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News 2018

Boris - La televisione made in Italy

| DiariodiRorschach.com

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Boris - La televisione made in Italy

🗒 On 👤 By Antonio Soda

La prima puntata di Boris è andata in onda il . Su Diario di Rorschach celebriamo una delle serie tv più amate di sempre, usando sempre Gli Occhi Del Cuore

È possibile raccontare i segreti che si nascondono dietro la nascita di una fiction? E se questa fiction fosse italiana e di conseguenza romantica, esagerata e grottesca? Boris è la storia di un pesce, anzi no Boris è la storia de Gli Occhi del Cuore 2. Anzi no. Boris è la storia di una troupe che quotidianamente si ritrova ad affrontare problemi sulla creazione di una fiction. Sicuramente Boris è tutto questo, ma è anche - senza ombra di dubbio - già storia della televisione italiana.


La serie parte con una citazione di Mad Men. Almeno l'inizio. Lì c'era Polly, giovane segretaria col sogno di lavorare in pubblicità. Qui c'è Alessandro, appassionato di Cinema e Spettacolo che riesce a coronare il sogno di lavorare come stagista sul set de Gli Occhi Del Cuore 2.

La prima stagione de Gli Occhi Del Cuore non è andata benissimo. Cancellata dopo la seconda puntata a causa dei bassi ascolti, si è rivelata presto un flop. Ma Diego Lopez (Antonio Catania) il delegato della rete, ci crede. Riunisce la vecchia squadra per dare vita alla seconda stagione. Ci sono tutti. Alla regia René Ferretti, l'attore principale è Stanis La Rochelle, talentuoso performer contro ogni forma di italianità - qualunque cosa questo voglia dire - affiancato da Corinna Negri, la diva.


Attorno a loro vorticano nervosamente e incessantemente una serie di personaggi come l'aiuto regista Arianna - forse l'unica seriamente intenzionata a portare a casa le scene giorno per giorno - il direttore della fotografia Duccio Patanè - passivo, svogliato e leggermente cocainomane - la pigra segretaria di edizione Itala e il frustrato, impacciato Biascica tecnico delle luci, ossessionato dagli straordinari d'Aprile che ancora non ha avuto dal segretario di produzione, Sergio Vannucci, ansioso di fregare il prossimo in qualsiasi modo.


Isolati, chiusi nel loro buco, vivono gli sceneggiatori. Costantemente davanti a un computer, nerd di prima fascia, si fanno complimenti a vicenda - I Genio! Genio! non si contano - per cercare di uscire dalle situazioni assurde in cui infilano i loro personaggi.


Manco a dirlo, Boris è un piccolo gioiello della serialità italiana. Usa tutti i luoghi comuni - non solo delle serie tv ma anche del Cinema - citando David Lynch, Stanley Kubrick, Lars Von Trier in una chiave grottesca, romana, caciarona. Accanto al cast di attori - che vede gente come Alessandro Tiberi, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini, Antonio Catania, Ninni Bruschetta - troviamo anche camei di tutto rispetto come quelli di Valerio Mastandrea, Roberto Herlitzka, Valentina Lodovini, Luisa Ranieri, Cecilia Dazzi, Sergio Fiorentini, Laura Morante, Sergio Brio, Paolo Sorrentino, Giorgio Tirabassi, Filippo Timi, Marco Giallini.

Quasi sempre interpretano ruoli da outsider, artisti o presunti tali con vizi e difetti da star.


E poi c'è Corrado Guzzanti. Il suo è un personaggio enigmatico, violento e folle. Veste i panni di Mariano Giusti, attore di talento (anche qui: o pseudo-tale) che ha incontrato Gesù sulla Roma-L'Aquila e che decide di cambiare vita, affidandosi a un prete camorrista - sempre interpretato da Guzzanti - e che ha l'ossessione di interpretare il Padre Frediani, nonostante questo ruolo sia già stato affidato a Fabrizio Frizzi. È un attore violento, che ha dato fuoco diverse volte al suo camerino. Un uomo pericoloso nonostante l'espressione bambinesca.

Boris, Renè Ferretti studia un'inquadratura

Qualità, qualità, qualità è uno dei motti che urla Ferretti per motivare il suo gruppo in una delle prime puntate. Boris diventa presto un piccolo mondo a parte dove arte, raccomandazione, politica, ruffianeria la fanno da padrone. Con un taglio vagamente fantozziano - che tocca tanto Alessandro, quanto Lorenzo Lo Stagista Schiavo preso di mira da tutti i colleghi - Boris è un ritratto spietato del mondo dello spettacolo dove urla, incidenti, rapporti umani vanno al macero.


Boris prende in giro le banalità e pigrizie della tv italiana. Una di queste è la diffusione dei tormentoni dei comici tipo quelli del Bagaglino. In Occhi Del Cuore 2, il comico Nando Martellone - interpretato da Massimiliano Bruno - ottiene una piccola parte proprio grazie al suo volgare tormentone: buscio de culo.


Le prime tre stagioni - uscite nel , e - sono state un crescendo di consensi di pubblico e critica. Il è uscito Boris - Il Film, un lungometraggio che chiude e definisce una volta per tutte i rapporti umani e professionali dei nostri protagonisti.


Boris è riuscito a raccontare uno spaccato d'Italia. Uno spaccato di gente che lavora, isolata dal mondo reale, raccontando finzione, ma portando sul set i reali problemi di vite vissute realmente. Creato da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris ha avuto una crescente espansione del proprio mito, specie negli ultimi anni.


Tanto per dire, su Facebook è nata la pagina Ferretti Cammina Con Me, che unisce le immagini di Twin Peaks - ma ultimamente anche di altre serie tv - con le frasi storiche di Boris.

Poco da dire: Genio! Genio!

Boris - The television made in Italy

🗒 On 👤 By Antonio Soda

The first episode of Boris aired on . On Diario di Rorschach we celebrate one of the most beloved TV series of all time, using always Gli Occhi Del Cuore (The eyes of the heart)

Is it possible to tell the secrets that are hidden behind the birth of a drama? And if this drama was Italian and consequently romantic, exaggerated and grotesque? Boris is the story of a fish, rather no Boris is the story of Gli Occhi del Cuore 2 (The eyes of the heart 2). Rather no. Boris is the story of a troupe that daily finds itself dealing problems with the creation of a drama. Surely Boris is all this, but it's also - without a shadow of doubt - alread history of the italian television.


The series starts with a quote from Mad Men. At least the beginning. In that one there was Polly, young secretary with the dream of working in advertising. In this one there's Alessandro, passionate about Cinema and Entertainment that manages to fulfill the dream of working as an intern on the set of Gli Occhi Del Cuore 2 (The eyes of the heart 2).

The first season of Gli Occhi Del Cuore (The eyes of the heart) didn't go very well. Canceled after the second episode due to low ratings, soon turned out to be a flop. But Diego Lopez (Antonio Catania) the delegate of the network, believes in it. He gathers the old team to give life to the second season. There are all. The director René Ferretti, the protagonist actor is Stanis La Rochelle, talented performer against every form of italian-style - whatever this means - flanked by Corinna Negri, the diva.


Around them a series of characters nervously and incessantly wander like the first assistant director Arianna - perhaps the only one seriously interested in taking home the scenes day by day - the director of the photography Duccio Patanè - passive, lazy and slightly cocaine addicted - the lazy edition secretary Itala and the frustrated, awkward Biascica technician of the lights, obsessed with the April's overtimes that still haven't been paid to him by the production secretary, Sergio Vannucci, anxious to cheat the neighbor in any way.


The screenwriters live isolated, closed in their hole. Constantly in front of a computer, nerd of the first category, they congratulate each other - The Genius! Genius! can not be counted - to try to get out of the absurd situations in which they put their characters.


Needless to say, Boris is a small jewel of the Italian seriality. It uses all the common places - not only of the TV series but also of the Cinema - quoting David Lynch, Stanley Kubrick, Lars Von Trier in a grotesque, Roman, bustling key. Next to the cast of the actors - which includes among others Alessandro Tiberi, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini, Antonio Catania, Ninni Bruschetta - we also find highly regarded cameos as the ones of Valerio Mastandrea, Roberto Herlitzka, Valentina Lodovini, Luisa Ranieri, Cecilia Dazzi, Sergio Fiorentini, Laura Morante, Sergio Brio, Paolo Sorrentino, Giorgio Tirabassi, Filippo Timi, Marco Giallini.

Almost always they play roles as outsiders, artists or presumed ones with star's defects and flaws.


And then there is Corrado Guzzanti. His charachter is enigmatic, violent and insane. He plays Mariano Giusti, talented actor (also here: or pseudo-such) that has met Jesus on the highway Rome-L'Aquila and who decides to change his life, relying on a Camorra priest - always played by Guzzanti - and that has the obsession to play Padre Frediani, despite this role has already been assigned to Fabrizio Frizzi. He's a violent actor, who has set fire to his dressing room several times. A dangerous man despite his childish expression.

Boris, Renè Ferretti studies a shot

Quality, quality, quality is one of the mottoes that Ferretti screams to motivate his group in one of the first episodes. Boris soon becomes a small world apart where art, recommendation, politics, pimping are the masters. With a vaguely Fantozzi's style - which involves as Alessandro, as Lorenzo The Slave Intern targeted by all the colleagues - Boris is a ruthless portrait of the entertainment world where screams, accidents, human relationships go to waste.


Boris teases the banalities and lazinesses of Italian TV. One of these is the diffusion of the catchphrases of comedians like the ones of the Bagaglino. In Occhi Del Cuore 2 (The eyes of the heart 2), the comedian Nando Martellone - played by Massimiliano Bruno - gets a small part thanks to his vulgar catchphrase: buscio de culo (fucking lucky).


The first three seasons - released in , and - have been a crescendo of consensus of public and critics. On has been released Boris - The movie, a feature film that closes and defines once and for all the human and professional relationships of our protagonists.


Boris managed to tell a cross-section of Italy. A cross-section of working people, isolated from the real world, telling fiction, but bringing on the set the real problems of lives actually experienced. Created by Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre and Luca Vendruscolo, Boris has had a growing expansion of its own myth, especially in recent years.


Just to say, on Facebook is born the page Ferretti Cammina Con Me, that combines the images of Twin Peaks - but lately also of other TV series - with the historical sentences of Boris.

Little to say: Genius! Genius!

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