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News 2008

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Proiezioni Mentali at the press conference of Boris during the Telefilm Festival 2008

YouTube logo "Boris" Primo Incontro con il cast-Telefilm Festival 2008/1

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Umberto Brindani: ... Crescentini, presentandola come attrice cagna, no... Attrice cagna, Carolina Crescentini, vedremo se lei lo sarà altrettanto, diciamo... Allora. Io sono particolarmente soddisfatto della presenza di... Boris 2 al Telefilm Festival perché... la presenza, diciamo, della produzione, del broadcasting e dell'intero... dell'interno cast, perché, insomma, io ho sentito parlare per la prima volta di questa fiction forse un anno e mezzo fa o due anni fa, forse eravamo a Saint Vincent alle Telegrolle e devo dire che, non sapendo quello che poi sarebbe venuto fuori, ero, come dire, forse legittimamente un po' perplesso. Era la prima fiction, diciamo che veniva...

Fabrizio Salini: Anche noi lo eravamo.

Umberto Brindani: ... Che veniva prodotta per... per essere trasmessa sui canali satellitari la prima fiction italiana, era una scommessa, so che ci sono, ci sono state lunghe discussioni anche... persino sul titolo della... della serie, e poi no, devo dire, che quando mi è capitato di vedere alcune... alcuni episodi della prima serie, io, come credo il 99% di quelli che l'hanno vista, se ne sono innamorati perché, insomma, è una... una garbata e a volte non tanto garbata presa in giro di tutto quello che è il resto della televisione, insomma, e quindi della..., in particolare, della fiction, della fiction italiana. Dal modo di recitare degli attori, al modo di... di... di produrre e di dirigere e... e poi c'ho... c'ho visto anche una... una grande metafora di quello che succede poi in realtà in tutti, credo, i posti di lavoro, no. Nei... nei giornali, in cui lavoriamo noi in cui ci sono gerarchie, ci sono... forme di mobbing... e il tutto però reso con grande abilità, e... insomma, e facendo anche molto ridere. Quindi, questo è, come dire, Boris, molto di più di quello che sembrava che dovesse essere all'inizio, e mi auguro che possa diventare qualcosa che esca da quelle che Pietro Sermonti, in un'intervista che uscirà lunedì su Sorrisi, ha definito le catacombe satellitari, non so se, mi vuoi smentire...

Mattia Torre: Subito incidente diplomatico.

Umberto Brindani: Esatto. No, ovviamente, sul satellite l'audience potenziale è ridotto rispetto alle tv generaliste, io personalmente, questa è solo la mia opinione, penso che questa, non me ne voglia, l'amico Salini, penso che questa fiction abbia anche tutte le caratteristiche per potere accedere a un pubblico più vasto. Detto questo, io mi fermo, dò appunto la parola a Fabrizio Salini... e... e successivamente a... Gabriele Immirzi di Wilder, poi ci parleranno i 3 registi/autori/sceneggiatori e... pregando tutti di essere brevi perché così possiamo dare spazio successivamente sia alle domande, sia alle... eventuali interventi degli attori.

Fabrizio Salini. Grazie. Poi leggerò l'intervista di Sermonti lunedì... son catacombe illuminate... No, innanzitutto un ringraziamento al Telefilm Festival. Io questa mattina venendo qui, direi mi son fatto 2 conti, e più o meno, la... la data di nascita del Telefilm Festival concide con il lancio in Italia del... del canale Fox. In qualche modo una coincidenza molto, molto positiva. Telefilm Festival che cercava di, come dire, dare dignità e lustro al prodotto seriale e dall'altro un canale tematico che puntava... perché puntava e aveva fatto una grossissima scommessa su un'offerta esclusivamente basata sui telefilm. 5 anni fa le serie tv erano, come dire, un prodotto quasi sconosciuto, sicuramente... posso dire maltrattato nella gran parte dei casi dalla... dalla tv generalista, bene, tanto il Telefilm Festival quanto... quanto Fox hanno dimostrato che il telefilm, come dire, è sicuramente il prodotto televisivo, potrei dire, per antonomasia. Lo è talmente tanto che Fox è riuscita a fare e a vincere un'ulteriore scommessa: quella di, come dire, produrre una fiction, appunto Boris, sicuramente fuori dagli schemi tradizionali, dai canoni, io credo che non debba essere solamente il satellite a... come dire, a percorrere questa strada ma forse ci vorrebbe un po' più di coraggio anche da parte dei... dei broadcaster generalisti. Questo perché sono assolutamente convinto che più differenzazione e una maggiore diversità di proposta poi non può che far bene a tutto il mercato. Un'altra cosa. Un anno e mezzo fa, ma forse anche di più, a Saint Vincent avevamo iniziato... avevamo... abbiamo intrapreso questo percorso. Ci chiedevamo allora: "Ma chissà se Boris andrà mai per una seconda stagione". Era una domanda lecita, una domanda che circolava dentro... il canale, la produzione, gli sceneggiatori e gli attori. Devo dire che... quasi non potevamo non farlo questa seconda stagione perché il successo è stato talmento ampio e vasto, come si può dire, un successo di critica e di pubblico ma aldilà di... di... di ogni aspettativa, il grosso entusiasmo, che già ha raccolto anche, come dire, a... all'interno della produzione stessa, abbiamo confermato questo cast, come dire, eccezionale e... e grazie, veramente grazie al cast, agli autori, insomma a tutta la produzione, Wilder, che è rappresentata oggi qui da... da Gabriele Immirzi, siamo riusciti a fare, come dire, e a produrre, un piccolo grande evento... 2. Detto ciò, non mi dilungo ulteriormente, vorrei solamente sottolineare, poi se c'è qualcuno magari del Telefilm Festival che... che è pronto a correggermi, ma credo che... che Boris sia l'unica produzione italiana, l'unica serie tv italiana presentata qui al Telefilm Festival, e questo... sì, nessuno mi smentisce? Perfetto. E... e quindi questo per noi è un motivo di, come dire, di ulteriore, di ulteriore orgoglio. Io mi vorrei soffermare un altro po' sul... questi favolosi ragazzi, a parte l'intervista di Sermonti ma poi ci sentiamo per via telefono, e... ricordando che... anche quest'anno saranno presenti molte guest-star a partire da Corrado Guzzanti, che oggi non è potuto essere qui con noi, per... Giorgio Tirabassi, Massimiliano Bruno, ne abbiamo tante altre, ma... poi... mi aiuti, qualcuno, qualcuna, sicura... oppure... oppure voi, me ne sto scordando sicuramente qualcuna. Io vorrei dire... Scusate, un'altra cosa, riallacciandomi a quello che... che dicevo all'inzio. 5 anni fa, Fox, arriva sul mercato italiano con una proposta assolutamente innnovativa, basata esclusivamente sull'offerta di... di serie tv e questa offerta si ribadisce e, e continua, è continuata quest'anno e continuerà nei prossimi anni. Siamo probabilmente il gruppo, anzi sicuramente il gruppo che offrirà il più alto numero di anteprime televisive il prossimo anno, il più alto numero di ore pro... di programmazione e quindi da questo punto di vista, nonostante ho visto che la compagnia si è decisamente allargata, come... come presenze questo... questo ci... ci fa piacere ma insomma Fox ribadisce la... la sua leadership in termini di programmazione e qualità di offerta televisiva.

Umberto Brindani: ... Crescentini, presenting her as a bitch actress, no... Bitch actress, Carolina Crescentini, we'll see if she will be the same, let's say... So. I'm particularly pleased with the presence of... Boris 2 at Telefilm Festival because... the presence, let's say, of the production, of the broadcasting and of the whole... of the whole cast, because, in short, I have heard about this drama for the first time maybe a year and a half ago or two years ago, maybe we were in Saint Vincent at Telegrolle awards and I have to say that, don't knowing what would come out later, I was, how to say, perhaps legitimately a bit perplexed. It was the first drama, let's say that was...

Fabrizio Salini: We were too.

Umberto Brindani: ... Which was produced to be... the first Italian drama to be broadcast on satellite channels, it was a gamble, I know there are, there have been long discussions also... even about the title of the... of the series, and then no, I have to say, that when I have had the opportunity to see some... some episodes of the first series, I, as I believe the 99% of those who have seen it, fell in love with it because, in short, it's a... a polite and sometimes not so polite mockery of all that is the rest of the television, in short, and therefore of the..., in particular, of the drama, of the Italian drama. From the way of acting of the actors, to the way of... of... of producing and of directing and... and then I've... I've also seen a... a great metaphor of what that actually happens in reality in every, I think, workplaces, no. In the... in the magazines, in which we work there are hierarchies, there are... forms of mobbing... and all however made with great skill, and... in short, and also making a lot of laughters. So, this is, how to say, Boris, much more than it seemed it should have been at the beginning, and I hope that it can become something that comes out of those that Pietro Sermonti, in an interview that will be released on Monday on Sorrisi, has defined the satellite catacombs, I don't know if, you want to deny me...

Mattia Torre: Immediately diplomatic incident.

Umberto Brindani: Exact. No, obviously, on the satellite the potential audience is reduced compared to generalist TV, I personally, this is just my opinion, I think that this one, I hope my friend Salini doesn't get angry, I think that this drama also has all the features to be able to access a wider audience. That said, I stop, I give the word to Fabrizio Salini... and... and subsequently to... Gabriele Immirzi of Wilder, then the 3 directors/authors/screenwriters will talk and... asking everyone to be brief so that we can give space later to both the questions, and the... possible speeches of the actors.

Fabrizio Salini. Thanks. Then on Monday I'll read Sermonti's interview... the catacombs are illuminated... No, first of all thanks to Telefilm Festival. This morning while I was coming here, I would say I've thought about it, and more or less, the... the date of starting of the Telefilm Festival coincides with the launch in Italy of the... of the channel Fox. Somehow a coincidence very, very positive. Telefilm Festival that tried to, how to say, give dignity and luster to the serial product and on the other hand a thematic channel that aimed... because it aimed and it had done a very big gamble on an offer exclusively based on the TV series. 5 years ago the TV series were, how to say, an almost unknown product, certainly... I can say abused in most cases by the... by the generalist TV, well, as Telefilm Festival as... as Fox have shown that the tv series, how to say, is definitely the television product, I could say, par excellence. It's so much so that Fox has managed to make and to win an additional gamble: the one to, how to say, produce a drama, exactly Boris, certainly out of the traditional schemes, of the standards, I believe that it should not be only the satellite to... how to say, to walk this road but perhaps it would take a little more courage even by the... the generalist broadcasters. This because I'm absolutely convinced that more differentiation and a greater diversity of proposal can only be good for the whole market. Another thing. A year and a half ago, but maybe even more, in Saint Vincent we had started... we had... we have taken this path. We asked ourselves then: "But who knows if Boris will have a second season". It was a legitimate question, a question that circulated inside... the channel, the production, the screenwriters and the actors. I've to say that... we have to make this second season because the success has been so wide and extended, how I can say, a critical and public success but beyond... all expectations, the great enthusiasm, which it has already collected, how to say, wi... within the production itself, we have confirmed this cast, how to say, exceptional and... and thanks, really thanks to the cast, to the authors, in short to all the production, Wilder, which today is represented here by... by Gabriele Immirzi, we were able to make, how to say, and to produce, a little great event... 2. Having said that, I will not continue further, I just would to emphasize, then if there is someone maybe of the Telefilm Festival who... who is able to correct me, but I believe that... that Boris is the only Italian production, the only Italian TV series presented here at Telefilm Festival, and this... yes, no one denies me? Perfect. And... and therefore this for us is a reason of, how to say, of further, of further pride. I would like to focus a little more about... these wonderful boys, apart from the interview with Sermonti but then we will talk by phone, and... remembering that... also this year there will be many guest-stars starting from Corrado Guzzanti, that today could not be here with us, because... Giorgio Tirabassi, Massimiliano Bruno, there are many others, but... then... help me, someone, someone, sure... or... or you, I'm definitely forgetting someone. I would like to say... Excuse me, another thing, going back to what that... that I was saying at the beginning. 5 years ago, Fox, arrives on the Italian market with an absolutely innovative proposal, based exclusively on the offer of... of tv series and this offer is reiterated and, and continues, it has continued this year and it will continue in the next years. We are probably the group, indeed certainly the group that will offer the highest number of television previews next year, the highest number of hours sched... of scheduling and therefore from this point of view, although I have seen that the company has definitely expanded, as... as presences this... this... pleases us but in short Fox reiterates... its leadership in terms of scheduling and quality of television offer.



YouTube logo "Boris" Primo Incontro con il cast-Telefilm Festival 2008/2

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Fabrizio Salini: Passo la parola a Gabriele Immirzi, di Wilder.

Gabriele Immirzi: Buongiorno. Ovviamente sarò molto, molto breve. Io posso dire che come fondatore di Wilder, il satellite e... e Fox in particolare, più che una catacomba, è un'isola felice... dove... dove troviamo... dove troviamo una libertà creativa assoluta che neanche speravamo di incontrare... grazie a Fox e a Fabrizio in particolare, dove troviamo persone che fanno una cura eccezionale del prodotto e che... anche su un prodotto come Boris che è un prodotto... l'anno scorso, rischioso e... e decisamente anticonformista. Come Wilder, questa... questo... questa serie ci ha un po'... importantissima, talmente importante che... finisce per assomigliarci e... un rapporto quasi fraterno... con un gruppo di autori che secondo me è sicuramente straordinario e... ed ha una capacità di scrittura e, e creativa che non è comune sul... sul panorama italiano e... e c'è stata la possibilità di... di portare avanti anche altri progetti simili ci ha dato, diciamo, la visibilità e la... ci ha fatto notare in qualche modo. Basta. Questo è tutto. Direi che...

Umberto Brindani: Allora, io... in qualità di direttore responsabile di Sorrisi smentisco ufficialmente che Sermonti abbia parlato di catombe satellitari. È una nostra invenzione, ... il direttore Aldo Vitali, mandiamo al macero le copie. Va bene? Spero che non mi quereli. Allora. Passiamo la parola a Ciarrapico, Torre e Vendruscolo ai quali vorrei però chiedere una... come, preliminarmente, come spunto una cosa: "Ma voi, a chi pensate quando scrivete... le parti, diciamo? Avete dei... chiaramente dei modelli davanti, no? Di attori, di registi, di produttori..."

Giacomo Ciarrapico: Rispondi tu.

Umberto Brindani: Forza! Vediamo chi ha... chi ha il coraggio di rispondere seriamente.

Luca Vendruscolo: Mah... no! Mah, abbiamo dei personaggi in carne ed ossa... immagini e scrivi un personaggio e poi diventa lì, cioè non è, Pannofino è René Ferretti, non è Duccio... Ninni Bruschetta cioè non è Ninni ma è Duccio... quindi personaggi si fanno, vanno da sé, sai dove possono andare, dove non andranno, dove, sorprendendoti, andranno. Ormai hanno una natura... così evito la domanda. Poteva riguardare la prima serie, la seconda serie invece è andata via libera così. Abbiamo continuato sul, sul binario... e quindi non, non posso anche fare a meno di risponderti evitando di compromettermi.

Mattia Torre: Niente.

Umberto Brindani: Allora raccontateci un po' come... come... come direi com'è nata inizialmente l'idea e soprattutto come siete passati, diciamo, dalla... dalla, dalla prima serie, quindi aveva delle caratteristiche tutte sue, prima serie era la lavorazione de Gli occhi del cuore 2, quindi eravate già avanti, diciamo come...

Luca Vendruscolo: Sì.

Umberto Brindani: E come siete passati dalla... dalla prima serie a pensare una seconda serie che ha, credo, delle caratteristiche un po' diverse, cioè episodi meno... conclusi in sé stessi, no? Quindi con un arco, con un aspetto più di... di... più di fiction che di telefilm, mi verrebbe da dire.

Luca Vendruscolo: Sì,... l'anno scorso siamo partiti dall'idea di raccontare un... i meccanismi della rassegnazione al brutto, diciamo, cioè come un gruppo di persone in sé magari non tutte malvagie, con una parte sana, una parte malata, chi più, chi meno, potevano produrre una cosa brutta come Occhi del cuore 2, diciamo, era un meccanismo interessante. Perché... per noi rappresenta non una fiction praticamente brutta ma un po' la media, diciamo, qua mi prendo invece le responsabilità della produzione, con eccezioni, fantastiche... Quest'anno però avevamo lasciato l'anno scorso la serie andava fortissimo, cioè Occhi del cuore 2, la fantomatica serie che stavano girando, esplode con ascolti stratosferici, quindi ci chiedevamo che succede quest'anno, cioè, naturalmente l'anno scorso scialacquavamo, pensavamo... prepariamo le basi, pensavamo di essere licenziati in tronco dopo 2 messe in onda, quindi, chi pensava a una seconda serie. E abbiamo detto... facciamo evolvere la situazione, no, quindi, come... come capita, no, i personaggi evolvono, crescono. Poi ci siamo resi conto che non... questo non avrebbe rispetto la realtà, quindi abbiamo scelto la strada dell'immobilismo, sostanziale, che avrebbe riflettuto meglio la situazione del Paese, della fiction, e poi abbiamo capito che anche lì era sbagliato e abbiamo scelto decisamente la strada della regressione, come si vede. E quindi i personaggi peggiorano ulteriormente e noi raccontiamo il sottile meccanismo di questo lento peggioramento. E servivano per... questo peggioramento la continuità, no, il passaggio da puntata a puntata... no, insomma, i motivi per cui abbiamo messo delle storie è proprio per, in qualche modo, metterci al passo con... con le serie di tutto il mondo dove anche nella commedia, si segue un filo logico, il personaggio non viene mai abbandonato ormai, viene sempre portato avanti, ed è stata anche un'evoluzione per noi nella scrittura. Condurre lo spettatore a seguire un'evoluzione del personaggio anziché lasciarlo sempre a... sempre... non poteva evolvere. Invece, i nostri personaggi evolvono in qualche modo, cioè regrediscono.

Umberto Brindani: Piuttosto, se qualcun'altro di voi vuole rispondere, una delle gag diciamo nella prima puntata, è quella di un attore di colore che non vuole, non vuole dire le battute scritte, no. Una delle mie curiosità quando vedo lavori di questo tipo è quello di capire quanto c'è di lavoro nel prodotto finale di lavoro di scrittura preventiva e quanto viene costruito, sul set, magari con il contributo degli attori stessi.

Mattia Torre: Beh, diciamo che quella... nella fattispecie quella scena era... era scritta e pensata così però è vero che... Invece c'è un grande contributo anche autoriale da parte degli attori e questa è una delle caratteristiche di, di Boris, comunque, l'idea che... che un progetto passi da... dall'approvazione anche degli attori e naturalmente dalla produzione, da Fox, cioè da tutte le approvazioni necessarie ma anche da un livello di condivisione umana e non solo, insomma anche di intenti da parte di questo gruppo d'attori per cui, naturalmente, c'è il contributo di... di ognuno alla singola scena o comunque nel... nell'impegno quotidiano e... addirittura della troupe, per cui... questa è una cosa non scontata, nel senso, una grande condivisione, una grande forza perché c'è una... una... un senso di... di coesione attorno a un'idea satirica e divertente, ecc. Detto questo, io mi scusavo appunto... che ieri siamo stati a una festa con l'open bar per cui siamo... E in sostanza quello che diceva Luca, appunto, che questa seconda serie cerca di essere appunto un po' più organica dal punto di vista narrativo, forse leggermente meno anarchica e... e forse a tratti anche un po' più coraggiosa, cioè ancora più satirica, diciamo.

Umberto Brindani: Invece vorrei sapere, se, visto che nella televisione italiana non si butta via niente, se state pensando seriamente di fare Gli occhi del cuore 2.

Giacomo Ciarrapico: No.

Umberto Brindani: Io ho un'altra curiosità, però, a me piacerebbe anche sentire Antonio Catania, vi confesso, la mia curiosità è questa, cioè questo deve essere un set molto particolare, perché c'è un regista, finto e un regista vero. C'è un delegato di produzione finto e un delegato di produzione vero. Allora, mi piacerebbe, da te, che ci raccontassi qualcosa di quello che succede veramente dietro, cioè, è una specie di... meta-fiction quella che voi fate però ci sono tutte e due i componenti, cioè ci sono delle telecamere che riprendono delle telecamere, giusto? Ci sono dei direttori di produzione che stanno a vedere che cosa fa il loro alter ego. Allora, mi piacerebbe sapere qualcosa, che tu ci raccontassi qualcosa di... di quello che succede sul set e che non si vede poi nel... nel prodotto finale.

Voce off: Ciò che si vede è l'open bar, comunque.

Antonio Catania: Diciamo... forse anch'io sono... vengo da lì...

Voce off: La provenienza è la stessa.

Antonio Catania: La provenienza è la stessa e quindi anche per quello che riguarda... però il lavoro della fiction, no, in molti di noi le fanno, le hanno fatte, continuano a farle, noi abbiamo, abbastanza, diciamo esperienza di quel mondo, in questo senso è vero, questa è un'isola felice dove puoi permetterti anche di prendere in giro tutto quel... quello che conosci, quindi diciamo che la... il divertimento per noi... è doppio perché quello che ti ritrovi scr... già scritto sulla pagina è quello che magari hai vissuto un mese prima facendo... facendo la fiction televisiva.

Voce off 2: Quale?

Voce off 3: Quale?

Voce off 4: Quale?

Voce off 5: Quale?

Fabrizio Salini: I give the word to Gabriele Immirzi, of Wilder.

Gabriele Immirzi: Good morning. Obviously I will be very, very short. I can say that as founder of Wilder, the satellite and... and Fox in particular, more than a catacomb, is an happy island... where... where we found... where we found an absolute creative freedom that we never hoped to meet... thanks to Fox and to Fabrizio in particular, where we find people who take an exceptional care of the product and that... even on a product as Boris which is a product... last year, risky and... and decisively unconventional. As Wilder, this... this... this series has a little... very important, so important that... ends up looking like us and... an almost fraternal relationship... with a group of authors that I think is definitely extraordinary and... and has an ability writing and, and creative that is not common on the... on the Italian panorama and... and there has been the possibility to... to carry on even other similar projects has given us, let's say, the visibility and the... has pointed out to us in some way. That's enough. That's all. I would say that...

Umberto Brindani: Then, I... as director responsible of Sorrisi officially deny that Sermonti has talked about satellite catacombs. It's an our invention, ... the director Aldo Vitali, let's send the copies to the shredder. Okay? I hope you don't sue me. So. Let's give the word to Ciarrapico, Torre and Vendruscolo to which however I would ask one... as, preliminarily, as a cue a thing: "But you, to whom do you think when you write... the roles, let's say? Have you some... clearly some models in your mind, no? Of actors, of directors, of producers..."

Giacomo Ciarrapico: You answer.

Umberto Brindani: Come on! Let's see who has... who has the courage to answer seriously.

Luca Vendruscolo: Well... no! Well, we have some real characters... you imagine and write a character and then becomes there, that is it's not, Pannofino is René Ferretti, he's not Duccio... Ninni Bruschetta that is he's not Ninni but is Duccio... so characters are made, they go without saying, you know where they can go, where they won't go, where, surprising to you, will go. They have a nature by now... so I avoid the question. It could concern the first series, the second series instead has gone so clear. We have continued on, on the track... and therefore I don't, I cannot even do without answering avoiding compromising myself.

Mattia Torre: Nothing.

Umberto Brindani: Then tell us a little about how... how... how I would say how was the idea initially born and above all how have you passed, let's say, from the... from the, from the first season, therefore it had some own characteristics, first season was the processing of Gli occhi del cuore 2 (The eyes of the heart 2), so you were already ahead, let's say as...

Luca Vendruscolo: Yes.

Umberto Brindani: And how have you passed from... from the first season to think of a second season that has, I think, some slightly different features, that is episodes less... concluded in themselves, no? So with a period, with a perspective more... more... more drama than TV series, I would say.

Luca Vendruscolo: Yes,... last year we started with the idea of telling a... the mechanisms of the resignation to the ugly, let's say, that is how a group of people in themselves maybe not all evil, with a healthy part, a sick part, who more, who less, could produce a bad thing as Occhi del cuore 2 (The eyes of the heart 2), let's say, was an interesting mechanism. Because... for us it represents not a drama practically ugly but a little the average, let's say, here instead I take the responsibilities of the production, with exceptions, fantastic... This year however we had left last year the series was very strong, that is Occhi del cuore 2 (The eyes of the heart 2), the unreal series that they were shooting, explodes with stratospheric ratings, so we wondered what happens this year, that is, of course last year we squandered, we thought... we prepare the bases, we thought we would be fired after 2 broadcasts, so, nobody thought of a second season. And we have said... let's make evolve the situation, no, so, as... as it happens, no, the characters evolve, grow. Then we realized that not... this would not have respected the reality, so we have chosen the path of the immobilism, substantial, that would have better reflected the situation of Italy, of the drama, and then we have realized that even that was wrong and we have decidedly chosen the path of the regression, as you can see. And so the characters get worse further and we tell the subtle mechanism of this slow deterioration. And were necessary for... this deterioration the continuity, no, the transition from episode to episode... no, in short, the reasons why we have added some stories is just to, somehow, get in line with... with the series from around the world where even in the comedy, a logical thread is followed, the character is never abandoned by now, it's always carried forward, and it has also been an evolution for us in the writing. Lead the viewer to follow an evolution of the character instead of always leaving it to... always... it could not evolve. Instead, our characters evolve in some way, that is they regress.

Umberto Brindani: Rather, if someone else of you wants to answer, one of the gags let's say in the first episode, is the one of a black actor who doesn't want to, doesn't want to say the written lines, no. One of my curiosities when I see works of this type is to understand how much work there is in the final product of preventive writing work and how much is built, on the set, maybe with the contribution of the actors themselves.

Mattia Torre: Well, let's say that one... in this case that scene was... was written and thought so but it's true that... Instead there is a great contribution also by the actors and this is one of the features of, of Boris, anyway, the idea that... that a project passes by... by the approval also of the actors and of course by the production, by Fox, that is by all the necessary approvals but also by a level of human sharing and not only, in short also of aims by this group of actors for which, of course, there is the contribution of... of each to the single scene or anyway in the... in the daily commitment and... even of the crew, so... this is something not obvious, in the sense, a great sharing, a great strength because there is a... a... a sense of... of cohesion around a satirical and entertaining idea, ecc. That said, I apologized precisely... that yesterday we were at a party with the open bar so we are... And essentially what Luca said, indeed, that this second season tries to be just a little more organic from a narrative point of view, perhaps slightly less anarchic and... and perhaps occasionally even a little more courageous, that is even more satirical, let's say.

Umberto Brindani: Instead I would like to know, if, considered that in Italian television nothing is thrown away, if you are seriously thinking about making Gli occhi del cuore 2 (The eyes of the heart 2).

Giacomo Ciarrapico: No.

Umberto Brindani: I have another curiosity, however, I would also like to hear Antonio Catania, I confess to you, my curiosity is this, that is this must be a very particular set, because there is a director, fake and a real director. There is a fake production delegate and a real production delegate. So, I'd like, that you tell us something of what that really happens behind, that is, it's a kind of... meta-fiction the one you make but there are both the components, that is there are some cameras that shoot some cameras, right? There are some production managers who see what their alter ego do. So, I'd like to know something, that you tell us something of... of what that happens on the set and that isn't seen then in the... in the final product.

Voice off: What you see is the open bar, however.

Antonio Catania: Let's say... maybe I'm too... I come from there...

Voice off: The origin is the same.

Antonio Catania: The origin is the same and therefore also for what it concerns... but the work of the drama, no, many of us play in them, have played in them, continue to play in them, we have, enough, let's say experience of that world, in this sense it's true, this is an happy island where you can also afford to make fun of all that... what you know, so let's say that the... the fun for us... it's double because what you find writ... already written on the script is what you may have experienced a month earlier making... making the television drama.

Voice off 2: Which?

Voice off 3: Which?

Voice off 4: Which?

Voice off 5: Which?



YouTube logo "Boris" Primo Incontro con il cast-Telefilm Festival 2008/3

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Antonio Catania: Io poi, che casualmente in questo periodo... su Rai 1 che poi adesso ne uscirà un'altra... però devo dire che forse, c'è una... diventerà, magari fosse così, per questa sorta di laboratorio anche, no, che... permette forse, a qualcuno, che io... il set delle varie fiction era... ci sono degli estimatori di Boris che l'adorano, si rivedono come uno specchio, no. Forse questa cosa qui serve anche, guardandosi allo specchio, a migliorare la qualità perché ho notato che, forse perché la televisione, il... le... le fiction stanno diventando, ormai ha sostituito quasi il cinema, no, quindi c'è un'attenzione maggiore, c'è sempre una ricerca maggiore nel cercare di... nel cercar la qualità, appunto, che poi è una cosa che ci sarà in una puntata, no, questa ricerca della qualità, poi cos'è questa qualità.

Giacomo Ciarrapico: Da quando Umberto Eco ha parlato bene della fiction.

Antonio Catania: Esatto. Quindi il mio personaggio esiste credo in tutte, in tutte le produzioni, c'è sempre una persona che si dà un tono che finge di sapere, di capire e poi in realtà non è così. Ci vuole un attore particolarmente adatto a questo. Casualmente.

Umberto Brindani: Invece... invece Sermonti in questa intervista che non ha dato... a un certo punto dice: "Di sicuro non farò le miniserie pompose in costume. Quelle con dialoghi così finti che nemmeno De Niro riuscirebbe a dire."

Voce off: È stata prima o dopo l'open bar?

Pietro Sermonti: Questo, purtroppo, durante l'open bar. No, io smentisco categoricamente. No, volevo... volevo... la questione delle catacombe, così, no, perché siccome già, insomma, dall'altra parte faccio fatica a lavorare, anche Fox... [Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]...

Voce off: Divanetto dell'open bar.

Pietro Sermonti: No, era un auspicio quello... Era un auspicio quello che io facevo parlando di catacombe... cioè, speravo che, spero che in qualche modo si possa innescare un circolo virtuoso, nel senso io so che tra l'altro Sky sta co-producendo commedie ed altre fiction, e io speravo, spero, che in qualche modo, forse, possa, come dire, una contaminazione positiva possa alzare il livello delle fiction generaliste, insomma... una banalità. E... era per questo che speravo che si uscisse da uno spazio più piccolo, forse anche per questo più libero, decisamente, beh un po' più angusto, posso dire questo.

Fabrizio Salini: Come mai Stanis poi non è più presente dal secondo...

Pietro Sermonti: No... era, era... era solo questo. E... per cui, insomma, credo che anche la forza di... cioè credo la forza di Boris sia la libertà che è stata data da Fox, da... da Wilder a degli autori straordinari, insomma, e... e gli attori non hanno fatto altro che godere di... di... degli strumenti, di giochi... fantastici per cui quando mi chiedono "Secondo te perché Boris ha così successo, è così bello" io penso che... è una cosa, questa, unica, nella televisione italiana, penso che sia colpa loro e... e basta. No, esatto. Questo lo dico dopo open bar ma insomma lo... lo confermo. Grazie.

Umberto Brindani: Io volevo fare un'ultima domanda e poi passare... passare la parola ai colleghi se vogliono, a loro volta, chiedere delle cose. Vorrei fare una domanda a... a Karin Proia e ad Eugenia Costantini perché siete 2 new entry, diciamo. Loro erano un gruppo, immagino, piuttosto coeso e piuttosto, probabilmente, anche caciarone... La mia curiosità è di sapere, come dire, che cosa... che cosa succede quando si entra in una produzione, in un cast in cui praticamente, si... si fa la parodia di tutto quello che si è fatto in precedenza.

Karin Proia: Vado prima io?

Voce off: Vai!

Karin Proia: Beh, è stato divertentissimo, molto emozionante e tra l'altro non mi sembrava di essere entrata nel cast perché sono arrivata praticamente a casa. Ho trovato dei colleghi straordinari, degli autori straordinari, un ruolo straordinario e... e come fare... ovviamente uno, si sente a casa. Anzi, quando ricominciamo? Facciamo un'altra cosa, che ne so.

Voce off: Il terzo.

Karin Proia: No, a parte Boris, ma facciamo altro perché, insomma, questi autori bisogna utilizzarli. Ma... Fox, metteteli sotto contratto per tutta la vita perché questi scappano!

Luca Amorosino: Anche gli attori.

Karin Proia: Anche gli attori. Ma, infatti, l'intelligenza secondo me degli autori è saper scegliere, autori e registi tra l'altro, è saper scegliere... di conseguenza, oltre la... alla scrittura, il... il personaggio giusto, quindi l'attore giusto. Perché si è vero che... che la cosa è scritta in maniera strepitosa però, se non ci fossero questi attori a farli... se dovessero accontentarsi di... gente messa lì... forse non avrebbero indietro quello che... che vorrebbero.

Mattia Torre: Beh, c'è anche... c'è anche da dire che non tutti i... progetti in Italia hanno... hanno questa, diciamo, fiducia e questa... libertà, io poi nelle interviste l'anno scorso dicevo la libertà di contenuti, ecc, libertà editoriali... mo basta, sembra che non facciamo niente. In realtà è... una fiducia accordata ma è una... è per me un motivo di enorme stimolo perché sapere di, di poter scrivere ciò che... che si vuole, che si ama, ciò che in prima persona si trova divertente, è un privilegio ahimé rarissimo in questo paese, per non parlare della libertà di cast, nel senso non abbiamo costrizioni, ecc., io credo che si senta e si veda perché... è un gruppo... libero, insomma, di persone che lavorano a un comune progetto.

Umberto Brindani: Chi è che ci racconta co... che cosa farà Corrado Guzzanti. In questa, seconda serie.

Voce off: La sorella.

Voce off 2: La sorella. Sta qua.

Giacomo Ciarrapico: Comunque c'è successo, a proposito di libertà di casting, di chiamare una... un attore per un ruolo che ci sembrava perfetto e poi è stato contattato un suo omonimo, non c'entrava niente... si chiamava come lui però Giancarlo invece di un altro nome... andava benissimo uguale...

Mattia Torre: Cioè era un attore che non lavorava da tanto tempo e gli è squillato il telefono... nord Italia, in un paesino, "Vieni a fare Boris?", lui s'è messo a piangere.

Giacomo Ciarrapico: Cosa farà... Corrado? Corrado fa il Conte, de gli Occhi del cuore, il conte cattivo che si vuole a tutti i costi impossessare del pacchetto azionario della... di Villa Orchidea. E... ed è anche un attore, però, che non sta benissimo, e sente di essere... lo troviamo, la prima volta che lo incontriamo, lo troviamo che sta leggermente meglio perché ha incontrato una persona importante, secondo lui, ma è ovviamente una rogna, enorme, diventa un problema, si può dire no? Aveva incontrato... sulla Roma-L'Aquila il giorno prima ha incontrato Gesù Cristo e quindi...

Umberto Bridani: Eugenia, Costantini? Tu hai fatto Manuale d'amore, hai fatto, Salvo D'Acquisto... cose... impegnative. Come ti trovi a... fare una parte anche... comica, direi?

Eugenia Costantini: Mah, è... Boris è stato più impegnativo, però. E... Com'è la domanda?

Umberto Bridani: Come ti trovi a fare una parte in cui devi far ridere.

Eugenia Costantini: A me nella vita piace molto...

Voce off: Sta recitando.

Eugenia Costantini: Ironizzare, quindi è una cosa... anche se è difficile in cui mi sento a mio agio. E... poi non so come viene, però è... è una cosa, familiare per me, scherzare su... delle realtà, sia comuni che drammatiche o... o delle realtà qualsiasi, insomma.

Umberto Bridani: Grazie.

Antonio Catania: I then, that by chance in this period... on Rai 1 that then now another one will be aired... but I have to say that maybe, there is a... it will become, maybe it were so, for this sort of laboratory also, no, that... perhaps allows, someone, that I... the set of the various dramas was... there are some admirers of Boris who love it, they see themselves like a mirror, no. Perhaps this thing here also serves, looking in the mirror, to improve the quality because I have noticed that, maybe because the television, the... the... the dramas are becoming, by now it has almost replaced the cinema, no, so there is a greater attention, there is always a greater research in trying to... in looking for the quality, precisely, which is something that there will be in an episode, no, this search for quality, then what is this quality.

Giacomo Ciarrapico: Since Umberto Eco has spoken well about drama.

Antonio Catania: Exact. So my character exists I believe in all, in all the productions, there is always a person who gives himself a tone that pretends to know, to understand and then in reality it's not so. It takes an actor who is particularly suited to this. Accidentally.

Umberto Brindani: Instead... instead Sermonti in this interview that he hasn't given... at one point he says: "Definitely I will not make the pompous costume mini-series. Those with such fake dialogues that neither De Niro could say."

Voice off: Has it been before or after the open bar?

Pietro Sermonti: This, unfortunately, during the open bar. No, I categorically deny it. No, I wanted... I wanted... the matter of the catacombs, so, no, because since already, in short, on the other side I find it hard to work, even Fox... [Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]...

Voice off: Open bar sofa.

Pietro Sermonti: No, that was a wish... It was a wish the one that I did talking about catacombs... that is, I hoped that, I hope that somehow we can trigger a virtuous circle, in the sense I know that among other things Sky is co-producing comedies and other dramas, and I hoped, I hope, that in some way, perhaps, it can, how to say, a positive contamination can raise the level of generalist dramas, in short... a banality. And... that it was why I hoped it would come out of a smaller space, maybe even for this more free, definitely, well a little narrower, I can say this.

Fabrizio Salini: Why Stanis then is no longer present from the second...

Pietro Sermonti: No... it was, it was... it was just this. And... so, in short, I think that even the strength of... that is I think the strength of Boris is the freedom that has been given by Fox, by... by Wilder to some extraordinary authors, in short, and... and the actors have done nothing but enjoy of... of... of tools, of games... fantastic so when they ask me "In your opinion why Boris is so successful, it's so beautiful" I think that... it's a thing, this, unique, in the Italian television, I think it's their fault and... and that's it. No, exactly. I say this after open bar but in short I... I confirm it. Thank you.

Umberto Brindani: I wanted to ask one last question and then give... give the word to the colleagues if they want, in turn, to ask some things. I would like to ask a question to... to Karin Proia and to Eugenia Costantini because you are 2 new entries, let's say. They were a group, I think, rather cohesive and rather, probably, also messy... My curiosity is to know, how to say, what... what happens when you enter a production, a cast in which practically, it's... it's done the parody of everything you've done before.

Karin Proia: Do I answer first?

Voice off: Go!

Karin Proia: Well, it has been very funny, very exciting and by the way it didn't seem to me to have entered the cast because I arrived practically at home. I have found some extraordinary colleagues, some extraordinary authors, an extraordinary role and... and how to do... obviously one, feels at home. Indeed, when do we start again? Let's do something else, I don't know.

Voice off: The third season.

Karin Proia: No, apart from Boris, but let's make other things because, in short, these authors must be used. But... Fox, put them under contract for life because they run away!

Luca Amorosino: Even the actors.

Karin Proia: Even the actors. But, in fact, the authors' intelligence in my opinion is knowing how to choose, authors and directors by the way, it's knowing how to choose... consequently, beyond the... the writing, the... the right character, so the right actor. Because it's true that... that the thing is written in an amazing way but, if there were not these actors to play them... if they had to settle for... people put there... maybe they wouldn't have back what they... what they would like.

Mattia Torre: Well, there is also... there is also to say that not all the... projects in Italy have... have this, let's say, trust and this... freedom, I then in the interviews last year I said the freedom of contents, etc., editorial freedoms... now enough, it seems we don't do anything. In reality it's... an accorded trust but it's a... it's for me a reason of enormous incentive because to know of, of being able to write what... what one wants, what one loves, what in first person is found funny, it's alas a very rare privilege in this country, not to talk about the freedom of the cast, in the sense we have no constrictions, etc., I believe that one feels and sees why... it's a group... free, in short, of people working on a common project.

Umberto Brindani: Who is that tells us wh... what Corrado Guzzanti will do. In this, second season.

Voice off: The sister.

Voice off 2: The sister. She's here.

Giacomo Ciarrapico: However, has happened to us, about casting freedom, to call a... an actor for a role that seemed perfect to us and then has been contacted an his namesake, it had nothing to do with him... he was called like him though Giancarlo instead of another name... he was very fine equally...

Mattia Torre: That is he was an actor who hadn't worked for a long time and his phone rang... North Italy, in a small village, "Do you come to play in Boris?", he started crying.

Giacomo Ciarrapico: What will do... Corrado? Corrado plays the Count, of the Eyes of the heart, the bad count who wants at all costs to take possession of the stake of the... of Villa Orchidea. And... and he's also an actor, though, who is not very well, and feels to be... we find him, the first time that we meet him, we find him that he's slightly better because he has met an important person, according to him, but he's obviously a pain, huge, he becomes a problem, can we say it no? He had met... on the Rome-L'Aquila highway the day before he has met Jesus Christ and therefore...

Umberto Bridani: Eugenia, Costantini? You have done Manuale d'amore (Manual of Love), you have done, Salvo D'Acquisto... socially active... products. How do you find yourself to... play a role also... comic, I would say?

Eugenia Costantini: Well, it's... Boris has been more demanding, though. And... What's the question?

Umberto Bridani: How do you find yourself playing a role in which you have to make people laugh.

Eugenia Costantini: In life I like a lot...

Voice off: She's playing.

Eugenia Costantini: Being ironic, so it's a thing... even if it's difficult in which I feel at ease. And... then I don't know how it results, but it's... it's a thing, familiar to me, to joke about... some realities, both common and dramatic or... or some any realities, in short.

Umberto Bridani: Thank you.



YouTube logo "Boris" Primo Incontro con il cast-Telefilm Festival 2008/4

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Roberto Leofrigio (Proiezioni Mentali): Allora. Roberto Leofrigio per Proiezioni Mentali, no, la domanda è: "Intanto dov'era questa festa che ieri un'amica mia lo voleva sape' e quindi, vabbè.", quali ispirazioni avete tratto da questa festa, magari per il prossimo episodio, per Boris 3, e poi dico, la domanda è: "Ma state recitando, adesso, o siete così davvero?"

Voce off: Vuoi rispondere tu?

Voce off 2: Roberta.

Voce off 3: Vai Roberta!

Voce off 4: È ancora nelle catacombe della festa.

Karin Proia: Mi auguro che con me vedrai la diff... cioè, mi auguro che troverai la differenza tra me adesso e me in Boris.

[Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]

Roberta Fiorentini: No, la naturalezza... state girando ancora, è la fiction... Io credo che il bello di Boris sia proprio questo: che ognuno di noi porta un pezzettino di sé, un sé che trova, che trova fuori, perciò la domanda che, sulla quale ha glissato Luca, di prima, no, l'ispirazione, dove vi siete ispirati, ecc. Io penso che loro abbiano fatto, come... come noi attori, cioè che ognuno di noi cerca nella vita, cerca... non so, tu prendi il tram e vedi delle cose, non è che poi ti impersonifichi in quel personaggio che hai visto, prendi un pezzettino da una parte, un pezzettino dall'altra. Quindi pure gli esempi che fanno loro su Boris, sono del... dei piccoli episodi, delle cose che hanno vissuto personalmente, che gli hanno raccontato, ecc., vengono messe un po' insieme, quindi si tira fuori questo personaggio, come facciamo noi attori che poi il nostro sta anche qua, insomma...

Umberto Brindani: Non vedo se ci sono altre domande.

voce off: Là.

Umberto Brindani: Ah ecco, scusate.

Intervistatrice dal pubblico: Prima di fare la domanda agli sceneggiatori, volevo dire che... sulla tv generalista e satellite, è veramente una cosa seria, nel senso che ormai è diventato proprio un discorso culturale, secondo me, nel senso che la televisione generalista sta arrivando, sta facendo dei prodotti per un pubblico nazional-popolare, nel senso peggiore della parola, e anche abbastanza avanti con gli anni. Se si vuole trovare una roba intelligente, scritta bene, brillante, bisogna andare sul satellite. Ma questo... questo creerà, credo, veramente un divario sempre maggiore, fra... proprio a livello classista, tra gente che vede dei prodotti... scadenti e quelli che invece vogliono qualcosa di meglio devono andare sul satellite che però ha un costo che non è detto che tutti lo possono affrontare. Peccato veramente, perché... e la televisione generalista tratta malissimo le serie, non so se voi le vedete, ma mandano in onda puntate vecchie immischiate a quelle nuove, cambiano orario, cambiano... non specificano neanche il numero della stagione, perché pensano che il pubblico non sia neanche in grado di capire cos'è una stagione. E poi, a parte questo, volevo chiedere invece agli sceneggiatori, se sul modello americano scrivono le puntate tipo una per volta, modificando in corsa i personaggi, ecc., oppure se hanno già preparato tutta la stagione completa.

Voce off: Un noto personaggio ha detto che il pubblico ha 9 anni.

Mattia Torre: ... stiamo provando a scrivere un progetto iniziale, quindi con un'idea di orizzontalità tutte le storie e naturalmente è cambiato pochissimo. Poi di volta in volta, la puntata... al di là delle esigenze di... di... quindi, abbiamo fatto anche un paio di botti, come si dice a Roma, nel senso di puntate scritte e scritte per tantissime volte. E invece per quello che si diceva prima, in realtà sono, sono d'accordo, il discorso è serio, noi siamo in una posizione un po' imbarazzante, nel senso, essendo la satira di una fiction, parlare del sistema fiction improvvisamente ci, ci rende spocchiosi, presuntuosi, proprio perché è l'argomento che trattiamo. Però c'è qualcosa di vero, nel senso che comunque ha un impatto culturale, come dire, il bus della fiction in Italia, e... questo, per noi, è un modo di... di ironizzare, di... di fare una satira sull'argomento, però, appunto, è un... è un tema importante e uno dei, dei meccanismi che ci divertono di più in realtà è la... è il dramma di questi protagonisti che in realtà son buffi ma sono, disperati, cioè sembrano, sembravano un gruppo di morti, insomma persone che non credono a niente, sono sole, insomma, sembrano che sono in una specie di aldilà. Quindi la faccenda è seria.

Voce off: Posso? Posso dire...

Giacomo Ciarrapico: Penso sia una situazione interessante al di là... appunto che ci sia una distinzione di classe, enorme, perché comunque... in più... poco di buono sperando che sia decisamente meglio... dei prodotti, insomma, questo sarebbe molto grave, non de... non deve succedere. Nonostante ci siano i... le persone di Fox qua, io ogni tanto, quando vedo i ragazzi che non hanno Sky, dico, scaricatelo, cioè... [Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]... Però, io penso che sia molto grave perché... la gente, ami... milioni di persone guardano così... queste cose qua e non ci stancheremo mai di dirlo, ossia un tempo anche le famiglie povere leggevano i grandi romanzi, almeno ce n'erano 2-3 e tutti leggevano, almeno quelli che non sapevano leggere. Oggi come oggi nessuno legge più ma la nuova letteratura è la fiction. Se la letteratura di un paese... il paese rischia di peggiorare lentamente, quindi, noi saremmo contenti se in realtà anche nella generalista la fiction sia, fosse...

Mattia Torre: Oppure stavolta sembriamo spocchiosi...

Giacomo Ciarrapico: È vero... Non se ne esce.

Roberto Leofrigio (Proiezioni Mentali): So. Roberto Leofrigio for Proiezioni Mentali, no, the question is: "First of all where this party was that yesterday a friend of mine wanted to know it and then, ok.", so, what inspirations you have drawn from this party, maybe for the next episode, for Boris 3, and then I say, the question is: "But are you playing, now, or are you really like that?"

Voice off: Do you want to answer?

Voice off 2: Roberta.

Voice off 3: Go Roberta!

Voice off 4: She's still in the catacombs of the party.

Karin Proia: I hope that with me you'll notice the diff... that is, I hope you will find the difference between me now and me in Boris.

[Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]

Roberta Fiorentini: No, the naturalness... you are still shooting, it's the drama... I think that one of the positive features of Boris is precisely this: that each of us brings a little piece of himself, a self that finds, that finds out, therefore the question that, on which Luca has moved forward, of before, no, the inspiration, where you were inspired, etc. I think that they have done, like... like us actors, that is that each of us seeks in life, seeks... I don't know, you take the tram and see some things, it's not that you then embody yourself in that character you have seen, you take a small piece by one side, a small piece by the other one. So even the examples they make in Boris, are some... some small episodes, somethings that they have experienced personally, who have told them etc., are put together a little, so is taken out this character, as we actors do that then our job is also this, in short...

Umberto Brindani: I can't see if there're other questions.

voce off: There.

Umberto Brindani: Ah there, sorry.

Interviewer from the public: Before asking the sreenwriters a question, I wanted to say that... about generalist and satellite TV, it's really a serious matter, in the sense that by now it has become just a cultural problem, in my opinion, in the sense that the generalist television is coming, is making some products for a national-popular audience, in the worst sense of the word, and also quite old. If one wants to find any smart product, well written, brilliant, you need to go on the satellite. But this... this will create, I believe, really an ever-widening gap, between... just at classist level, among people who watch some products... poor and those who instead want something better have to go on the satellite that however has a cost that doesn't necessarily mean that everyone can afford it. Pity really, because... and the generalist television treats the series very badly, I don't know if you watch them, but the old episodes are broadcast with the new ones, they change scheduling time, they change... they don't even specify the season number, because they think that the public is not even able to understand what is a season. And then, apart from that, I wanted to ask the screenwriters instead, if as the American model they write the episodes one at a time, editing the characters during the writing, etc., or if they have already prepared the whole completed season.

Voice off: A well-known character has said the audience is 9 years old.

Mattia Torre: ... we're trying to write an initial project, so with an idea of horizontality all the stories and of course very little has changed. Then from time to time, the episode... beyond the needs of... of... then, we have also made a couple of crashes, as it's said in Rome, in the sense of episodes written for so many times. And instead for what was said before, in reality I'm, I agree, the matter is serious, we are in a somewhat awkward position, in the sense, being the satire of a drama, speaking about the drama system suddenly, makes us snooty, conceited, just because it's the subject we are dealing with. But there's something true, in the sense that anyway it has a cultural impact, how to say, the bus of the drama in Italy, and... this, for us, is a way of... of ironizing, of... of making a satire on the subject, however, precisely, it's a... it's an important subject and one of the, of the mechanisms that most entertain us in reality is the... is the tragedy of these protagonists which actually are funny but are, desperate, that is they seem, they looked like a group of dead, in short people who believe in nothing, are alone, in short, they seem to be in a kind of afterlife. So the matter is serious.

Voice off: Can I? Can I say...

Giacomo Ciarrapico: I think it's an interesting situation beyond... precisely that there is a class distinction, huge, because anyway... more... little good hoping that it's definitely better... some products, in short, this would be very serious, it doesn't ha... it doesn't have to happen. Although there are... the Fox's managers here, I occasionally, when I listen the kids that don't have Sky, I say, download id, that is... [Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]... However, I think it's very serious because... people, love... millions of people watch so... these products here and we will never tire of saying it, that is once even poor families read the great novels, at least there were 2-3 and everyone read, at least those who could not read. Nowadays nobody reads anymore but the new literature is the drama. If the literature of a country... the country risks getting worse slowly, so, we would be happy if in reality even in the generalist tv the drama is, were...

Mattia Torre: Or this time we look conceited...

Giacomo Ciarrapico: It's true... You can't quit.



YouTube logo "Boris" Primo Incontro con il cast-Telefilm Festival 2008/5

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Intervistatore dal pubblico: Buongiorno. Volevo fare una domanda agli sceneggiatori, anzi sono una brevissima e... Una è la citazione di Lost iniziale, volevo sapere se per caso era prevista anche quel... quel pezzetto su YouTube che ironizza sul... sugli sceneggiatori di Lost...

[Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]

Intervistatore dal pubblico: E la seconda domanda è: "In Italia, oggi, funzionano soprattutto le serie corali. Volevo sapere, è molto più difficile, sviluppare una serie invece puntato, puntato su un personaggio? Come può essere House e altri..." Grazie.

Giacomo Ciarrapico: Io non c'ho mai pensato a questa cosa.

[Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]

Luca Vendruscolo: Nel senso, non è, non abbiamo mai pensato di scrivere una serie cercando... penso sia più difficile, cioè trovare un personaggio. Tuttavia penso che alcuni dei nostri personaggi forse potenzialmente siano suscettibili, cioè noi li conosciamo talmente a 360 gradi che spesso diciamo, "Beh, bisognerebbe fare lo spinoff, cioè dalla serie derivata..." che riprende di di... di Biascica, o di... chiunque, qualunque dei personaggi potrebbe in realtà essere seguito a casa, vedere cosa fa nella vita privata e... è la girandola di personaggi che... Poi bisognerebbe vedere se avrebbe successo, questa serie eventuale. Sì, credo di sì.

Intervistatore dal pubblico: Il problema degli attori... di trovare il giusto attore, perché? Secondo me, il problema è che se si trova un attore famoso, questo rischia di mangiarsi già la serie. Se ce n'è uno invece, non troppo famoso,... c'è il rischio che la... la... la produzione non, non voglia rischiare più di tanto.

Luca Vendruscolo: Penso che Fox abbia il coraggio di puntare su un attore non troppo famoso anche perché è la strada giusta, secondo me, nel senso...

Intervistatore dal pubblico: Hugh Laurie insegna...

Luca Vendruscolo: Che... che cosa?

Intervistatore dal pubblico: Hugh Laurie, l'attore di House...

Luca Vendruscolo: Sì, sì. Oppure The Office che non ha avuto tanto successo in Italia, è una serie incentrata su... su un attore, in quel caso anche autore e... perché è bello scoprire...

Mattia Torre: Per altro è stato per tanti anni il pregiudizio il grande limite della... nel senso che, si combatte anche dal presupposto di... di novità, ecc... come dire, anche personaggi, molto, molto conosciuti è nat... è naturale che la... la personificazione è tale per cui cambia completamente il meccanismo. Per quanto rigua... riguarda Lost, ci veniva in mente di fare un film con tutti... svelando tutti i segreti di Boris... perché Sergio è andato al gabbio, cose così.

Intervistatore dal pubblico: Grazie.

Intervistrice dal pubblico: Salve. C'è stato qui proprio al Telefilm Festival, giovedì, il workshop sulla scrittura per la fiction. Magari c'è una curiosità di capire, poi ognuno ha il suo metodo. Ma voi, come scrivete? Cioè, come funziona? Cioè...

Voce off: Con la penna.

Intervistrice dal pubblico: ... da un soggetto... magari avere qualche indicazione, senza svelare troppi segreti.

Luca Vendruscolo: No, F4...

Intervistrice dal pubblico: E una domanda anche per la Fox, se per caso, appunto, in questa... in questa situazione classista di tv generalista e satellite, se per caso qualche tv generalista ha mostrato interesse nell'acquistare il prodotto.

Fabrizio Salini: La definizione, come dire... la, la... la differenza classista tra satellite... no... si aprirebbe un dibattito... poi, in realtà credo che nella generalista si vedano, come dire, buoni prodotti, adesso, cioè, non... non vorrei... ripeto,... ripeto, magari sarà... sarà occasione di... di un altro incontro. Quindi non mi ero concentrato della sua di domanda, per rispetto, scusi...

Intervistrice dal pubblico: No, era per la scrittura per loro.

Fabrizio Salini: Sì.

Intervistrice dal pubblico: E poi se qualcuno ha mostrato interesse nell'acquistare Boris magari anche all'estero.

Fabrizio Salini: E... c'è stato, c'è stato un interesse, poi alcuni... anzi più di un interesse che non si è concretizzato...

Voce off 1: Lo Sri Lanka.

Voce off 2: La Grecia.

[Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]

Fabrizio Salini: Quindi, per il momento... per il momento...

Intervistrice dal pubblico: Quindi paghiamo l'abbonamento a Sky...

Fabrizio Salini: Secondo me il tema non va affrontato in questi termini. Non sono... Non mi trova d'accordo, ma per carità.

Intervistrice dal pubblico: ... per per... sintentizzare ma il discorso... perché, tutte le cose di qualità, scritte bene, io ho cominciato più di 10 anni fa a vedere le serie su Telepiù, sempre. Certo che anche la tv generalista c'ha delle cose valide, ma intendo dire che la gente paga già l'abbonamento Rai e in più deve pagarsi il satellite per avere la possibilità di vedere cose veramente di qualità. Poi è chiaro... tutto brutto. Però, proprio il modo in cui si tratta lo spettatore della tv generalista che...

Fabrizio Salini: Ma quello non sta a me a dirlo. Per questo... il trattamento dello spettatore della tv generalista è...

Mattia Torre: Beh, c'è il fatto tecnico che comunque rivolgendosi a un pubblico molto, molto, molto ampio, cercano naturalmente di trovare un prodotto che...

Voce off: Vogliono che sia così.

Giacomo Ciarrapico: No, poi c'è questo fatto che non si assumono la responsabilità, non c'è nessuno che ha una colpa.

Mattia Torre: Sì, questo è vero.

Giacomo Ciarrapico: ... quindi qualcuno che lavora a... a un qualsiasi progetto, chiamiamola fiction, nella tv generalista, nessuno si assume la responsabilità della bruttura. Cioè, ogni volta che qualcuno... quel prodotto, dice: "Guarda, se fosse per me... insomma, io non c'entro niente perché è colpa del regista, ... ", è una catena che non finisce mai. Invece noi se... se Boris invece non vi piace, è solo colpa nostra.

Luca Vendruscolo: No, sulla scrittura, invece, la domanda aveva una sua pertinenza perché anche lì c'è la stessa cosa, ci mettiamo molto... cioè c'è un discorso che è parente di questo... responsabilità, noi, ci mettiamo grande amore, quindi c'è anche un grande lavoro insieme. Si parla moltissimo, si chiacchiera, si decidono delle linee, si mettono in discussione, si... si... ci si può anche arrabbiare, entrare in conflitto e poi si scrive qualcosa che... mette d'accordo tutti, piace far ridere senza niente... noi abbiamo già qualche conferma, se qualcuno poi lo legge, è come... questo è il ruolo di tutte le persone che ci danno libertà e anche di... dire quella cosa non si capisce, quell'altra...

Mattia Torre: Sì, poi, abbiamo anche sofferto recentemente della, diciamo, di una totale assenza di un metodo, nel senso ahimé non abbiamo un metodo per cui siamo sfortunati e ogni volta infelici perché ci mettiamo tipo del tempo, degli anni, ecc. Poi ci siamo resi conto in realtà che questa assenza di metodo è piuttosto preziosa perché evita quanto meno una ripetizione, un, come dire, un meccanismo di, di ripetività, alla fine quasi alienante, che è un altro, tutto sommato, rischio della scrittura seriale perché appunto... Poi siamo di volta in volta di fronte a tutto in mezzo al mare, ci proviamo e... speriamo bene.

Interviewer from the public: Good morning. I wanted to ask the screenwriters a question, instead they are one very short and... One is the initial quote from Lost, I wanted to know if by chance it was also expected that... that clip on YouTube that ironizes about... about the scriptwriters of Lost...

[Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]

Interviewer from the public: And the second question is: "In Italy, today, the choral series work mainly. I wanted to know, is it much more difficult, to develop a series instead based, based on a character? As it can be House and others..." Thank you.

Giacomo Ciarrapico: I've never thought about this thing.

[Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]

Luca Vendruscolo: In the sense, it's not, we have never thought of writing a series looking... I think it's more difficult, that is to find a character. However I think that some of our characters maybe are potentially susceptible, that is we know them so much at 360 degrees that we often say, "Well, we should make the spinoff, that is from the derived series..." which tells about about... about Biascica, or about... anyone, any of the... of the characters could actually be followed home, to see what he does in private life and... is the pinwheel of characters that... Then we should see if this eventual series, would have success. Yes, I think so.

Interviewer from the public: The problem of the actors... to find the right actor, why? In my opinion, the problem is that if you choose a famous actor, this risks to obfuscate the series. If there is one instead, not too famous,... there is the risk that the... the... the production doesn't, doesn't want to risk more than that.

Luca Vendruscolo: I think Fox has the courage to choose an actor who is not too famous also because it's the right choice, in my opinion, in the sense...

Interviewer from the public: Hugh Laurie teaches...

Luca Vendruscolo: What... what?

Interviewer from the public: Hugh Laurie, the actor of House M.D....

Luca Vendruscolo: Yes, yes yes. Or The Office which has not been so successful in Italy, is a series focused on... on an actor, in that case also author and... because it's nice to find out...

Mattia Torre: On the other hand for many years the prejudice has been the great limit of the... in the sense that, it's also fought from the assumption of... of news, etc... how to say, also characters, very, very known is nat... is natural that the... the personification is such so it changes completely the mechanism. Regard... Regarding Lost, we thought about making a movie with everyone... revealing all the secrets of Boris... why Sergio went to prison, things like that.

Interviewer from the public: Thanks.

Interviewer from the public: Hello. There has been just here at the Telefilm Festival, on Thursday, the workshop on writing for the drama. Maybe there is a curiosity to understand, then everyone has his own method. But you, how do you write? I mean, how does it work? That is...

Voice off: With the pen.

Interviewer from the public: ... from a subject... maybe to have some indication, without revealing too many secrets.

Luca Vendruscolo: No, F4...

Interviewer from the public: And a question also for Fox, if by chance, precisely, in this... in this class situation of generalist and satellite TV, if by chance any generalist TV has shown interest in buying the product.

Fabrizio Salini: The definition, how to say... the, the... the class difference between satellite... no... it... it would open a debate... then, in reality I think that in the generalist TV there're, how to say, good products, now, that is, I don't... I would not... I repeat, maybe it will be... it will be the occasion of... of another meeting. So I didn't concentrate on your question, out of respect, sorry...

Interviewer from the public: No, it was about writing for them.

Fabrizio Salini: Yes.

Interviewer from the public: And then if someone has showed interest in buying Boris maybe even abroad.

Fabrizio Salini: Well... there has been, there has been an interest, then some... indeed more than an interest that did not materialize...

Voice off 1: The Sri Lanka.

Voice off 2: The Greece.

[Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]

Fabrizio Salini: So, for the moment... for the moment...

Interviewer from the public: So we pay the Sky subscription...

Fabrizio Salini: In my opinion the theme should not be dealt with in these terms. I'm not... I don't agree, but for goodness sake.

Interviewer from the public: ... to... to synthesize but the speech... why, all the things of quality, well written, I have started more than 10 years ago to watch the series on Telepiù, always. Surely that even the generalist TV has some valid products, but I mean that people are already paying the Rai subscription and in addition has to pay the satellite to get the chance to watch really quality products. Then it's clear... all bad. However, just the way in which the spectator of the generalist TV is treated that...

Fabrizio Salini: But that's not my job to say it. For this... the treatment of the viewer of the generalist TV is...

Mattia Torre: Well, there is the technical fact that anyway, addressing a very, very, very large audience, they naturally try to find a product that...

Voice off: They want it to be that way.

Giacomo Ciarrapico: No, then there is this fact that they don't take responsibility, there is no one who has a fault.

Mattia Torre: Yes, this is true.

Giacomo Ciarrapico: ... so someone who works at... to any project, let's call it drama, in the generalist TV, no one takes the responsibility for the ugliness. I mean, every time that someone... speaks about that product, says: "Look, if it was for me... in short, I have nothing to do with it because it's the director's fault, ... ", it's a chain that never ends. Instead we if... if you don't like Boris, it's just our fault.

Luca Vendruscolo: No, about writing, on the other hand, the question had its relevance because even there there is the same thing, we put in a lot... that is there is an argument that is related to this... responsibility, we, we put in it great love, so there is also a great work together. We talk a lot, we converse, we decide some lines, we put them into question, we... we... we can also get angry, we get into conflict and then we write something that... everyone agrees, we like to make people laugh without anything... we already have some confirmation, if someone then reads it, it's like... this is the role of all the people who give us freedom and also of... to say that thing is not clear, that other one...

Mattia Torre: Yes, then, we have also recently suffered from, let's say, from a total absence of a method, in the sense alas we don't have a method so we are unlucky and every time unhappy because we take so long, some years, etc. Then we actually realized that this lack of method is quite valuable because it avoids at least a repetition, a, how to say, a mechanism of, of repetition, in the end almost alienating, which is another, after all, risk of serial writing because precisely... Then we are from time to time in front of everything in the middle of the sea, we try and... we hope well.



YouTube logo "Boris" Primo Incontro con il cast-Telefilm Festival 2008/6

Italy flag United Kingdom flag Show/hide the transcription and the translation.

Spettratrice 1: Francesca, D'Angelo. Volevo, chiedere, a Salini, perché si è scelta come collocazione le considerata appunto la qualità di... di questa finzione. Come mai, no, non s'è scelta magari una collocazione di, se non prima, quanto meno seconda serata e... per Immirzi, qual è stato lo sforzo produttivo per Boris 2.

Fabrizio Salini: Le perché... più o meno scaramanticamente abbiamo voluto, come dire, confermare l'orario... l'orario della... della... della prima stagione. L'orario e il giorno della prima stagione. Il secondo motivo, in realtà, è... il canale tematico offre la possibilità di rivedere lo stesso... cioè l'episodio durante la settimana in orari differenziati, quindi... insomma, il vincolo dell'orario non è poi così... così stretto, anche se, qualcuno, credo pochissimi... lunedì non sarà a casa alle poi avrà comunque la possibilità di rivederlo durante, durante la settimana. Questi, insomma, sono i 2 motivi principali, sostanzialmente.

Gabriele Immirzi: Da un punto di vista esecutivo, la... la novità centrale probabilmente è che la serie è girata in HD... e quindi... c'è un investimento maggiore sicuramente nella qualità delle immagini. L'anno scorso, la produzione era partita un po', alla bersagliera, in maniera anarchica, quest'anno abbiamo, alla luce dell'esperienza fatta...

[Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]

Umberto Brindani: Se... se non ci sono altre domande... c'è un ultima domanda, laggiù.

Voce off: Adriana. Dobbiamo dare spazio alla successiva, lo facciamo... tanto siamo qua fuori.

Umberto Brindani: Allora chiudiamo. Allora io volevo solo dire che...

Luca Vendruscolo: Un secondo, volevo... Posso...

Umberto Brindani: Prego.

Luca Vendruscolo: Parlando dell'amore, argomento che ha tirato fuori prima Gabriele, credo che sia necessario, lo volevo fare in quel momento, lo faccio adesso, ricordare l'amore di tutte le persone che qua non ci sono. Cioè l'amore del montatore, Massimiliano, che sta lavorando in questo momento...

voce off 2: L'operatore...

[Impossibile trascrivere il testo a causa della qualità audio del video]

Luca Vendruscolo: ... di inquadratura, ecc... di Arianna, la vera Arianna, di... di costumista, di... scenografi, tutti, insomma, non li cito per nome tutti sennò facciamo tardi, però, ecco è molto importante, perché è la loro... cioè non si fa... solo noi non riusciamo a fare nulla, diciamo, di quello che si vede.

Umberto Brindani: Ci sono anche gli stagisti veri, immagino, no?

Luca Vendruscolo: Sì, gli stagisti, esatto.

Umberto Brindani: Allora, io volevo solo dire che vi diamo un'altra occasione... effettivamente molto interessante, io sono molto sensibile a questo tema perché Sorrisi si occupa da sempre delle lamentele dei telespettatori sulla tv generalista mentre non ce ne sono, quasi, quasi nessuna, sulla programmazione dei canali satellitari, non condivido, la categoria del classismo per... distinguere le due cose, io sono... condivido invece, quella teoria che sostiene che la tv generalista è un po' come una cucina in cui si fabbricano tante cose e la tv satellitare assomiglia di più a un grande frigorifero da cui estrai le cose congelate. Nel caso di Boris, credo che sia, forse la prima volta in cui la tv satellitare o comunque i canali che vanno sulla tv satellitare cominciano ad essere in cucina, cioè a produrre. Credo che ci saranno, ci sono altre cose in corso di produzione, le vedremo, intanto godiamoci Boris e insomma, è una satira ma come spesso capita c'è più verità nella satira che nella realtà e... in bocca al lupo a Boris e a tutti voi.

Spectator 1: Francesca, D'Angelo. I wanted, to ask, to Salini, why it was chosen as time slot considered precisely the quality of... of this drama. Why, no, perhaps has not been chosen a timeslot, if not before, at least in the late evening and... for Immirzi, what has been the productive effort for Boris 2.

Fabrizio Salini: The time because... more or less superstitiously we have wanted, as to say, to confirm the time... the time of the... of the... of the first season. The time and the day of the first season. The second reason, actually, is... the thematic channel offers the possibility of rewatching the same... that is the episode during the week in different hours, so... in short, the time obligation then is not so... so tight, although, someone, I think very few... on Monday will not be home at then will anyway have the chance to watch it again during, during the week. These, in short, are the 2 main reasons, substantially.

Gabriele Immirzi: From an executive point of view, the... the main news is probably that the series is shot in HD... and so... there is certainly a greater investment in the images quality. Last year, the production started a little, quickly, anarchically, this year we have, after the experience made...

[Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]

Umberto Brindani: If... if there are no other questions... there is one last question, over there.

Voce off: Adriana. We have to make room for the next one, we do it... anyway we are out here.

Umberto Brindani: Then let's close. So I just wanted to say that...

Luca Vendruscolo: One moment, I wanted... Can I...

Umberto Brindani: You are welcome.

Luca Vendruscolo: Speaking about love, a subject that Gabriele has talked about before, I think it's necessary, I wanted to do it at that time, I do it now, to remember the love of all the people who are not here. That is the love of the editor, Massimiliano, who is working right now...

voce off 2: The operator...

[Unable to transcribe text due to the audio quality of the video]

Luca Vendruscolo: ... of framing, etc... of Arianna, the real Arianna, of... of costume designer, of... set designers, all, in short, I don't quote them by name or we'll be late, but, here is very important, because it's theirs... that is it's not done... alone we cannot do anything, let's say, of what you see.

Umberto Brindani: There are also real interns, I guess, no?

Luca Vendruscolo: Yes, the interns, exact.

Umberto Brindani: So, I just wanted to say that we give you another chance... actually very interesting, I am very sensitive to this issue because Sorrisi always deals with complaints from viewers on generalist TV while there are none, almost, almost none, on the scheduling of satellite channels, I don't agree, the category of classism to... distinguish the two things, I'm... I agree instead, that theory that says that the generalist TV is a bit like a kitchen where so many things are made and the satellite TV looks more like a large refrigerator from which you extract frozen products. In the case of Boris, I think it's, maybe the first time that the satellite TV or anyway the channels that air on satellite TV are starting to be in the kitchen, that is to produce. I believe that there will be, there are other projects in... in production, we'll watch them, meanwhile let's enjoy Boris and in short, is a satire but as often happens there is more truth in satire than in reality and... good luck to Boris and all of you.

List of the news 2008

News 2008 - "Boris"

November 30, 2008 | ...Wait for sleep...

"Boris"
News 2008 - Cinema and work reaps up lots. Positive balance for the edition 2008 of the festival

October 20, 2008 | Il Messaggero

Cinema and work reaps up lots. Positive balance for the edition 2008 of the festival
News 2008 - The cast of Boris in Terni

October 19, 2008 | Terni in rete

The cast of Boris in Terni
News 2008 - Life in the set with red fish - Boris night

October 17, 2008 | Cinema &/è lavoro

Life in the set with red fish - Boris night
News 2008 - The television series Boris protagonist at the Festival di Terni

October 10, 2008 | Mondocinemablog

The television series Boris protagonist at the Festival di Terni
News 2008 - Boris special

October 02, 2008 | Everyeye

Boris special
News 2008 - "Boris" in Terni during Cinema &/è Lavoro (Cinema &/is Work)

October 01, 2008 | Terni in rete

"Boris" in Terni during Cinema &/è Lavoro (Cinema &/is Work)
News 2008 - Pietro Sermonti: waiting Un medico in famiglia thanks Boris

August 19, 2008 | TVblog

Pietro Sermonti: waiting Un medico in famiglia thanks Boris
News 2008 - Boris don't leave us! In fact it doesn't leave us...

July 30, 2008 | L'Unità

Boris don't leave us! In fact it doesn't leave us...
News 2008 - Boris 2

July 30, 2008 | NonSoloCinema

Boris 2
News 2008 - The final episodes of Boris, tonight on Fox

July 28, 2008 | TVblog

The final episodes of Boris, tonight on Fox
News 2008 - The last episode of Boris 2 on Fox

July 28, 2008 | DGmag

The last episode of Boris 2 on Fox
News 2008 - Rome Fiction Fest: the series Boris has won

July 14, 2008 | GingerGeneration

Rome Fiction Fest: the series Boris has won
News 2008 - Interviews at Rome Fiction Fest 2008

July 12, 2008 | RB Casting

Interviews at Rome Fiction Fest 2008
News 2008 - Rome Fiction Fest - The winners of the competitive sections - The triumph of Boris 2

July 12, 2008 | TVblog

Rome Fiction Fest - The winners of the competitive sections - The triumph of Boris 2
News 2008 - "Boris 2" at Roma Fiction Fest

July 07, 2008 | NonSoloCinema

"Boris 2" at Roma Fiction Fest
News 2008 - Boris - Season 1

July 04, 2008 | Serialmente

Boris - Season 1
News 2008 - Boris, the cult anti-drama

July 01, 2008 | Omero

Boris, the cult anti-drama
News 2008 - Boris: the anti-drama

June 30, 2008 | GirlPower

Boris: the anti-drama
News 2008 - Season finale for Boris 2

June 22, 2008 | Cinecorriere

Season finale for Boris 2
News 2008 - The hero of the two worlds

June 16, 2008 | MondoFox

The hero of the two worlds
News 2008 - Welcome Karin!

June 04, 2008 | MondoFox

Welcome Karin!
News 2008 - Boris, more thighs for all

May 27, 2008 | La Stampa

Boris, more thighs for all
News 2008 - Mario Adinolfi interviews Francesco Pannofino

May 26, 2008 | Mario Adinolfi

Mario Adinolfi interviews Francesco Pannofino
News 2008 - I love the drama!

May 26, 2008 | MondoFox

I love the drama!
News 2008 - TV: Boris, tonight the debut of Karin Proia

May 26, 2008 | Zapster

TV: Boris, tonight the debut of Karin Proia
News 2008 - Grand channel

May 21, 2008 | La Repubblica

Grand channel
News 2008 - The cynic «Boris» drama about drama

May 21, 2008 | Corriere della Sera

The cynic «Boris» drama about drama
News 2008 - Here comes the count!

May 19, 2008 | MondoFox

Here comes the count!
News 2008 - Boris, you will be on the cast to someone

May 14, 2008 | L'Unità

Boris, you will be on the cast to someone
News 2008 - Boris tells the resignation to the ugly on TV

May 14, 2008 | Europa Quotidiano

Boris tells the resignation to the ugly on TV
News 2008 - Pietro Sermonti: a star like his Stanis?

May 12, 2008 | TVblog

Pietro Sermonti: a star like his Stanis?
News 2008 - Boris returns on Fox

May 12, 2008 | Cinetivu

Boris returns on Fox
News 2008 - TV SAT - Boris, the season 2 on Fox

May 12, 2008 | Antonio Genna

TV SAT - Boris, the season 2 on Fox
News 2008 - Boris, from Monday on Fox the second season of the tv series that makes meta-television. Sermonti: "We make better the television"

May 11, 2008 | Realityshow

Boris, from Monday on Fox the second season of the tv series that makes meta-television. Sermonti: "We make better the television"
News 2008 - Proiezioni Mentali at the press conference of Boris during the Telefilm Festival 2008

May 10, 2008 | Proiezioni Mentali

Proiezioni Mentali at the press conference of Boris during the Telefilm Festival 2008
News 2008 - Telefilm Festival 2008: press conference Boris 2: the generalist TV can wait

May 10, 2008 | TVblog

Telefilm Festival 2008: press conference Boris 2: the generalist TV can wait
News 2008 - Blogosfere interviews the cast and the production of Boris at Boris 2 Night Party

May 09, 2008 | Blogosfere

Blogosfere interviews the cast and the production of Boris at Boris 2 Night Party
News 2008 - Boris: the return

May 07, 2008 | Cinecorriere

Boris: the return
News 2008 - Boris 2

May 07, 2008 | Elio e le Storie Tese

Boris 2
News 2008 - Boris 2 and The Perfect Guest: when the series first arrives on the web

May 02, 2008 | TVblog

Boris 2 and The Perfect Guest: when the series first arrives on the web
News 2008 - Tv series: Boris

April 24, 2008 | MP News

Tv series: Boris
News 2008 - Boris: the tv drama as you have never seen it!

April 09, 2008 | DVDWeb

Boris: the tv drama as you have never seen it!
News 2008 - I recommend you for a drama of “dogs”

April 03, 2008 | A-Anna

I recommend you for a drama of “dogs”
News 2008 - From May 7 to 11 returns the Telefilm Festival

March 24, 2008 | TVblog

From May 7 to 11 returns the Telefilm Festival
News 2008 - Boris returns on Fox

March 04, 2008 | CineTivu

Boris returns on Fox
News 2008 - Boris in April on Raitre?

March 03, 2008 | TVblog

Boris in April on Raitre?
News 2008 - «What school, now I know how not to act»

March 02, 2008 | La Stampa

«What school, now I know how not to act»
News 2008 - Boris, the anti drama of the "sons of"

March 02, 2008 | La Stampa

Boris, the anti drama of the "sons of"
News 2008 - Corrado in mystical crisis for Fox Tv

February 22, 2008 | L'Unità

Corrado in mystical crisis for Fox Tv
News 2008 - Guzzanti guest star in Boris 2

February 22, 2008 | Excite

Guzzanti guest star in Boris 2
News 2008 - It comes «Boris», the drama-punisher

February 22, 2008 | Il Giornale

It comes «Boris», the drama-punisher
News 2008 - TV: Santamaria and Cortellesi win Telegrolle 2007

February 01, 2008 | Regione Autonoma Valle d'Aosta

TV: Santamaria and Cortellesi win Telegrolle 2007
News 2008 - Boris 2

February 01, 2008 | Primissima Trade

Boris 2
News 2008 - Corrado Guzzanti guest star of the second season of Boris

January 26, 2008 | TVblog

Corrado Guzzanti guest star of the second season of Boris
News 2008 - Corrado Guzzanti actor for drama

January 23, 2008 | Corriere della Sera

Corrado Guzzanti actor for drama
News 2008 - Boris: second season for the Italian "off-series"

January 20, 2008 | TVblog

Boris: second season for the Italian "off-series"
News 2008 - TV: Started the shootings of 'Boris 2', the italian series produced by Fox (2)

January 15, 2008 | Adnkronos

TV: Started the shootings of 'Boris 2', the italian series produced by Fox (2)
News 2008 - Fox Italy: started the shootings of the second season of "Boris"

January 15, 2008 | Duesse Communication

Fox Italy: started the shootings of the second season of "Boris"
News 2008 - From Boris to Moana, the series made in Italy arrive

January 08, 2008 | TvZap

From Boris to Moana, the series made in Italy arrive

Random meme

S02E14

The exit polls. No, the situation is clear. Beyond a substantial draw for which I believe we will go towards an institutional government, a Montezemolo government seems.
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