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News 2013

Dopo "Boris", l'anti-cinepanettone

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Dopo "Boris", l'anti-cinepanettone

📅 / Cristiana Paternò



Il trio di Boris torna con l'anti-cinepanettone. Mattia Torre, Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico saranno sul set a con un film di Natale. Ma un film di Natale piuttosto sui generis: “Stiamo scrivendo una sceneggiatura dove le festività sono horror, fonte di guai e disperazione, insomma una rogna: siamo in molti a pensarla così”. La notizia arriva dal Festival di Taormina dove i tre sceneggiatori-registi sono ospiti di un incontro intitolato semplicemente “Dopo Boris”. Con sagacia e una sana dose di autocritica spiegano anche il parziale insuccesso del film nato dalla serie televisiva. “Come Roma è una città piena di cose belle ma non è una bella città, Boris è un film pieno di cose belle ma non è un bel film”. Eppure i loro tormentoni hanno appassionato il pubblico dei fedelissimi. “Quando mettemmo il primo trailer su Youtube ci sono stati 120mila contatti in poche ore, un vero boom, addirittura un record, che entusiasmò Rai Cinema e 01. Ma poi al cinema andarono quegli stessi 120mila”.


I tre, di cui Aldo Grasso ha scritto “quelli che si vestono male quando vanno a ritirare dei premi”, raccontano il loro incontro “graduale”, nato a teatro perché Giacomo, attore cane, aveva bloccato il Tor di Nona a Roma, senza ancora capire cosa mettere in scena e coinvolse Mattia, mentre Luca, che si era formato al Centro sperimentale, arrivò più in là. Il primo spettacolo data al , poi Voglino li chiamò in Rai per una sit-com.


Racconta Luca: “Non è facile incontrare persone che hanno gusti simili ai tuoi. Ma lavorare in un collettivo dà maggiore enfasi a quello che fai in un paese come il nostro, dove le idee vanno avanti sotto scorta e c'è sempre qualcuno che ci deve mettere la faccia, come accade ai leader nei partiti.


Noi ci consideriamo un piccolo partito anti-fiction”. Aggiunge Giacomo: “In tre si forma un piccolo pubblico, c'è una prima reazione alle invenzioni e questo nella commedia è fondamentale. Poi noi siamo molto autocritici, cerchiamo di aggredire quello che facciamo, non vogliamo imbrogliare il pubblico”.


Il successo di Boris fu merito del web, la serie scaricatissima non andò così bene su Fox, mentre poi ha avuto successo su Raitre arrivando a 1 milione di spettatori. “Abbiamo riscontro in un'élite, ma continuiamo la nostra ricerca - dice Mattia - vogliamo fare una commedia non stupida e non volgare che abbia anche tanto successo”.


Aggiunge Giacomo: “All'inizio sembrava impossibile fare una sit-com senza le risate fuori campo e un presentatore di quiz come Sandra Mondaini o Gerry Scotti come protagonista. In tv, di qualsiasi cosa si parli - preti, carabinieri o professori - tutti devono essere magnifici. Noi invece siamo arrabbiati, la rabbia è la nostra benzina. Per questo ci piacerebbe fare una serie sul mondo della politica, l'abbiamo anche scritta: al centro c'è il Ministero dell'inclusione sociale, un ministero senza portafoglio dove una generazione di 40enni perbene, funzionari precari co.co.pro., viene afflitta dal ministro peggiore del mondo”.

After "Boris", the anti-christmas comedy

📅 / Cristiana Paternò



The trio of Boris returns with the anti-christmas comedy. Mattia Torre, Luca Vendruscolo and Giacomo Ciarrapico will be on set in with a Christmas movie. But rather a Christmas movie sui generis: “We're writing a screenplay where the holidays are horror, a source of troubles and despair, in short a pain: many of us think so”. The news comes from Taormina Festival where the three screenwriters-directors are guests of a meeting simply entitled “After Boris”. With sagacity and a healthy dose of self-criticism they also explain the partial failure of the movie born from the television series. “As Rome is a city full of beautiful things but it's not a beautiful city, Boris is a movie full of beautiful things but it's not a beatiful movie”. Yet their catchphrases have thrilled the audience of loyalists. “When we uploaded the first trailer on Youtube there were 120,000 hits in a few hours, a real boom, even a record, that impressed Rai Cinema and 01. But then only those 120,000 went to the cinema to watch the movie”.


The three, of which Aldo Grasso has written “those who dress badly when go to collect prizes”, tell of their “gradual” meeting, born in the theater because Giacomo, bad actor, had booked the theater Tor di Nona in Rome, without yet understanding what to stage and involved Mattia, while Luca, who studied at Centro sperimentale (Experimental Film Centre or Italian National film school), joined the group later. The first show in , then Voglino called them in Rai for a sit-com.


Luca says: “It's not easy to meet people who have similar tastes to yours. But working in a collective gives more emphasis to what you do in a country as Italy, where the ideas go on with security and there is always someone who has to put his face on it, as happens to leaders in parties.


We consider ourselves as a small anti-drama party”. Giacomo adds: “In three a small audience is formed, there's a first reaction to the inventions and this is fundamental in comedy. Then we're very self-critical, we try to attack what we do, we don't want to cheat the audience”.


The success of Boris was thanks to the web, the series was very downloaded didn't get high ratings on Fox, while then it was successful on Raitre reaching 1 million spectators. “We have a match in an elite, but we continue our research - Mattia says - we want to make a non-stupid and non-vulgar comedy that is also very successful”.


Giacomo adds: “At the beginning it seemed impossible to make a sitcom without the off-screen laughs and a quiz host like Sandra Mondaini or Gerry Scotti as protagonist. On TV, whatever you talk about - priests, carabinieri or teachers - everyone must be magnificent. We instead are angry, the anger is our gasoline. For this reason we would like to make a series about the world of politics, we have also written it: at the center there's the Ministry of Social Inclusion, a ministry without portfolio where a generation of decent 40-year-olds, precarious officials co.co.pro., is afflicted by the worst minister of the world”.

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