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News 2018

Francesco Pannofino: "Cast sarebbe felice di fare Boris 4, la qualità non c'ha rotto er cazzo"

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Francesco Pannofino: René è un uomo di infinita pazienza però alla fine sbrocca perché non ce la fa più. Insomma, io non è che son così... Sono un po' più calmo. Ma ogni tanto me incazzo pure io. "Che cafoni! Ma quanta ignoranza! Ma cosa fa?" Se non c'è la voce fuori campo che dice queste cose, rimane una gag fine a sé stessa.

Fanpage: Il tuo ultimo lavoro è stato l'audiolibro di Harry Potter, al quale hai prestato la voce. Che differenza c'è col doppiaggio?

Francesco Pannofino: Il doppiaggio si avvale di immagini. Tu devi doppiare la faccia di un altro attore che ha parlato in inglese o in francese o in un'altra lingua. Naturalmente il trucco è riuscire a far sembrare che parla l'attore originale in italiano. L'audiolibro, naturalmente, non ha immagini, stuzzica la fantasia dell'ascoltatore e c'è un narratore che legge, in questo caso io che ho letto tutti e sette i libri di Harry Potter... che a me piace leggere. Al Salone del libro di Torino c'era lo stand di Audible, che è la società che ha prodotto l'audiolibro di Harry Potter che è una società di Amazon. C'è stata anche una bella fila per fare le foto e gli autografi.

Fanpage: È recente il quarantennale dell'omicidio di Aldo Moro. Tu eri presente nel momento in cui fu rapito, il 16 marzo 1978.

Francesco Pannofino: Beh, ero presente perché abitavo lì e quindi ero passato da pochi secondi lì all'incrocio però non ho visto niente, io ho soltanto sentito gli spari e poi mi sono nascosto e sono tornato dopo e ho visto, purtroppo, i morti. Lì, a via Fani, io... i miei genitori abitano ancora lì quindi ci passo tutti i giorni per andarli a salutare. Quelli erano anni brutti. Io c'avevo vent... 19/20 anni. L'università era infrequentabile, l'atmosfera era di guerra civile, vedevi 'sti carabinieri co' 'sti mitra in mano, i ragazzini tremavano, una situazione brutta. Io...

Fanpage: C'è anche una canzone che ti lega a quel momento, " Sequestro di Stato".

Francesco Pannofino: Sì. Sì, sì. Perché avevo scritto delle canzoni, mo' proprio mentre giravo Boris... mi sono venute delle canzoni...

Fanpage: Ed è nato " Io vendo le emozioni".

Francesco Pannofino: Esatto, ed è nato l'album "Io vendo le emozioni", sì.

Fanpage: Ciak è uno dei brani più rappresentativi del tuo album. Com'è nato?

Francesco Pannofino: Ciak è proprio il... il... il pezzo di... di Boris. Alla fine della prima serie mandarono... come sigla finale tutta la canzone perché avevamo registrato nel backstage. Una soddisfazione personale. Poi la facevo sentire ai miei amici e colleghi che mi incoraggiavano: "Bella, bella!". Poi, in backstage del... di... lì del set, durante una pausa, ha registrato mentre la suonavo io e un altro che poi si è fermato glie facevano male le dita, quindi sono rimasto da solo.

Fanpage: René Ferretti è oggi per te un alter ego ingombrante?

Francesco Pannofino: No, no, gli voglio molto bene! Perché? Ho fatto anche tante altre cose però... René... è benvoluto, non so, cioè, c'ha comunque... perché non è un uomo, poi, molto affettuoso, René, nella vita è un po'... anche scontroso...

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René Ferretti: Ci saranno tanti altri progetti che noi faremo ancora insieme!

Alfredo: Daje!

Itala: Bravo!

René Ferretti: Ma non questo film.

Augusto Biascica: René... Io te rompo er culo!

} }

Francesco Pannofino: Cioè, è difficile che fa trasparire i suoi affetti anche se lo è molto sentimentale e romantico però, non lo so, il pubblico vuole bene a quest'uomo, vuol dire che l'ho raccontato bene, insomma.

Fanpage: È stato un incontro felice tra attore e personaggio?

Francesco Pannofino: Questo incontro attore e personaggio così felice è difficile, sono rarità nella vita, non è che capita tutti i giorni, poi perché io non facevo fatica a imparare a memoria le battute, cioè le leggevo due volte e le sapevo, quello vuol dire che sei sul pezzo e c'hai il personaggio in pugno. Gli sbrocchi di René sono tra l'altro molto faticosi da fare, però sono una delle cose che più sono piaciute. René è un uomo di infinita pazienza, però alla fine sbrocca perché non ce la fa più e sbrocca, di solito, di fronte all'idiozia delle altre persone, no. Insomma, io non è che sono così. Sono un po' più calmo, oddio, ogni tanto me incazzo pure io!

Fanpage: A cosa pensi sia dovuto il successo di Boris?

Francesco Pannofino: Questa serie è scritta con intelligenza e non è che dedicata al mondo dello spettacolo, al dietro le quinte. Ci sono valori universali. È come Harry Potter, è uguale, non è la storia del maghetto e della scuola di magia. Harry Potter è la storia dei sentimenti umani, dei... dei rapporti fra le persone, del... degli affetti, c'è la nobiltà d'animo, la meschinità, la cattiveria e la bontà, insomma, c'è... c'è tutto. Ecco, in Boris pure, in un altro modo, naturalmente... cioè si racconta la vita.

Fanpage: Ci sarà mai una quarta stagione di Boris?

Francesco Pannofino: Io spero come te che torni, però non lo devi chiedere a me perché io non sono nè il produttore, nè il regista, nè l'autore.

Fanpage: Da parte tua c'è volontà?

Francesco Pannofino: Ma da pa... non solo da parte mia, anche di tutti gli attori. Tutti gli attori credo siano pronti a ricominciare.

Fanpage: Qual è la reale problematica del mancato ritorno di Boris?

Francesco Pannofino: Non lo so, non ne ho idea, credo un problema di organizzazione... di mettercisi. Lì sono i tre autori che si devono riunire. Tra l'altro Boris ha portato fortuna a tutti gli attori del cast. Però c'è una nostalgia, diciamo comune, che ci vorrebbe di nuovo insieme, però, non dipende solo da noi.

Fanpage: Grandi ascolti per Meraviglie di Alberto Angela con la tua voce narrante. Allora non è vero che "la qualità c'ha rotto er cazzo?"

Francesco Pannofino: Io sono stato chiamato per fare la voce evocativa, diciamo, più poetica, perché il divulgatore lo fa Alberto che è bravissimo, tra l'altro. Lì c'è un progetto, intanto che nasce dai tesori che abbiamo noi qua in Italia. Si raccontano storie che non tutti sanno, di posti che io manco... neanche conoscevo. C'è la bellezza, il garbo, la storia e il pubblico non è affatto... sprovveduto, secondo me se gli dai un buon prodotto ti guarda.

Fanpage: Questa qualità piace, quando c'è?

Francesco Pannofino: Beh sì, penso di sì, dipende a che cosa è applicata. Nelle trasmissioni comiche... sui varietà, sulle cose... invece è richiesta un po' di "di ca**o de cane", secondo me. Perché se è troppo "precisino"... non te fa più ridere.

Fanpage: Sei la voce che ammonisce Pio e Amedeo in "Emigratis". Qual è stato il segreto della vostra vincente sinergia?

Francesco Pannofino: Emigratis si avvale del... del lavoro di loro due, Pio e Amedeo, che sono due ragazzi intelligenti.

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Pio: La voce di Pannofino anche per andare al bagno...

Amedeo: "Che degrado. Ma che... Ma veramente stanno a fa' la pipì nella piazzola di sosta?" Quindi cioè... vive un po' con noi.

} }

Francesco Pannofino: La voce mia la scrivono loro, cioè sono loro che si autocriticano, no? Perché tutto quello che loro combinano, che sono bravissimi a farlo, non so veramente come facciano. Se non c'è una voce critica che diceva: "Che cafoni! Ma quanta ignoranza! Ma cosa fa?" Hai capito? Se non c'è la voce fuori campo che dice queste cose, rimane una gag fine a sé stessa e invece c'è la voce critica e l'occhio critico del pubblico. L'operazione è vincente proprio per quello. È semplice, ma... geniale.

Fanpage: A Novembre festeggerai i tuoi 60 anni. Qual è il regalo più grande che vorresti ricevere?

Francesco Pannofino: Mah, che mio figlio cioè... trovi la sua via, capito, perché lui la sta disperatamente cercando e non è che viene così. Però, io non è che sto lì a insistere che lui faccia... Lui deve fare quello che vuole lui, non quello che voglio io. Quello è il regalo più bello, sì.

Francesco Pannofino: Allora, è stato bellissimo. Saluto con grande affetto tutti i... i lettori di Fanpage. Vi saluto, vi voglio bene e dai, dai, dai!

Francesco Pannofino: René is a man which has infinite patience but in the end he flips out because he can no longer bear. In short, I'm not so... I'm a little more relaxed. But sometimes I get pissed too. "What peasants! But how much ignorance! But what does he do?" If there is no voiceover saying these things, it remains a gag without meaning.

Fanpage: Your last job has been the Harry Potter's audiobook, to which you lent the voice. What's the difference with the dubbing?

Francesco Pannofino: The dubbing uses images. You must dub the face of another actor who has spoken in English or French or another language. Of course the trick is to be able to make the original actor seem to speak in Italian. The audiobook, of course, has no images, tickles the listener's imagination and there is a narrator who reads, in this case I have read all seven of the Harry Potter's books... which I like to read. At Salone del libro di Torino (Turin Book Fair) there was the stand of Audible, which is the company that has produced the audiobook of Harry Potter which is a company of Amazon. There was also a nice line to take photos and autographs.

Fanpage: It's recent the fortieth anniversary of the murder of Aldo Moro. You were present when he was kidnapped, on March 16, 1978.

Francesco Pannofino: Well, I was present because I lived there and therefore I passed by a few seconds there at the crossing but I didn't see anything, I only heard the shots and then I hid and I came back later and I saw, unfortunately, the dead men. There, in Fani street, I... my parents still live there so I pass every day there to greet them. Those were bad years. I was twe... 19/20 years old. The university was unapproachable, the atmosphere was of civil war, you saw these carabinieri with these machine guns in hand, the kids were shaking, a bad situation. I...

Fanpage: There is also a song that binds you to that moment, "Sequestro di Stato" (Kidnapping of State).

Francesco Pannofino: Yes. Yes, yes. Because I had written songs, just as I was shooting Boris... I had written some songs...

Fanpage: And it was born "Io vendo le emozioni" (I sell the emotions).

Francesco Pannofino: Exact, and it was born the album "Io vendo le emozioni" (I sell the emotions), yes.

Fanpage: Ciak is one of the most representative songs of your album. How was it born?

Francesco Pannofino: Ciak is just the... the... the song of... of Boris. At the end of the first season was broadcast... as final theme song the whole song because we had recorded it in the backstage. A personal satisfaction. Then I made it listen to my friends and colleagues who encouraged me: "Beatiful, beatiful!". Then, in the backstage of the... of... there of the set, during a break, it was recorded while I and another person played it who then stopped because his fingers hurt, so I was left alone.

Fanpage: René Ferretti today is a heavy alter ego for you?

Francesco Pannofino: No, no, I love it very much! Why? I have also done many other things however... René... is well-liked, I don't know, that is, he anyway has... because he's not a man, then, very affectionate René, in life is a bit... also grumpy...

{ {

René Ferretti: There will be many other projects that we will still do together!

Alfredo: Come on!

Itala: Good!

René Ferretti: But not this movie.

Augusto Biascica: René... I'll break your ass!

} }

Francesco Pannofino: That is, it's difficult that he shows his feelings even if he's very sentimental and romantic but, I don't know, the audience loves this man, it means that I have told it well, in short.

Fanpage: Was it a happy encounter between actor and character?

Francesco Pannofino: This encounter actor-character so happy is difficult, are rarities in life, it's not that it happens every day, then because I had no trouble learning the lines by heart, that is I read them twice and I learned them, that means that you know what you're doing and you have the character in hand. The outbursts of René are among other things very strenuous to do, but they're one of the things that are liked most. René is a man which has infinite patience, but in the end he flips out because he can no longer bear and flips out, usually, in front of the idiocy of other people, no. In short, I'm not so. I'm a little more relaxed, but, sometimes I get pissed too!

Fanpage: What do you think Boris's success is due to?

Francesco Pannofino: This series is written with intelligence and is only dedicated to the world of entertainment, of the behind the scenes. There are universal values. It's like Harry Potter, it's the same, it's not the story of the little wizard and the school of magic. Harry Potter is the story of human feelings, of the... of the relationships between people, of the... of the affections, there is the nobility of mind, the meanness, the malice and the goodness, in short, there's... there's all. Here, in Boris also, in another way, of course... that is life is told.

Fanpage: Will there ever be a fourth season of Boris?

Francesco Pannofino: I hope like you that it comes back, but you don't have to ask me because I'm neither the producer, nor the director, nor the author.

Fanpage: Is there a will on your part?

Francesco Pannofino: But on pa... not only on my part, also on all the actors. I think all the actors are ready to start again.

Fanpage: What is the real problem with Boris' failure to return?

Francesco Pannofino: I don't know, I have no idea, I think an organization problem... to work on it. The three authors have to come together. Among other things Boris has brought luck to all the actors of the cast. But there is a nostalgia, let's say common, that would take us back together, however, it doesn't depend only on us.

Fanpage: High audience ratings for Meraviglie (Wonders) by Alberto Angela with your narrating voice. Then isn't true that "the quality has fucked with us?"

Francesco Pannofino: I was called to make the evocative voice, let's say, more poetic, because Alberto makes the populariser and he's very good, among other things. There is a project there, while it arises from the treasures that we have here in Italy. Are told stories that not everyone knows, about places that I didn't even... I didn't even know. There is the beauty, the grace, the history and the public is not at all... unprepared, in my opinion if you give it a good product it watches you.

Fanpage: Does this quality like, when is there?

Francesco Pannofino: Well yes, I think so, it depends on what it's applied to. In comic shows... in variety shows, in light shows... instead is required a bit of "of fu**ing dog", in my opinion. Because if it's too "accurate"... it no longer makes you laugh.

Fanpage: You are the voice that warns Pio and Amedeo in "Emigratis". What has been the secret of your winning synergy?

Francesco Pannofino: Emigratis makes use of the... of the work of the two of them, Pio and Amedeo, who are two smart guys.

{ {

Pio: The voice of Pannofino also to go to the toilet...

Amedeo: "What degradation. But what... But are they really peeing on the rest area?" So that is... he lives a little with us.

} }

Francesco Pannofino: They write my voice, that is they're the ones who self-criticize, no? Because everything they do, they are very good making it, I don't really know how they do. If there is no critical voice that said: "What peasants! But how much ignorance! But what does he do?" Have you understood? If there is no voiceover saying these things, it remains a gag without meaning and instead there is the critical voice and the critical eye of the public. The operation is winning just for that. It's simple, but... brilliant.

Fanpage: In November you'll celebrate your 60th birthday. What is the biggest gift you would like to receive?

Francesco Pannofino: Well, that my son that is... finds his way, understood, because he's desperately looking for it and it's not easy to find it. But, I'm not there to force that he does... He has to do what he wants, not what I want. That's the best gift, yes.

Francesco Pannofino: So, it was wonderful. I greet with great affection all the... all the readers of Fanpage. I greet you, I love you and come on, come on, come on!

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