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News 2016

Boris: La "fuori-serie" italiana per eccellenza

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Boris: La "fuori-serie" italiana per eccellenza

di Andrea Balena | , | 17 commenti


Si conclude oggi lo speciale sulle migliori serie TV italiane con la vera perla del Made in Italy, Boris: un viaggio comico, esilarante e dissacrante nel backstage di un set televisivo italiano e, incredibile ma vero, più reale di quanto sembri.


La fiction, per come la intendiamo noi italiani, è molto diversa dalla concezione televisiva americana o inglese. Il medium televisivo nel nostro paese infatti ha seguito una storia assolutamente peculiare, essendo nato inizialmente con scopi pedagogici e didattici ma soprattutto culturali, a fronte di una popolazione a maggioranza analfabeta. La sua più grande dote rimane quella di saper fare racconto dalla realtà, rendendola più facile da capire e accessibile a tutti. Basti ricordare il Carosello, vera icona del primo periodo, quando era ancora il mezzo a controllare selettivamente il contenuto e a plasmarlo liberamente.


Oggi si può più dire di essere entrati nel periodo della "neo-televisione", dove si sono assunti i connotati della TV commerciale di stampo americano. Nella corsa a rendere le fiction nostrane più simili ai prodotti d'oltreoceano abbiamo prodotto serie di ottima fattura come Romanzo Criminale e Gomorra, ma a mio parere in questi casi si è trascurato l'animo prettamente italiano dell'opera, teso alla ricerca della qualità e originalità. Boris invece è la quintessenza dell'artigianato italiano e sfrutta un genere che ci riesce particolarmente bene: la satira.


Il più grande sogno di ogni cinefilo è vedere un vero set con troupe in azione. È quello che pensa il giovane Alessandro, appena assunto come stagista della fiction Occhi del cuore 2. Ma fin dal primo giorno si rende conto della triste, quanto paradossalmente assurda realtà: lavorare in un set è un inferno continuo, dove regia, produzione e attori passano le giornate a scannarsi per conflitti personali e lavorativi, scendendo a sempre più esilaranti compromessi pur di "portare a casa la giornata".


Boris è questo: un microcosmo (in questo caso il set televisivo) popolato da personaggi fuori di testa che passano le giornate in modi altrettanto folli. Vedrete Biascica, il capo elettricista tifoso sfegatato della Roma, combattere per farsi pagare gli straordinari di un Aprile passato da tempo, oppure le paturnie mentali di Stanis La Rochelle, la star della fiction dall'ego smisurato, e tante altre piccole divertenti storie quotidiane diventate ormai classici per gli appassionati. Seguirete inoltre il regista René Ferretti, interpretato da uno splendido Francesco Pannofino, le cui vicende rendono chiaro l'intento satirico degli autori, fortemente critici verso il sistema televisivo italiano, troppo tradizionale e in cui le protezioni politiche e le raccomandazioni valgono più del talento e di qualsiasi altra cosa.


Ogni puntata tocca corde diverse e gioca con molti cliché del settore, passando dai capricci degli attori alla continua ricerca della qualità da parte del regista, spesso in contrasto con gli interessi della rete emittente. Possono suonare come situazioni impensabili in un set, ma parlando personalmente con professionisti che hanno lavorato a lungo nel settore mi sono reso conto che Boris non si discosta molto dalla realtà. Mantenute sempre su livelli esilaranti e a volte assurde, le situazioni comiche della serie funzionano benissimo, non scendono troppo nel volgare e anzi, a volte, sbeffeggiano l'umorismo gretto e becero da cinepanettone.


Quindi, anche se resta ancorata al genere delle situation comedy, ad oggi Boris è la rappresentazione più onesta e divertita della nostra società televisiva, che non si fa scrupoli nel deridere praticamente ogni ambiente sociale e professionale. Ammettiamolo: spesso ci domandiamo come facciano certi programmi ad essere tanto seguiti in Italia. Beh, Boris fornisce una spiegazione a questo dubbio, facendoci ridere e al tempo stesso riflettere su come funziona il settore.


Da poco le 3 stagioni di cui è composto questo gioiellino sono state rese disponibili su Netflix. Se amate le produzioni italiane e volete un umorismo non scontato e cattivo al punto giusto, ora sapete cosa guardare.

Boris: The Italian "off-series" par excellence

by Andrea Balena | , | 17 comments


It ends today the special about the best Italian TV series with the real pearl of the Made in Italy, Boris: a comical journey, hilarious and desecrating in the backstage of an Italian television set and, incredible but true, more real than it looks.


The drama, as we Italians know it, is very different from American or English television conception. The televisive medium in Italy has in fact followed a story absolutely peculiar, having initially started with pedagogical and educational purposes but mainly cultural, in front of a population by a majority illiterate. Its greatest skill remains that of knowing how to do story from the reality, making it easier to understand and accessible to everyone. Just remember the Carosello (Carousel), true icon of the first period, when it was still the medium to selectively control the content and shape it freely.


Today we can say anymore that we have entered the period of the "new-television", where are assumed the connotations of the American-style commercial TV. In the race to make Italian drama more similar to American products we have produces series of excellent quality as Romanzo Criminale and Gomorra, but in my opinion in these cases it was neglected the purely Italian soul of the work, aimed at the the search for the quality and originality. Boris instead is the quintessence of the Italian craftsmanship and uses a genre that we succeed particularly well: the satire.


The greatest dream of every cinephile is seeing a real set with crew in action. It's what the young Alessandro thinks, just hired as an intern of the drama Occhi del cuore 2 (Eyes of the heart 2). But from the first day he realizes the sad, as paradoxically absurd reality: working in a set is a continuous hell, where direction, production and actors spend the days to fight for personal and working conflicts, accepting more and more hilarious compromises just to "bring home the day".


Boris is this: a microcosm (in this case the TV set) populated by crazy characters who spend their days in an equally crazy ways. You will see Biascica, the chief electrician big supporter of Rome (A.S. Roma), fighting to get paid the overtimes of April passed long time, or the mental dumps of Stanis La Rochelle, the star of the drama with a boundless ego, and many other small funny daily stories now become classic for the fans. You will also follow the director René Ferretti, played by a wonderful Francesco Pannofino, whose stories make clear the satirical intent of the authors, strongly critical of the Italian television system, too traditional and in which the political protections and the recommendations are worth more than the talent and everything else.


Every episode touches different strings and play with many clichés of the sector, passing from the whims of the actors to the continuous research for the quality by the director, often in contrast with the interests of the broadcasting network. They may seem like unthinkable situations in a set, but speaking personally with professionals who have worked for a long in the sector I realized that Boris is not very different from the reality. Always maintained on hilarious levels and sometimes absurd, the comic situations of the series work very well, they don't become too vulgar and indeed, sometimes, mock the meand and vulgar humor of the cinepanettone (Christmas comedy).


Then, even if it remains anchored to the genre of the situation comedy, to date Boris is the most honest and amused representation of the Italian television society, which has no scruples in mocking practically every social and professional environment. Let's admit it: often we ask ourselves how some shows are so much followed in Italy. Well, Boris provides an explanation for this doubt, making us laugh and at the same time reflect on how the sector works.


From a little the 3 seasons of which is composed this little gem have been made available on Netflix. If you love Italian productions and you want an undiscounted and bad at the right point humor, now you know what to watch.

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