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Boris - the Italian off series

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Boris - la fuori serie italiana

🗓 marzo 21, 2015 👤 by Elisa Elena Carollo 📁 Professioni teatrali, Serie tv, Video 💬 10


Per questa volta, lasciatemi fare la parte della snob e permettetemi di dirlo: io non guardo quasi mai film o fiction italiane. In parte è colpa delle tematiche trattate: tranne poche eccezioni, il genere passa dal drammone impegnato al cinepanettone, senza che esistano vie di mezzo. Ma la motivazione principale sono gli attori.


Ovviamente ci sono anche le debite eccezioni. Gli attori italiani bravi esistono: non sono una leggenda metropolitana.... però la maggior parte delle volte che passo davanti alla televisione accesa su una fiction a caso, assisto ad interpretazioni che mi fanno venire voglia di sbattere la testa contro il muro.

Io sono esagerata, lo so. Le altre persone reagiscono in modo molto più pacato, ma non sono l'unica che lo pensa...


Per fortuna, c'è chi ha deciso di prendere la cosa con ironia, ed è il caso di chi si è inventato "Boris".

Lo benissimo che questa serie è un po' datata (la prima stagione è del ), ma io me l'ero persa e l'ho scoperta solo qualche mese fa. Mi sono pentita di essere rimasta nell'ignoranza per così tanto tempo e ora voglio impedire a voi di commettere il mio stesso errore.


"Boris" è una fiction che, in sostanza, racconta come non si deve girare una fiction. E' una parodia di quelle classiche serie piene di intrighi inverosimili, con dialoghi scritti male e recitati peggio.

Il personaggio principale è René Ferretti (Francesco Pannofino), regista con un torbido passato di fiction una più brutta dell'altra, che vorrebbe finalmente fare il salto di qualità con questo nuovo lavoro. Ben presto, però, si rende conto che ma l'incapacità degli attori glielo impedirà e si limita a "portare a casa la giornata" girando le scene "a cazzo di cane".


Gli altri ingredienti necessari per confezionare un prodotto di successo sono una troupe un po' scalcagnata, ma con una buona tradizione di nonnismo e sfruttamento dei nuovi arrivati (come dimostra il trattamento riservato agli stagisti Alessandro e Lorenzo) e un titolo pacchiano quanto basta: "Gli occhi del cuore 2". La prima serie è stata interrotta dopo poche puntate perché non la guardava nessuno, ma a René non importa, perché si illude che la seconda sarà senz'altro di qualità e i telespettatori l'apprezzeranno come merita.



Per rendervi conto del livello della recitazione, che è pessimo ma almeno per una volta è fatto apposta, vi lascio una finta clip di presentazione di "Occhi del cuore 2":



La trama, poi... ma quale trama? Gli sceneggiatori hanno tutto tranne la voglia di sceneggiare e danno ai personaggi sempre le solite quattro espressioni: basita, preoccupata, spensierata e intensa (che è la più difficile). Infatti, ormai, i copioni si scrivono praticamente in automatico.


Come se i dialoghi pietosi non bastassero, ci si mettono pure gli attori.

Stanis La Rochelle (interpretato da un bravissimo Pietro Sermonti) è il divo della situazione. Intrattabile e affetto da inguaribili manie di protagonismo, è convinto di essere appena disceso dall'olimpo degli attori. Definisce la propria recitazione "anglosassone" e usa la parola "italiano" come se fosse un insulto. Guai a contraddirlo: l'unico modo per convincerlo a fare quello che dice il regista è raggirarlo con la psicologia inversa.

Il problema di Stanis è che non si può licenziare perché le casalinghe lo adorano e smetterebbero di guardare la serie se il suo personaggio morisse.


Corinna Negri (Carolina Crescentini) è l'attrice "cagna" e senza un briciolo di talento, che non si può licenziare perché è raccomandata. Di una stupidità disarmante e sempre concentrata solo sull'apparenza, crea problemi al regista cambiando le battute perché si rifiuta di dire la propria età.


Anche gli altri attori sono quasi tutti raccomandati: mogli, figli e amici di uomini politici e altri personaggi importanti, oppure attrici che... l'hanno data. Non sanno minimamente recitare e suonano finti come tromboni, ma vogliono ugualmente apparire in TV.

L'esempio migliore in questo senso (o peggiore, dipende dai punti di vista) è Ada De Silvestri, moglie di un senatore e perciò impossibile da sostituire... ma forse cagna addirittura più di Corinna!


Il livello medio è così basso che, quando si presenta un vero attore per collaborare alla fiction, René deve chiedergli di recitare male per non far sfigurare troppo gli altri. E' questo il caso del mostro sacro Orlando Serpentieri (interpretato da Roberto Herlitzka), costretto ad accettare un ruolo in "Occhi del cuore 2" perché, purtroppo, il teatro non paga.


Insomma, se volete un consiglio, guardate questa serie. E se, come me, non amate le fiction italiane, a maggior ragione: guardatela. Certo, è un po' demenziale... ma su certe cose è meglio ridere che piangere.

E poi, bisogna dire che è riuscita almeno in un parte del suo intento: per recitare male apposta, bisogna essere bravi, quindi "Boris" ci ha finalmente dimostrato che qualche attore bravo esiste ancora, qui in Italia.


- dramaqueen

Boris - the Italian off series

🗓 March 21, 2015 👤 by Elisa Elena Carollo 📁 Professioni teatrali, Serie tv, Video 💬 10


For this time, let me play the part of a snob and let me say this: I don't watch almost never italian movies or dramas. In part the fault is of the topics covered: with few exceptions, the genre goes from the serious melodrama to the Christmas comedy, without that exists middle ways. But the main reason are the actors.


Obviously there are also the necessary exceptions. Italian good actors exist: they aren't an urband legend... but most of the time I spend in front of the television turned on a random drama, I attend to interpretations that make me want to banging my head against the wall.

I am exaggerated, I know. Other people react much more calmly, but I'm not the only one who thinks it...


Fortunately, some people have decided to take it with irony, and it's the case of those who have created "Boris".

I know very well that this series is a bit dated (the first season was in ), but I had lost it and I discovered it only a few months ago. I regretted having remained in the ignorance for so long and now I want to prevent you from committing the same mistake I did.


"Boris" is a drama that, basically, tells how not to shoot a drama. It's a parody of those classic series full of improbable intrigues, with dialogues poorly written and recited worse.

The main character is René Ferretti (Francesco Pannofino), director with a dark past of drama one uglier than the other, which would finally make the leap in quality with this new work. Soon, however, he realizes that the inability of the actors could prevent him and limits himself to "bring home the day" shooting the scenes "a cazzo di cane" (messily / to fucking dog).


The other ingredients needed for preparing a product of success are a crew a little shabby, but with a good tradition of hazing and exploitation of the newcomers (as evidenced by the treatment given to interns Alessandro and Lorenzo) and a tacky title as required: "Gli occhi del cuore 2" (The eyes of the heart 2). The first season has been stopped after a few episodes because nobody watched it, but René doesn't matter, because he's under the illusion that the second season will be surely of quality and the viewers will appreciate it as it deserves.



To realize the level of acting, which is bad but for once it's done on purpose, I leave you a fake clip of presentation from "Occhi del cuore 2" (Eyes of the heart 2):



The plot, then... but what plot? The screenwriters have everything except the will to write and give to the characters always the same four expressions: astonished, concerned, carefree and intense (which is the hardest). In fact, now, the scripts are written almost automatically.


As if the pitiful dialogues weren't enough, even the actors do their part.

Stanis La Rochelle (played by a very good Pietro Sermonti) is the star of the situation. Intractable and suffering from incurable delusions of leadership, he believes to be just came down from the olympus of the actors. He defines his acting "anglosaxon" and uses the word "italian" as if it were an insult. Woe to contradict him: the only way to get him to do what the director says is deceive him with the reverse psycology.

The problem with Stanis is that he can't be fired because the housewives love him and they would stop to watch the series if his character died.


Corinna Negri (Carolina Crescentini) is the "bitch" actress and without a bit of talent, that can't be fired because she's recommended. With a disarming stupidity and always focused only on the appearance, she creates issues to the director changing the lines because she refuses to say her age.


Even the other actors are almost all recommended: wives, sons and friends of politicians and other important people, or actresses who... have given it. They can't minimally act and sound fake like trombones, but they still want to appear on TV.

The best example in this sense (or worst, depending on points of view) is Ada De Silvestri, wife of a senator and therefore impossible to replace... but perhaps bitch even more than Corinna!


The average level is so low that, when there is a real actor that has to play in the drama, René must ask him to act bad so as not to deface the others too much. This is the case of the sacred monster Orlando Serpentieri (played by Roberto Herlitzka), forced to accept a role in "Occhi del cuore 2" (Eyes of the heart 2) because, unfortunately, the theater doesn't pay.


In short, if you want an advice, look at this series. And if, like me, you don't like italian drama, even more: see it. Sure, it's a bit crazy... but about certain things is better laugh than cry.

And then, we must say that has succeeded at least in a part of its purpose: to act badly on purpose, it must be good, so "Boris" has finally proved to us that any good actor still exists, here in Italy.


- dramaqueen

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