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Boris 3 - The cult series gets a big head and becomes a movie

| Il Venerdì di Repubblica

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BORIS 3


La serie cult si monta la testa e si fa film


Mentre si girano le nuove puntate per la tv, gli autori preparano lo sbarco in sala. La formula? Quella che li ha portati al successo: la parodia di un vero cast che sta facendo un cinepanettone


[ Antonio Dipollina ]


La terza sarà l'ultima stagione/ Ma non scherziamo nemmeno. Intorno a Boris girano botta e risposta di questo tipo. L'importante è non cascarci: Boris è già oltre e andiamo a spiegare perché. In origine la piccola idea di mettere in scena in forma di fiction fulminea (mezz'oretta a episodio) la lavorazione di una serie strappacuore di quelle che andavano molto di moda (oggi un po' meno, va detto) fece impazzire soprattutto gli addetti ai lavori. I segreti erano mille ma tutti visibili, compresa la partecipazione tra gli attori di tipi come Pietro Sermonti, che usciva di nascosto, forse di notte, dal set del Medico in famiglia e andava a rifarsi lo spirito da quelli di Boris. Su Fox, per due stagioni, Boris ha fatto il pieno, dopodichè ogni episodio è stato scaricato millanta volte su Internet, dopodichè in estate andavano le repliche e qualcuno nuovo che la scopriva, o si metteva attento perché ne aveva sentito parlare bene, sbucava sempre.

Adesso la terza serie esiste, sul set localizzato nel consueto posto attaccato all'aereoporto Ciampino, che se alzi gli occhi quando senti il rumore distingui di che umore è il pilota. Per vederla in onda bisogna attendere l'inizio del nuovo anno. Sarà come sempre ricca di ospiti esterni - passano Filippo Timi, Paolo Sorrentino e Laura Morante - impegnati a fare il verso a se stessi o alle circostanze richieste: per un pelo non è andata in porto l'appazione boom, ovvero un Nanni Moretti che dall'inizio non si perde un secondo della serie. Lo hanno contattato, stava per succedere tutto e poi si è sfumato. Sarebbe stata una sorta di prosecuzione naturale delle incursioni passate di Corrado Guzzanti, in futuro si vedrà, siamo sempre in tempo. Il punto però è un altro: ovvero che Boris regge soprattutto su quello che uno dei protagonisti ti sussurra ed è meglio non rivelare chi è, visto che poi gli toccherà tornare nel mondo reale: «Qui prendono gli attori che servono davvero, sono onesti con tutti, si vive sul set facendo esattamente le cose che bisogna fare, ci si diverte: io giro tre mesi con loro e mi ritempro per il resto dell'anno».

E allora via con la succosa novità: si chiama «Il film di Natale». Proprio così. Se nessun diavolo ci mette la coda, tra poco il gruppo inizia a scrivere il cinepanettone tendenza Boris, per il Natale , da gustarsi nelle sale vere e proprie. Come detto, Boris ha creato e solidificato una formula: puoi prendere qualunque momento dello spettacolo in voga e mettere in scena la parodia mimando quelli che devono realizzare il prodotto originale. Nel caso in questione, la storia di un set e di un gruppo di autori, registi e attori che stanno realizzando il «vero» film di Natale per le masse.

È quello che Lorenzo Mieli, capo della Wilder che produce il progetto, vorrebbe trasformare in una idea-factory vera e propria. Per esempio? «Da tempo pensiamo a un Boris della politica». E ambientato dove? «In una situazione-simbolo, anche molto periferica: potrebbe anche essere un consiglio comunale di un paese medio». Ma un passo alla volta: ora conviene prepararsi alla stagione 3. Tra le novità, c'è l'arrivo di un vero regista che solleva dall'incombenza i tre autori storici, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Ed è Davide Marengo - suo il delizioso Notturno Bus del . Anche qui con il metodo inclusivo proprio di Boris e del gruppo, riconoscersi e lavorare insieme, rimane comunque il sistema migliore.

I tre autori hanno sempre il loro contraltare in scena, ovvero i tre attori che interpretano la parte degli sceneggiatori schizzati di Gli occhi del cuore, cialtroni e paratutto, ma con il senso della realtà ultima. Francesco Pannofino, ormai per tutti il René regista-protagonista che da sempre si adatta a Boris per scopi alimentari e vive l'orribile nevrosi di voler fare ben altro nella vita, il gruppo intorno, da Sermonti a Caterina Guzzanti ad Alessandro Tiberi e Paolo Calabresi, Antonio Catania, Ninni Bruschetta e così via. Si parte e cambia il quadro, ma anche quella è una sorta di illusione ottica: Gli occhi del cuore ha chiuso, René in teoria ha sempre da girare la fiction fatidica su Machiavelli ma gli impegni, quelli alimentari, incombono perenni: quindi accetta di trasferirsi a Milano per girare la puntata pilota di una nuova sitcom che si chiama Troppo frizzante - e ho detto tutto - in un ambiente che per qualche motivo, sarà Milano, sarà il glamour degli studi, ricorda qualcosa... finchè all'orizzonte appare l'occasione vera: una fiction medica, girata come fanno gli americani. O qualcosa del genere...

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BORIS 3


Boris 3 - The cult series gets a big head and becomes a movie


While the new episodes for the television are shooting, the authors prepare the landing to the cinema. The formula? The one that has led them to the success: the parody of a real cast that is making a Christmas comedy


[ Antonio Dipollina ]


The third will be the last season/ But don't even joke. Around Boris are rumored repartees of this kind. The important thing is not to believe them: Boris is already over and we are going to explain why. Originally the small idea to stage in the form of a quick drama (half hour per episode) the making of a wrenching series of those that were very fashionable (today a little less, it must be said) made crazy especially the insiders. The secrets were a thousand but all visible, including the participation among the actors as Pietro Sermonti, that came out secretly, perhaps at night, from the set of Medico in famiglia (A Doctor in the Family - Original format: Médico de familia) and went to rebuild the spirit from those of Boris. On Fox, for two seasons, Boris has been very successful, after which each episode has been downloaded over the Internet so many times, after which in summer were aired the replicas and someone new discovered it, or he put attentive because he had heard good things, always popped out.

Now the third season exists, on the set located in the usual place attached to the Ciampino airport, that if you look up when you hear the noise you distinguish the pilot's mood. To watch it on air you have to wait for the start of the new year. It will be as always full of external guests - there are Filippo Timi, Paolo Sorrentino and Laura Morante - busy aping themselves or the required circumstances: by a hair is not succeed the boom apparition, that is a Nanni Moretti that since the beginning he doesn't miss a second of the series. He was contacted, it was going to happen and then it vanished. It would have been a sort of natural continuation of the past incursions of Corrado Guzzanti, in the future we will see, we are always on time. The point however is another: namely that Boris holds up especially on what that one of the protagonists whispers to you and it's best not to reveal who he's, because then he will have to return in the real world: «Here are taken the actors that really are needed, they are honest with everyone, you live on the set making exactly the things that are needed to make, you have fun: I shot three months with them and I refresh myself for the rest of the year».

And now the juicy news: is «The movie of Christmas». Just so. If no devil puts its tail, soon the group starts to write the trend cinepanettone (Christmas comedy) Boris, for Christmas , to be enjoyed in the real cinemas. As said, Boris has created and solidified a formula: you can take any time of the show in vogue and to stage a parody miming those that have to realize the original product. In the case in question, the story of a set and of a group of authors, directors and actors that are making the «real» Christmas movie for the masses.

It's what that Lorenzo Mieli, head of Wilder that produces the project, would like to transform into a real idea-factory. For example? «From time we think about a Boris of the politics». And set where? «In a situation-symbol, also very peripheral: it could also be a municipal council of an average town». But one step at a time: now is time to prepare for the season 3. Among the news, there is the arrival of a real director that relieves from the incumbency the three historical authors, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre and Luca Vendruscolo. And he's Davide Marengo - it's his the delicious Notturno Bus (Night Bus) of . Even here with the inclusive method just of Boris and of the group, recognize each other and work together, it still remains the best system.

The three authors have always their counterpart on stage, namely the three actors that play the part of the crazy screenwriters of Gli occhi del cuore (The eyes of the heart), scoundrels, but with the sense of the ultimate reality. Francesco Pannofino, now for all the René director-protagonist that always adapts himself to Boris for food purposes and lives the horrible neurosis to want to do other things in the life, the group around, from Sermonti to Caterina Guzzanti to Alessandro Tiberi and Paolo Calabresi, Antonio Catania, Ninni Bruschetta and so on. It starts and the context changes, but even that is a kind of optical illusion: Gli occhi del cuore (The eyes of the heart) closed, René in theory has always to shoot the fatidical drama about Machiavelli but the commitments, the food ones, loom perennials: so he accepts to move to Milan to shoot the pilot episode of a new sitcom called Too sparkling - and I said everything - in an environment that for some reason, it will be Milan, it will be the glamour of the studies, remembers something... as long as the horizon appears the real opportunity: a medical drama, shooted as the Americans do. Or something like that...

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