eager to learn; the real star however is the director, as well as chief of this army Brancaleone, René Ferretti, played by a masterful Francesco Pannofino, that just to bring home the day bends himself to the most boorish compromises: we see him while he engages with untalented actors, a miser production, a director of photography cocaine addict and so on and so forth. A prominent character is also the star Stanis La Rochelle, played by Pietro Sermonti.


This production is a mockery of the entire world of television series, Italian and not, that are written, produced and shot “to fuc**g dog”, quoting the iconic phrase of the master Ferretti.


“Boris” manages to quote and parody all the cliché and commonplaces of the Italian television, not lacking in brilliance and originality. It should not be forgotten, moreover, that the opening theme of the series has been composed by “Elio e Le Storie Tese”, icing on this cake of nonsense and satire.


The first season consists almost exclusively of self-conclusive episodes, which influence little the main storyline; in the second season is outlined a story well precise, albeit with physiological tone drops, while in the third season we have a gap from the previous ones: the “TV of quality”, the one committed against everything and everyone, it becomes the new target of “Boris”; unfortunately it doesn't seem to work at best, but anyway even this last season remains enjoyable.


To close the cycle there is “Boris - The movie”, released in , where our beloved crew will clash with the world of Italian cinema where Christmas comedies tyrannize engaged cinema: even here we notice a great attempt, but that failed to express to the best all the potentialities of the script despite peaks of pure brilliance.


On April of last year the cast met again to celebrate the tenth anniversary since the airing of the first episode; the actors have indicated that they would be glad to participate in the realization of a new season, as the material upon which to satirize not seem to miss. The series is enjoying a second birth also thanks to Facebook pages like “Ferretti cammina con me” (Ferretti walks with me), where the series is mixed with “Twin Peaks”, masterpiece of David Lynch, giving life to fancy memes.


“Boris” is a series of which, as Italians, we should be proud of, because it's rich in quality and food for thoughts, courageous for having raised its head when it still seemed too early for having a real drama in Italy. This series deserves to be known and loved by everyone, with the hope that it doesn't remain a rare bird in Italian television landscape.

List of the news 2018

Social

Webmaster: Salvatore Blanca

Merchandising | Find out all you can buy about the series Boris and of Boris The movie

Boris - The Italian off series Season 01 Boris 2 Boris 3 Boris The movie (DVD) Boris The movie (Blu-ray) Boris 3 - Carmelo Travia Boris The movie - Elio e le storie tese Boris The movie - Carmelo Travia e Giuliano Taviani

© Boris Italia - . Boris Italia is a fansite about Italian tv series Boris. Since , with joy and passion.

Top