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Boris - News 2012

La serie Boris protagonista della 7a puntata di Mainstream

29/04/2012 - La serie Boris protagonista della 7a puntata di Mainstream


La serie Boris è stata protagonista della settima puntata di Mainstream, il magazine dedicato alla serialità televisiva, andata in onda domenica 29 Aprile alle 22:50 su RAI 4. Oltre a diversi servizi sulla serie, sono stati intervistati Luca Vendruscolo e Carolina Crescentini.

Mainstream - 7a puntata

(dal minuto da 0'00" a 21'53")

Leggi la trascrizione del video | Link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d01bea75-742c-4211-bdd7-a69934f3bc69.html

Mainstream - 7a puntata (dal minuto da 0'00" a 21'53")



canzone off, Angelo Badalamenti - Twin Peaks Theme


canzone off, The Roots - The Seed

♫ ♫ I don't ask, for much these days ♫ ♫

♫ ♫ And I don't bitch, and whine, if I don't get my way ♫ ♫

♫ ♫ I only wanna fertilize another behind my lover's back ♫ ♫

♫ ♫ I sit and watch it grow standin' where I'm at ♫ ♫

♫ ♫ Fertilize another behind my lover's back ♫ ♫

♫ ♫ And I'm keepin' my secrets mine ♫ ♫

♫ ♫ I push my seed in her push for life ♫ ♫

♫ ♫ Its gonna work because I'm pushin' it right ♫ ♫

♫ ♫ If Mary drops my baby girl tonight ♫ ♫

♫ ♫ I would name her Rock-N-Roll ♫ ♫


voce off: In questa puntata: Carolina Crescentini, Luca Vendruscolo, Julia Louis-Dreyfus.


Cross media


canzone off, Prodigy - Smack My Bitch Up

♫ ♫ Change my pitch up ♫ ♫

♫ ♫ Smack my bitch up ♫ ♫

♫ ♫ Change my pitch up ♫ ♫


voce off: La produzione di film per il grande schermo tratti da serie tv, risale ai tempi di Drugnet e del Doctor Who. Fino agli anni 70 questa pratica era comune ma per lo più limitata alla riproposizione di episodi televisivi. Già da una ventina d'anni è consueto al cinema vedere film tratti da serie da tempo concluse, a guisa di remake, come per Il Fuggitivo e Starsky & Hutch.

{ {

Carrie, Sex And The City: Oh, baciami, moccioso piagnucolone...

} }

voce off: È invece tutt'ora piuttosto eccezionale che un film faccia da sequel a una serie chiusa come Sex And The City ed è evento ancora più raro che costituisca il finale di una serie rimasta tronca come Serenity, dal cult troppo presto cancellato Firefly.

{ {

Malcolm "Mal" Reynolds, Firefly: Ci sarò io a prendermi cura di lei. Se le succedesse qualcosa, qualsiasi cosa, le giuro che non me lo perdonerei. Potrei persino piangere.

} }

voce off: A metà tra questi due casi si colloca Boris Il film, epilogo di una serie da poco terminata.

Luca Vendruscolo: Il film è stata una scommessa diversa, molto diversa, credo che sia stato imprudente, per certi versi, fare un film da una serie che è ancora viva, diciamo. Forse quando una serie è completamente sfruttata allora un film può costituire un omaggio ma la serie Boris aveva, ha tutt'ora, aveva chiaramente una potenzialità maggiore di... doveva ancora raggiungere il suo pubblico potenziale più vasto, aveva... era viva, ecco. La serie Boris secondo me era viva e noi ci siamo lusingati di farne un film che alla fine secondo me è divertentissimo ma è più un film per amateur, chi ha amato molto la serie può rintracciare difetti, pregi, estremizzazioni, gag riuscite, gag non riuscite ed è un po' un omaggio, forse appunto un po' prematuro a chi aveva amato la serie, insomma.

voce off: Viceversa può essere una serie a partire da un film come una sorta di rifacimento espanso, per esempio Friday Night Lights, da noi High School Team. In Italia accade di rado ma con eccezioni degne di nota: Romanzo criminale - la serie e Non pensarci, insolitamente interpretato dallo stesso cast della pellicola.


Focus on


{ {

Alessandro, Boris: Scusi, da dov'è il regista?

Sergio Potrin, Boris: Ehh?

Alessandro, Boris: Il regista, sa dov'è?

Sergio Potrin, Boris: Ma vattene a fanculo.


canzone off, Elio e Le Storie Tese - Gli occhi del cuore

♫ ♫ Gli occhi del cuore ♫ ♫

♫ ♫ Gli occhi del cuore ♫ ♫

♫ ♫ Boris ♫ ♫


♫ ♫ Userò gli occhi del cuore ♫ ♫

♫ ♫ Per carpire i tuoi segreti ♫ ♫

♫ ♫ Per capire cosa pensi ♫ ♫

♫ ♫ Nei tuoi primi piani intensi ♫ ♫

♫ ♫ (Boris) ♫ ♫

♫ ♫ Nei tuoi piani americani ♫ ♫

♫ ♫ (Boris) ♫ ♫

♫ ♫ Così intensi e così italiani ♫ ♫

♫ ♫ (Boris) ♫ ♫

♫ ♫ Fatti un po' a cazzo di cane ♫ ♫

♫ ♫ (Bo Bo Bo Bo Boris) ♫ ♫


♫ ♫ Userò gli occhi del cuore ♫ ♫

♫ ♫ Come fa un dottore cieco ♫ ♫

♫ ♫ Quando che opera i pazienti ♫ ♫

♫ ♫ Stanno tutti molto attenti ♫ ♫

♫ ♫ (Oh Boris Boris) ♫ ♫

} }

voce off: Boris, la fuori serie, segna l'esordio in Italia di una serialità televisiva estranea alla logica delle generaliste e quindi desiderosa di distinguersi.

Luca Vendruscolo: Boris è iniziato da un incontro, sostanzialmente di tre soggetti: un produttore, la rete, appunto la rete Fox sul satellite e tre autori che... in cerca di scritture ambiziose. Il primo contatto è stato fra il produttore, Lorenzo Mieli, che aveva elaborato un'idea iniziale con FOX... e a quel punto, prima come regista vengo contattato, come potenziale regista vengo contattato dalla Wildiside e poi invece vengono coinvolti Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre con cui collaboravo a vario titolo già da diversi anni che conosco come amici da 20 anni e ci viene proposto di realizzare realmente l'idea, insomma cioè di trasformarla in un soggetto reale, con dei personaggi, insomma, dargli la carne e questo è stato... per cui da un mese all'altro ci siamo trovati dall'essere, appunto, semplici scribacchini, come dicevo a ideatori di una serie con un grado di libertà altissimo, magnifico, dovuto alla totale... al fatto che il terreno fosse tutto da dissodare, perché FOX non aveva esperienza di fiction, noi non avevamo esperienza di ideazioni, quindi era un incontro di sogni, loro un sogno produttivo, il nostro un sogno autoriale e stranamente hanno funzionato bene insieme.

{ {

Arianna Dell'Arti, Boris: Eh, René, scusa. Facciamo un applauso, primo ciak.

René Ferretti: Allora signori, un bel applauso per Stanis e Corinna!

Corinna Negri: E anche per il maestro!

} }

voce off: Attraverso il dietro le quinte di una produzione dell'innominata rete, Boris racconta una galleria di personaggi più o meno malati: dal fotografo cocainomane Duccio, all'operatore Biascica, ossessionato dagli straordinari di Libeccio e dal bisogno di tiranneggiare lo stagista.

{ {

Lorenzo, Boris 3: No Augusto, ma che fai, lasciami, lasciami! Io sono l'operatore, non puoi...

} }

voce off: Ci sono poi la graziosa ma cinica Arianna, l'inamovibile Itala e ovviamente Stanis, intrattabile megalomane cui si affiancano, di stagione in stagione, diverse attrici raccomandate.

{ {

Diego Lopez, Boris 3: Basta con questi buonismi, il gay è frocio, la donna di facili costumi è una puttana, lo sciocco è un coglione...

René Ferretti, Boris 3: Ho capito...

} }

voce off: In mezzo a loro il regista René Ferretti sogna una TV diversa ma per ragioni di sopravvivenza è complice di un sistema che genera mostri, come dimostra la trasformazione di Alessandro.

{ {

Arianna Dell'Arti, Boris 3: Allora, 'st'idea?

Alessandro, Boris 3: Sì. Tutto il Dottor Corelli nell'inferno della sanità pubblica che non possiamo riciclare in Occhi del cuore perché politicamente scorretto, quindi l'eutanasia, la droga, l'ambiguità morale, giusto, ecco, tutto questo potrebbe diventare di Eric, il gemello cattivo del Dottor Corelli. Vabbé dai.

Sceneggiatore Max, Boris 3: Genio! È perfetto!

} }

voce off: Pur nell'iperbole comica, il pubblico ne riconosce la verità. Del resto la finzionale fiction Occhi del cuore non è molto diversa da quel che si vede sulle generaliste. La serie però non limita il discorso solo alla sfera televisiva che si fa anzi metafora per raccontare questioni più ampie.

{ {

Stanis La Rochelle, Boris 3: Nooooo!

} }

Luca Vendruscolo: Volevamo che la serie Boris parlasse del paese, anche perché l'alternativa era parlare solo della fiction che sarebbe stato un tema troppo, troppo specifico, troppo interessante solo per i cosidetti addetti ai lavori e invece abbiamo detto potrà interessare tutti se qualunque ufficio, pubblico, non pubblico, privato si potrà riconoscere nel sistema di lavoro, nella gerarchia delle... nelle atmosfere kafkiane diciamo che molto spesso prende il lavoro organizzato in questo paese e quindi volevamo mettere in scena appunto degli stereotipi e contemporaneamente degli sguardi lucidi sulla realtà, quindi disorganizzazione, velleitarismo, lassismo, tutto... assenteismo, incompetenza, tutto questo ci sembrava qualcosa che gli italiani avrebbero riconosciuto come parte del DNA nazionale e sarebbe stato divertente, spero che la scommessa sia riuscita, vederlo proiettato in un mondo che tutti immaginano come glamour in qualche modo, glamourous cioè che... ci sia un dietro le quinte dietro... anche dietro la fiction fatto di personaggi splendidi, di artisti, di visionari e invece riportare tutto estramamente sulla... sulla terra come qualunque addetto ai lavori sa ma come noi avevamo avuto l'opportunità di sperimentare in vivo scoprendo quanto spesso alcune cose erano frutto del caso oppure frutto anche di... cioè l'effetto di un sistema di lavoro spesso incredibilmente irrazionale.

{ {

Stanis La Rochelle, Boris 3: Un'iniezione alla mattina e una alla sera di Ceradon, poi mi prende due compresse prima dei pasti di Radafin, a stomaco vuoto è molto importante e a metà della giornata una bella aspirina. Io le garantisco che in due settimane lei starà molto meglio.

Barista, Boris 3: Grazie dottore.

} }

voce off: Via via più caustica, Boris consolida i propri personaggi senza però addomesticarli né rabbonirli.

Luca Vendruscolo: Io credo che la terza stagione sia... io la trovo una stagione che a me piace moltissimo. Aveva un impegno più... più gravoso perché cercava di raccontare dei retroscena, cioè cosa c'è a monte di un prodotto fiction, cioè delle decisioni di strategia che noi abbiamo cercato di raccontare come le più folli e le più amorali che potevamo inventare proprio per estremizzare ma contemporaneamente spero fotografando un elemento che c'è nella realtà. A me piace che sia una serie più seria, fra virgolette, cioè in qualche modo più legata allo sviluppo dei personaggi delle storie che non alla volontà di grattare ogni momento comico possibile, di sfruttarlo... sfruttarlo fino in fondo.

voce off: Il crescendo di cattiveria e di situazioni sempre più grottesche ne fa la vera declinazione contemporanea della commedia all'italiana, senza timore di nominare l'innominabile.

{ {

Arianna Dell'Arti, Boris 3: Io l'ho votato.

Alessandro, Boris 3: Chi?

Arianna Dell'Arti, Boris 3: Berlusconi.

Alessandro, Boris 3: Cioè?

Arianna Dell'Arti, Boris 3: Perché, per chi dovevo votare, scusa?

Alessandro, Boris 3: Va bene.

Arianna Dell'Arti, Boris 3: Va bene?

Alessandro, Boris 3: Ma certo. Ma fammi capire: l'hai votato così l'ultima volta anche diciamo come voto... di protesta?

Arianna Dell'Arti, Boris 3: No. L'ho votato sempre.

Alessandro, Boris 3: Ah, cioè fin dall'inizio? Dal '94?

Arianna Dell'Arti, Boris 3: No, nel '94 no perché non ero maggiorenne e non potevo votare, però ho fatto campagna elettorale attiva e penso che sia il meglio che abbiamo in questo paese.

} }


Serial Life


canzone off, Nina Zilli - 50.000 lacrime

♫ ♫ 50.000 lacrime, senza sapere perché ♫ ♫

♫ ♫ sono ricordo... ♫ ♫


{ {

Luca Molinari, Notte prima degli esami oggi: Beh? Che vi sembra?

Simona Natali, Notte prima degli esami oggi: Brava!

Riccardo, Notte prima degli esami oggi: Bella.

Massimiliano "Massi" Apolloni, Notte prima degli esami oggi: Non te la darà mai.

} }

voce off: Romana, classe 1980. Carolina Crescentini passa per la consueta gavetta di corti e fiction tv ma tra queste due compare una scelta eccentrica: H2Odio, esperimento low budget distribuito direttamente in edicola e diretto da Alex Infascelli.

{ {

Luca Molinari, Notte prima degli esami oggi: Azzurra! Scusa, scusa. Ehi Azzurra, ciao.

Azzurra De Angelis, Notte prima degli esami oggi: Pronto, buonasera. Sono l'assistente della signorina Azzurra De Angelis. Mi chiedevo, porterebbe a spasso una ragazza annoiata, stasera?

Luca Molinari, Notte prima degli esami oggi: Stasera, intendi, adesso?

Azzurra De Angelis, Notte prima degli esami oggi: Certo. Oddio, non sarai mica uno di quelli che guarda la partita con gli amici, la trombetta, la bandiera...

Luca Molinari, Notte prima degli esami oggi: Io? No. Ma perché c'è la partita stasera?

} }

voce off: Quindi entra nel giro di Fausto Brizzi che la vuole nella commedia Notte prima degli esami oggi e nel noir Cemento armato. Arrivano poi il sonoro tonfo di critica di Parlami d'amore di Silvio Muccino e il Montaldo minore di I demoni di San Pietroburgo.

{ {

Diego Lopez, Boris: Quella battuta che non riuscivi a dare... prova a darmela?

Corinna Negri, Boris: Ma perché Diego?

Diego Lopez, Boris: Ma non ci pensare, tu dammela.

Corinna Negri, Boris: Giojejere.

Diego Lopez, Boris: No... guarda devi fare così. Tu, ti mordi il dito, dai la battuta, poi togli il dito e ridai la battuta. Prova, vediamo un po'.

Corinna Negri, Boris: Gioielliere.

Diego Lopez, Boris: Senza...

Corinna Negri, Boris: È stato il gioielliere. È venuta... grazie. Gioielliere. Sì.

Diego Lopez, Boris: Vai piccola, spacca tutto.

voce off, Stanis La Rochelle: Chi è stato?

Corinna Negri: È stato l'orafo, l'orafo.

voce off, René Ferretti: Stop! Buona.

} }

voce off: La Crescentini ritrova finalmente la propria freschezza quando ottiene, con molta autoironia, il ruolo dell'inetta Corinna in Boris.

Carolina Crescentini: Io sono andata a fare un provino nel 2005 per una pilota, sono arrivata lì e c'era la persona che si occupava del casting che avevo incontrato 3 settimane prima in un altro casting che poi è uno degli attori della serie che mi dice «Sai quella cosa non è andata perché hanno preso una raccomandata». E vabbé, non c'è problema. E poi mi hanno dato il testo, mi hanno detto improvvisa, e mi sono sfogata con Corinna. E da lì... maledetta cagna, però la amo, veramente l'adoro perché fa veramente schifo. Lei è orrenda come attrice, è orrenda come persona, è orrenda come collaboratrice se vuoi, insomma, una donna da tenere a distanza.

voce off: Il personaggio esce di scena in modo memorabile all'inizio della seconda stagione.

{ {

Corinna Negri, Boris 2: Al fiume.

Cristina Avola Burkstaller, Boris 2: Certo, certo. A tra poco.

Corinna Negri, Boris 2: Come... una grande sofferenza mi chiama.

René Ferretti, Boris 2: Raus!

} }

voce off: Ma lo ritroveremo brevemente nella terza annata e soprattutto in Boris Il film.

Carolina Crescentini: Noi, in sala, quando abbiamo visto il film tutti insieme ma anche con altri amici che fanno questo lavoro e sono in questo ambiente, c'è un momento in cui smetti di ridere che riconosci e ti rendi conto che poi, chiaramente esasperato, però non è così lontano dalla realtà e quindi dici ok, non c'è niente da ridere.

voce off: Tra un Boris e l'altro, lavora a film ambiziosi. Il femminile Due partite, il comico-politico Generazione mille euro, il quasi demenziale Oggi sposi, il pluripremiato 20 Sigarette, Mine vaganti di Ozpetek e il noir Henry, uscito in realtà 2 anni dopo. È però dopo Boris Il film che arriva la sua parte migliore, di nuovo con Montaldo in L'industriale.

{ {

Corinna Negri, Boris: Io ho, 24 anni e tutti ancora mi considerano...

Itala, Boris: Cazzo dice? Deve dire 34...

René Ferretti, Boris: Stop! 34, devi dire, 34 anni.

Corinna Negri, Boris: No, scusate, ma io non la dico.

} }

voce off: Ormai affermata, ricorda ancora con piacere i tempi di Boris. E se è piuttosto critica verso la serialità italiana, non risparmia stoccate nemmeno a Lost e ama invece le comedy.

Corinna Negri: Boris mi manca, mi manca tantissimo perché mi viene in mente le crisi di riso sul set, gli scherzi, l'improvvisare, un gruppo di lavoro e di attori straordinari, un grande affiatamento, era bellissimo. Non dò la colpa alla fiction soltanto perché nella fiction c'è un enorme problema di tempi. Perché i tempi sono stretti in un modo grave e ti cambiano le sceneggiature ogni giorno, tu puoi studiare quanto vuoi e al trucco ti arriva un foglio nuovo e tu dici «Ah!», detto questo, c'è troppo pressappochismo, troppo atteggiamento ministeriale se vuoi quando invece stai facendo una cosa bella, una cosa che rimarrà, perché ormai la televisione è anche nei cofanetti, quindi rimarrà e devi prenderti la responsabilità di quello che fai, sempre. Non sono una fan di Lost, tié, questo lo so che è inaccettabile però non mi interessa, perché dopo un po'... pur essendo una grande fan di Lynch, quindi non chiedo la linearità, però se impapocchi troppo per fare troppe stagioni mi perdi. Io mi ricordo quando c'era l'ultima puntata di Lost sembrava non so, stesse arrivando l'Apocalisse.... Allora ho visto di recente Hang, che è molto carina perché è un gigolo però è particolarmente sfigato quindi questa cosa la rende divertente, i dialoghi sono molto ben scritti e poi è ben recitato...


Cult Series


{ {

voce off, I promessi sposi: Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno...

} }

voce off: La pratica di dileggiare la fiction storico-lettararia non inizia certo con il Machiavelli di Boris.

{ {

personaggio 1, I promessi sposi: Buonasera. Buonasera

personaggio 2, I promessi sposi: Buonasera a lei.

} }

voce off: Già nel 1991 il trio Lopez-Marchesini-Solenghi realizzava I promessi sposi.

{ {

personaggio 1, I promessi sposi: Noi siamo i bravi.

personaggio 2, I promessi sposi: Oh no, il nostro padrone Don Rodrigo ha detto che noi siamo cattivi!

personaggio 1, I promessi sposi: Shhh! Non nominare Don Rodrigo, qualcuno potrebbe ascoltarci. Noi siamo cattivi ma ci chiamano bravi.

personaggio 2, I promessi sposi: Ma perché se siamo cattivi ci chiamano bravi? Forse che allora i bravi li chiamano cattivi?

personaggio 1, I promessi sposi: Oh, non confondiamo. Noi siamo bravi e basta. Gli altri invece li chiamano bravi.

personaggio 2, I promessi sposi: I cattivi?

personaggio 1, I promessi sposi: Bravo.

personaggio 2, I promessi sposi: Me l'hai detto perché sono cattivo?

personaggio 1, I promessi sposi: Oh, non farmi perdere il filo del discorso.

} }

voce off: Parodia del celebre testo manzoniano e delle sue trasposizioni, vede la luce sono un anno dopo l'adattamento televisivo di Nocita trasmesso dalla stessa rete, RAI 1.

{ {

voce off, I promessi sposi: Perpetua aveva passata l'età dei quaranta, donna robusta, non bella, ma...

Perpetua, I promessi sposi: Oh, mi scusi tanto! Mi scusi, eh.

personaggio 1, I promessi sposi: Mi scusi lei.

Perpetua, I promessi sposi: Mi scusi.

voce off: Dicevo, la serva era donna robusta, non bella, di ossatura forte, tozza nell'aspetto, grassa e sfatta, pallida, smunta, lo sguardo torvo, bieco e inacidito di chi non aveva mai trovato un cane che se la pigliasse. Un mostro di donna, insomma.

Perpetua, I promessi sposi: Mo' te do' due schiaffi, eh!

} }

voce off: Diviso in 5 parti da un'ora, I promessi sposi del trio è punteggiato di personaggi e invenzioni dissacranti verso il testo manzoniano. Spiccano il canino Don Abbondio, la Bella Figheira e la presentazione dell'Innominato in stile Mixer. La comicità è metatelevisiva, rompe spesso la quarta parete e si appropria di codici e situazioni incongrue alla fiction, come l'inchiesta giornalistica e le citazioni da Biancaneve o da Rocky Horror Picture Show.

{ {

Rocky Horror Picture Show, I promessi sposi: ♫ ♫ Let's do the time warp again ♫ ♫

} }

voce off: Il modello è il cinema demenziale di Mel Brooks e degli ZAZ, Zucker, Abrahams e Zucker ma per la nostra serialità rimane tutt'ora un unicum fuori dagli schemi.


Serial New


Luca Vendruscolo: Come gruppo con Giacomo e Mattia stiamo lavorando a una nuova serie ma che c'è continuamente terremotata dalla realtà perché è una nuova serie, non una nuova stagione di Boris, proprio una nuova serie a sé stante, sempre per FOX, che deve essere... è progettata come una satira sulla politica ma dal punto di vista della satira di costume, diciamo.

voce off: Non sappiamo se gli autori di Boris riusciranno nel loro progetto ma qualcosa di simile si è visto alcuni anni fa in Inghilterra in The tick of it.

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