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News 2017

10 reasons to love René Ferretti

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10 motivi per amare René Ferretti



René Ferretti è uno dei personaggi principali di quella geniale opera seriale che è “Boris”: perché varrebbe la pena amarlo secondo voi?


Dai dai dai!


Un articolo del genere non poteva avere preambolo al di fuori di questo.


René Ferretti, è la forza trainante di quella solo apparentemente buffa opera che è “Boris”, la quale è in realtà un viaggio molto più malinconico di quanto sembri nel mondo della produzione televisiva italiana o se preferite della società nostrana stessa.


Bando alle ciance però, ricordiamoci della triplice forma imperativa di cui sopra: bisogna fare in fretta, il tempo stringe!


Hall of Series si è assicurata di incassare gli straordinari d'Aprile poi si è tuffata dietro la macchina da presa per trovare (senza molte difficoltà) 10 ottime ragioni per innamorarsi di un personaggio che , potrà aver solo fatto monnezza in tutta la sua carriera, ma l'ha fatta come nessuno.


Grazie maestro.



10) È un uomo di qualità


L'avete vinto voi il premio alla regia per la qualità con il mediometraggio “Passami il sale”? No? Eh certo, perché è stato nientepopodimeno (si scrive proprio così, ho controllato!) che René Ferretti ad aggiudicarselo, il che testimonia che nonostante quei lestofanti degli sceneggiatori e gli osceni interpreti con cui ha a che fare siamo in presenza di un uomo dal talento fine, con una visione non banale e un temperamento artistico a dir poco incontenibile. Qualità o morte!



9) La tenacia


Lo abbiamo già scritto, ma è il caso di ripetersi: “Dai dai dai!”. Quest'omogenea triade è il manifesto ideologico di René (altro che Hegel, tzé), poiché in essa è contenuta tutta la sua debordante vitalità, la sua erculea tenacia e la sua fretta di staccare il prima possibile per andarsene a casa a scartavetrarsi sul proprio divano. È solo grazie a essa, poi, se il regista riesce a far fronte agli innumerevoli scassacog... ehm, problemi che capitano sul set: è proprio un duro lavoro...



8) Un vero motivatore


Quante volte è capitato? Si gira una scena, nel bel mezzo della stessa qualcuno fa qualche idiozia, bisogna tagliare e subito dopo le riprese si interrompono in modo apparentemente incontrovertibile. È lì che entra in gioco Ferretti. Egli abbandona la propria sedia, va incontro a chi ha sollevato il casino (spesso e volentieri quella cagna di Corinna), lo abbraccia, entra in empatia con lui e poi con voce accomodante e flebile gli spiega i motivi per cui loro riusciranno a girarla quella maledetta scena, costi quel che costi! Inutile dire che sono tutte delle orribili fregnacce, ma quel che importa è portare a casa la pagnotta.



7) La regia è una cosa seria


Ve la ricordate anche voi quella sbroccata vero? “Non è la linea comica!”... ”Non bisogna ridere, perché qui non c'è un cazzo da ridere!”. Uno sfogo legittimo, volto a sottolineare la passione spasmodica e l'affetto per il suo ruolo, uno sfogo che avrebbe terrorizzato chiunque con quelle vene tese come corde di violino e quella voce cavernosa portata al massimo (a proposito, Francesco Pannofino è un attore quasi migliore del doppiatore): chissà a chi era indirizzato poi...



6) Ha sopportato Stanis


Stanis La Rochelle, l'epitome del rompipalle. René l'ha sopportato per anni, sorbendosi tutte le stranezze e i vezzi di uno psicolabile ossessionato dal suo (presunto?) talento artistico e continuamente alla ricerca di un motivo per far venire un infarto al suo regista. L'episodio del “Doctor Zingler” è solo uno degli innumerevoli esempi in cui la pazienza di Ferretti è stata messa a repentaglio, ma ciò nonostante ha resistito... almeno alla tentazione di ucciderlo.



5) L'enorme successo


Ma vi rendete conto di che asso stiamo parlando?! Nel suo palmarès si annoverano capolavori della fiction del calibro di “Caprera”, “La bambina e il capitano” e “Libeccio” (proprio lui, quello dei già citati straordinari d'Aprile), per non parlare dello spot dei pannolini con quella cazzo di scimmia o il documentario ambientalista “La formica rossa”. Insomma, siamo al cospetto di un uomo di enorme successo il cui fascino si rafforza ulteriormente alla luce dei molteplici riconoscimenti.


Ora potete ridere.



4) L'amore per gli animali


In origine ci fu Stan Smith, poi Borg, Panatta, Lendl e ovviamente lui, il divino Boris, chiamato così in onore di Boris Becker. I pesciolini rossi sono (stati) i migliori amici di René, gli unici probabilmente che l'hanno capito fino in fondo, che non l'hanno mai fatto arrabbiare, che gli hanno concesso un attimo di pace nelle sue giornate movimentate e traboccanti di difficoltà di ogni genere. Com'era tenero vederlo aggirarsi per il set con quelle bocce piene d'acqua!



3) La leadership


Corinna ha una crisi col suo sopracciglio sinistro? Ci pensa René. Mariano si aggira per i camerini con un'accetta? Ci pensa René. Sergio è scappato con tutti i soldi della produzione? Ci pensa René. Sempre René, solo René. Normale amministrazione per un leader del suo calibro, un uomo con le spalle larghe capace di guidare con l'esempio chiunque lo affianchi e soprattutto di risolvere ogni criticità possibile e immaginabile. Piccola avvertenza: non fatelo adirare o potreste beccarvi una testata sul setto nasale.



2) Stakanov chi?!


Tutto si può dire di Renato Ferretti da Fiano Romano, tranne che non sia un grande lavoratore. Può lavorare praticamente in ogni condizione, a prescindere dall'oscenità del cast, dalla pochezza della sceneggiatura o dai tagli al personale, è in grado di dirigere una scena perfino dalla tazza del cesso come gli è capitato una volta in una puntata che ha del leggendario. Lavoro, lavoro, lavoro. Di livello effimero e realizzato a spizzichi e bocconi, ma pur sempre lavoro.



1) A cazzo di cane


È la sua citazione più iconica, quella che da sola ti racconta lo spessore di quest'uomo. Quattro parole che ti agguantano il cuore e te lo strappano dal petto. L'approccio alla vita di René Ferretti è tutto qua, sta nel prendere le cose come vengono e avere la forza di accontentarsi; prendete ad esempio questo pezzo: avevamo trovato 9 buoni motivi per amare il nostro regista preferito, mancava solamente il decimo... che fare? A cazzo di cane ragazzi, ora e sempre.

10 reasons to love René Ferretti



René Ferretti is one of the main characters of that genial serial work that is “Boris”: why do you think it would be worth loving him?


Come on come on come on!


An article of this kind could not have preamble different from this.


René Ferretti, is the leading force behind that only apparently funny work that is “Boris”, which actually is a much more melancholy journey than it seems in the world of Italian television production or if you prefer in the same Italian society.


Let's not go on though, let's remember the triple imperative form above: you have to hurry, time is running out!


Hall of Series made sure to cash in the overtimes of April then moved behind the camera to find (without many difficulties) 10 excellent reasons to fall in love with a character who Yes, may have only made rubbish throughout his career, but he has done it like nobody.


Thank you master.



10) He's a quality man


Have you won the award for the direction for quality with the medium-length film “Passami il sale” (Pass me the salt)? No? Yeah sure, becase has been René Ferretti to won it, which proves that despite those swindlers of the screenwriters and the obscene interpreters with whom he has to do we are in front of a man of fine talent, with a non-trivial vision and an artistic temperament to say the least irrepressible. Quality or death!



9) The tenacity


We have already written it, but it's appropriate to repeat it: “Come on come on come on!”. This homogeneous triad is the ideological manifesto of René (other than Hegel), since it contains all his overflowing vitality, his herculean tenacity and his haste to take off as soon as possible to go home to rest on his sofa. It's only thanks to it, then, if the director manages to deal with the countless pains in the... ehm, problems that happen on the set: it's really a hard work...



8) A true motivator


How many times has it happened? During the scene, in the middle of the same someone makes some idiocy, it needs to cut and immediately after the shootings stop in an apparently incontrovertible way. That's where Ferretti comes into play. He leaves his chair, goes to meet those who raised the mess (often that bitch of Corinna), hugs him, empathizes with him and then in an easy and feeble voice explains the reasons why they will be able to shoot that damned scene, whatever it takes! Needless to say are all horrible shits, but what matters is bringing home the salary.



7) The direction is a serious matter


Do you also remember that outburst right? “It's not the comic line!”... ”You don't have to laugh, because there's no fucking to laugh here!”. A legitimate outburst, aimed at emphasizing the spasmodic passion and affection for his role, an outburst that would have terrified anyone with those veins stretched like violin strings and that cavernous voice brought to the max (by the way, Francesco Pannofino is an actor almost better than as dubber): who knows who it was addressed to...



6) He has tolerated Stanis


Stanis La Rochelle, the epitome of the ballbreaker. René has tolerated him for years, enduring all the oddities and habits of a psychologically unstable obsessed with his (presumed?) artistic talent and continually looking for a reason to make his director have a heart attack. The episode of “Doctor Zingler” is only one of the countless examples in which Ferretti's patience has been jeopardized, but nevertheless he has resisted... at least the temptation to kill him.



5) The huge success


But do you realize what champion we are talking about?! In his palmarès are counted masterpieces of drama as “Caprera”, “La bambina e il capitano” (The girl and the captain) and “Libeccio” (South-west wind) (just him, the one of the aforementioned April's overtimes), not to mention the diapers spot with that fucking monkey or the ecologist documentary “La formica rossa” (The red ant). In short, we're in front of a man of enormous success whose charm is further strengthened thanks to the multiple awards.


Now you can laugh.



4) Love for animals


Originally there was Stan Smith, then Borg, Panatta, Lendl and obviously it, the divine Boris, so named in honor of Boris Becker. The goldfishes are (have been) the best friends of René, the only ones who probably have understood him completely, that have never made him angry, which have given him a moment of peace in his busy days and overflowing with difficulties of all kinds. How tender it was to see him prowling the set with those bowls full of water!



3) The leadership


Does Corinna have a crisis with hers left eyebrow?? René takes care of it. Does Mariano wander the dressing rooms with a hatchet? René takes care of it. Did Sergio run away with all the money of the production? René takes care of it. Always René, only René. Normal administration for a leader of his fame, a man with a lot of experience able to lead with the example anyone alongside him and above all to resolve any possible and imaginable issue. Small warning: don't make him angry or you could get a headshot on the nasal septum.



2) Stakanov who?!


Everything can be said about Renato Ferretti from Fiano Romano, except that he's not a hard worker. He can work practically in every condition, regardless of the obscenity of the cast, of the scarsity of the script or of the cuts to the staff, is able to direct a scene even from the toilet as it happened once in a legendary episode. Work, work, work. Of evanescent level and made with small amounts and mouthfuls, but still work.



1) To fucking dog


It's his most iconic quote, the one that alone tells you the thickness of this man. Four words that grab your heart and tear it from your chest. The approach to life of René Ferretti is all here, it's about taking things as they come and having the strength to settle; take this article as an example: we had found 9 good reasons to love our favorite director, only the tenth was missing... what to do? To fucking dog guys, now and forever.

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