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News 2009

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»Boris - La fuoriserie italiana«

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»Boris - La fuoriserie italiana«

Leipzig, | von Paco


Der unten stehende Artikel ist bereits im aktuellen Heft des italienischen Kulturmagazins »onde« erschienen (Nr. 30, S. 16-17). Textabgabe war Ende . Mittlerweile wurde die Produktion einer 3. »Boris«-Staffel offiziell verkündet. Wer Fox Italia nicht empfängt: Bei YouTube gibt es u. a. eine längere Szene aus der Pilotfolge und die grandiose Aufforderung an einen verdienten Altschauspieler, bitte nicht so gut zu spielen: »Faccia (la scena) a cazzo di cane!«


*


»Fallo un po' a cazzo di cane!«


»Boris«, die grandiose TV-Comedy von Fox Italia, arbeitet sich an den Italo-Soaps ab


Wann hat man das schon mal, dass eine italienische Fernsehsendung nach einem deutschen Tennisstar benannt ist? Der »Boris« der gleichnamigen Serie von Fox Italia ist allerdings ein kleiner niedlicher Goldfisch, der Boris Becker lediglich seinen Namen verdankt. Er schwimmt friedlich in seiner Wasserkugel herum, die auf dem Kontrollmonitor des Regisseurs steht.


Die Serie in der Serie


Wir können dem Regisseur auch bei der Arbeit zusehen, denn bei »Boris« handelt es sich um eine Metafiktion: Wir lernen ein ganzes Produktionsteam kennen, das eine Serie in der Serie produziert, in diesem Fall die schreckliche italienische Kitschsoap »Gli occhi del cuore 2«.


Alle Beteiligten wissen, dass diese furchtbare Serie all'italiana der reinste Schrott ist. Wir betreten das Set in der Nähe von Ciampino zusammen mit dem neuen Praktikanten Alessandro und erleben beim gesamten Team den totalen Menefreghismo hinsichtlich der fehlenden Qualität, des fehlenden Anspruchs.


Schon die drei gelangweilten Autoren erzeugen ihre Skripte größten-teils mit einem simplen Druck auf F-Tasten, mit denen sie den Darstellern die immer gleichen Textschablonen zuschustern. Auch die Anweisungen des Regisseurs René Ferretti laufen im Prinzip immer auf dasselbe hinaus: »(La scena) è molto semplice: basito lui, basita lei, macchina da presa fissa, luce un po' smarmellata e daje tutti che abbiamo fatto.« Wenn gar nichts mehr weiterhilft, wird er deutlicher: »Fallo un po' a cazzo di cane!«


Drama, Baby, Drama!


Die Hauptdarsteller von »Gli occhi del cuore 2« agieren dementsprechend. Die vollkommen talentlose Darstellerin der Dottoressa Giulia schafft es nicht, das Wort »gioielliere« richtig zu betonen und hält damit stundenlang den gesamten Dreh auf. Der übereitle Stanis La Rochelle spielt den Chirurgen Giorgio so affektiert, dass es beim Zusehen schmerzt. Und die das Ensemble später ergänzende Cristina Avola Burkstaller schafft es tatsächlich, zu den seichten Dialogen immer wieder Verständnisfragen zu stellen.


Inhaltlich gibt es dann Herzschmerz der übelsten Sorte, unaushaltbare Geständnisszenen, sogar Mord und Totschlag, wenn irgendwelche Kanten im Drehbuch ausgebügelt werden müssen, und außerdem natürlich einen geheimnisvollen gräflichen Ring. Pling!


Die furchtbaren Schauspielleistungen bricht der Regisseur fast ausnahmslos mit den Rufen »Buona!« oder »Ottima!« ab, ähnlich wie der schlechteste Regisseur aller Zeiten, Ed Wood, nach nur einem Take immer zu sagen pflegte: »Cut! That's a wrap!«


Wir alle kennen die so entstehenden Produkte, von denen auch im deutschen Fernsehen immer wieder neue anlaufen und die »Spiegel Online« neulich treffend als »Meisterwerke der Massenverblödung« bezeichnet hat. Die fiktiven »Occhi del cuore« haben angeblich 7 Millionen feste Zuschauer.


Das Glück des Goldfischs


Die »Boris«-Schauspieler, die das Produktionsteam der Soap darstellen, haben sichtlich Spaß an ihren Rollen. Obwohl die beschriebenen Erscheinungen des italienischen Fernsehens gnadenlos aufgespießt werden, spielen sie ihre Figuren, ohne sie zu verraten. Die Leute am Set machen eben, was sie machen. Und schon auch freiwillig.


Für den Kameramann Duccio ist es das Paradies, er würde nirgendwo anders arbeiten wollen: »Ti chiedono di lavorare male e ti pagano bene.« Alle vom Team haben im richtigen Leben einen Traum oder ein Trauma, dazu brauchen sie im Prinzip keine Soap. Aber sie arbeiten nun mal an einer mit.


Formal steht »Boris« in einer aktuellen Tradition, die mit Mockumentarys à la »The Office« begonnen hat und mittlerweile mit ganz ähnlich gelagerten Metafiktionen wie der erfolgreichen US-Comedy »30 Rock« fortgesetzt wird. All diese Serien blicken mit einer Liebe fürs Details hinter die Kulissen althergebrachter Institutionen, und es ist eine Wonne, dabei zuzusehen.


Trotz der internationalen Vorbilder zelebriert »Boris« aber auch die eigene Italianità. Schon dadurch, dass die vor kurzem ausgestrahlte zweite Staffel als »Boris 2« an den Start ging, so wie die Staffelzahlen italienischer TV-Serien stets im Titel mitgeführt werden, damit dann niemand denkt, es handele sich um eine Wiederholung.


Mit »Boris - La fuoriserie italiana«, der ersten großen Eigen produktion, ist Fox Italia ein großer Wurf gelungen. Auf eine gefeierte 1. Staffel im Jahr folgte eine ebenso grandiose Folgestaffel, die bis Ende ausgestrahlt wurde. Die Produktion einer dritten Staffel gilt als sicher.


Stellt sich nur noch die Frage, warum die Serie den Namen eines eigentlich unbeteiligten Goldfischs trägt. Vielleicht repräsentiert der unbescholtene Aquariumsbewohner einfach nur die Alternative: das Glück, sich den Soapschrott gar nicht erst ansehen zu können.


Frank Fischer, Leipzig

»Boris - La fuoriserie italiana«

Lipsia, | di Paco


L'articolo qui sotto è già stato pubblicato nell'ultimo numero della rivista culturale italiana »onde« (n. 30, pag. 16-17). Il testo è della fine di . Nel frattempo è stata ufficialmente annunciata la produzione della terza stagione di »Boris«. Per chi non riceve Fox Italia: su YouTube c'è una lunga scena dell'episodio pilota ed un pomposo invito ad un talentuoso vecchio attore, che viene invitato a recitare male: »Faccia (la scena) a cazzo di cane!«


*


»Fallo un po' a cazzo di cane!«


»Boris«, la straordinaria commedia televisiva di Fox Italia, che si occupa delle soap italiane


Quando si è mai sentito, che un programma televisivo italiano prendesse il nome di un campione tedesco del tennis? Il »Boris« dell'omonima serie di Fox Italia è comunque un piccolo e simpatico pesce rosso, prende semplicemente lo stesso nome di Boris Becker. Lui nuota pacificamente dentro la sua boccia d'acqua che sta sopra il monitor di controllo del regista.


La serie nella serie


Possiamo vedere anche il regista al lavoro, perchè con »Boris« si parla di metafiction: impariamo a vedere un'intera troupe di produzione, la produzione di una serie all'interno di una serie, in questo caso la terribile e trash soap italiana »Gli occhi del cuore 2«.


Tutte le parti coinvolte sanno, che questa terribile serie all'italiana è una vera schifezza. Entriamo nel set vicino a Ciampino insieme con il nuovo stagista Alessandro e vediamo nell'intera troupe il totale menefreghismo sia riguardo alla mancanza di qualità, sia per la mancanza di diritti.


Già i tre autori annoiati scrivono la maggior parte delle loro sceneggiature con una semplice pressione dei tasti funzione, con i quali scrivono battute identiche per gli attori. Anche le indicazioni del regista René Ferretti sempre di corsa in linea di massima sono sempre le stesse: »(La scena) è molto semplice: basito lui, basita lei, macchina da presa fissa, luce un po' smarmellata e daje tutti che abbiamo fatto.« Se nulla lo convince, diventa più chiaro: »Fallo un po' a cazzo di cane!«


Dramma, Baby, Dramma!


I protagonisti de »Gli occhi del cuore 2« agiscono di conseguenza. L'attrice completamente senza talento che interpreta la Dottoressa Giulia, non riesce a dire correttamente la parola "gioielliere" e costringe tutti per ore a restare per le riprese affinché la dica esattamente. Il vanitoso Stanis La Rochelle interpreta il Chirurgo Giorgio in maniera così leziosa, che fa male solo a guardare. E in seguito Cristina Avola Burkstaller arricchisce il gruppo, che in realtà fa continuamente domande per comprendere i dialoghi superficiali.


Per quanto riguarda il contenuto è quindi da crepacuore della peggior specie, insostenibili scene di confessione, persino omicidio e omicidio colposo, se devono essere risolti alcuni elementi nella sceneggiatura, e inoltre ovviamente il misterioso anello del conte. Bang!


Il regista interrompe le terribili rappresentazioni drammatiche quasi esclusivamente con il grido »Buona!« oppure »Ottima!«, simile al peggior regista di tutti i tempi, Ed Wood, che dopo un solo Ciak era solito dire: »Stop! Fine lavorazione!«


Sappiamo tutti che così i prodotti risultanti, di cui la TV tedesca dà continuamente nuovi spunti e recentemente lo »Spiegel Online« li ha definiti proprio come »Meisterwerke der Massenverblödung« (Capolavori della demenza di massa). L'immaginaria »Occhi del cuore« ha presumibilmente 7 milioni di spettatori fissi.


La fortuna dei pesci rossi


Gli attori di »Boris«, che interpretano la troupe di produzione della soap, si divertono in maniera chiara nei loro ruoli. Anche se gli aspetti descritti della televisione italiana sono trafitti senza pietà, essi interpretano i loro personaggi, senza tradirli. La gente sul set fa esattamente quello che fanno loro. E talvolta anche volontariamente.


Per il direttore della fotografia Duccio è il Paradiso, se avesse voglia di lavorare altrove: »Ti chiedono di lavorare male e ti pagano bene.« Tutta la troupe nella vita reale ha un sogno o un trauma, per questo non hanno bisogno in linea di massima di nessuna soap. Per il momento sono impegnati in una di esse.


Formalmente »Boris« è in una recente tradizione, insieme ai Mockumentarys è iniziato con lo stile di »The Office« e ora è continuata con metafiction mature abbastanza simili come la commedia Americana di successo »30 Rock«. Tutte queste serie guardano con un amore per i dettagli del dietro le quinte delle istituzioni tradizionali, ed è un piacere, da guardare.


Nonostante i modelli internazionali »Boris« ha celebrato però anche la propria italianità. Già il fatto, che poco tempo fa è stata trasmessa la seconda stagione come »Boris 2«, così come il numero della stagione nelle serie tv italiane è sempre incluso nel titolo, in modo che poi nessuno pensi, che si tratti di una replica.


Con »Boris - La fuoriserie italiana«, la prima grande produzione propria, Fox Italia è un enorme passo avanti. Ad una prima stagione di successo nel è seguita una successiva stagione allo stesso modo grandiosa che è andata in onda fino alla fine di . La produzione di una terza stagione è considerata certa.


Si pone ancora la questione, del perché la serie porta il nome di un pesce rosso in realtà non coinvolto. Forse l'integro abitante dell'acquario rappresenta semplicemente l'unica alternativa: la fortuna, pur non essendo in grado di vedere la soap spazzatura.


Frank Fischer, Lipsia

»Boris - The Italian off series««

Lipsia, | by Paco


The article below has already been published in the latest issue of the Italian cultural magazine »onde« (n. 30, pag. 16-17). The text is of the end of . Meanwhile has been officially announced the production of the third season of »Boris«. For those who don't receive Fox Italy: on YouTube there is a long scene of the pilot episode and a lavish invitation to a talented old actor, who is invited to act bad: »Play (the scene) at fucking dog!«


*


»Play it a little to fucking dog!«


»Boris«, the extraordinary comedy of Fox Italy, which deals with the Italian soaps


When it has never heart, that an Italian television program took the name of a German tennis champion? The »Boris« of the homonymous series of Fox Italia it's still a small and nice goldfish, simply it takes the same name of Boris Becker. It swims peacefully inside its bowl of water that is above the director's control monitor.


The series in the series


We can also see the director at work, because with »Boris« we talk about metafiction: we learn to see an entire troupe of production, the production of a series within a series, in this case the Italian terrible and trash soap »Gli occhi del cuore 2« (The eyes of the heart 2).


All the parties involved know, that this terrible Italian series is a real crap. We enter the set near Ciampino along with the new intern Alessandro and we see in the entire troupe the total indifference both about the lack of quality, both for the lack of rights.


Already the three bored authors write the most part of their scripts by simply pressing the functions keys, with which they write the same lines for the actors. Also the indications of the director René Ferretti always running in principle are always the same: »(La scena) è molto semplice: basito lui, basita lei, macchina da presa fissa, luce un po' smarmellata e daje tutti che abbiamo fatto.« ((The scene) is very simple: he's astonished, she's astonished, fixed camera, light a little opened and come on everyone that we have done it.) If nothing convinces him, he becomes clearer: »Fallo un po' a cazzo di cane! (Play it a little at fucking dog!)«


Drama, Baby, Drama!


The protagonists of »Gli occhi del cuore 2« (The eyes of the heart 2) act accordingly. The completely untalented actress who plays the Dr. Giulia, fails to say correctly the word "gioielliere" (jeweler) and forces everyone to stay for hours for the shootings in order that she tells it exactly. The vain Stanis La Rochelle plays the Surgeon Giorgio in a manner so affected, that it hurts just to look at. And then Cristina Avola Burkstaller enriches the group, that in reality makes continually questions to understand the superficial dialogues.


Regarding the content is therefore of heartbreak of the worst kind, unsustainable confession scenes, even murder and manslaughter, if some elements in the script must be solved, and in addition of course the mysterious ring of the count. Bang!


The director stops the terrible dramatic performances almost exclusively with the cry »Buona!« (Good!) or »Ottima!« (Excellent), like the worst director of all times, Ed Wood, that after just one Take he used to say: »Cut! That's a wrap!«


We all know that so the resulting products, of which the German TV gives constantly new ideas and recently the »Spiegel Online« defined them just as »Meisterwerke der Massenverblödung« (Masterpieces of mass dementia). The imaginary »Occhi del cuore« supposedly has 7 million fixed spectators.


The fortune of the goldfishes


The actors of »Boris«, who interpret the production crew of the soap, enjoy themselves clearly in their roles. Even if the described aspects of the Italian television are transfixed without mercy, they interpret their characters, without betraying them. People on the set does exactly what they do. And sometimes even voluntarily.


For the director of the photography Duccio is the Paradise, if he wanted to work elsewhere: »Ti chiedono di lavorare male e ti pagano bene.« (They ask you to work badly and pay well.) The whole crew in the real life has a dream or a trauma, for this they don't need in principle of no soap. For now they are engaged in one of them.


Formally »Boris« is in a recent tradition, together with the Mockumentarys is started with the style of »The Office« and now is continued with mature metafictions quite similar as the succefull American comedy »30 Rock«. All these series look with a love for the details of the behind the scenes of the traditional institutions, and it's a pleasure, to watch.


Despite the international models »Boris« has also celebrated its own Italianness. Already the fact, which short time ago it has been aired the second season as »Boris 2«, just as the number of the season in the Italian TV series is always included in the title, so that then no one think, that it's a replica.


With »Boris - La fuoriserie italiana«, (Boris - The Italian off series) the first major own production, Fox Italy is a huge step forward. A first successful season in was followed by a following season at the same way great that aired until the end of . The production of a third season is considered certain.


It still begs the question, of why the series has the name of a goldfish actually not involved. Maybe the integral aquarium inhabitant is simply the only alternative: the luck, although it's not able to see the garbage soap.


Frank Fischer, Lipsia

Meme casuali

S03E14

Lavoro lavoro lavoro... de li mortacci tua!
Boris Il film

- René, son morti tutti. Tranne uno. | - Quello ce seppellisce a tutti. | - Boris.

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