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News 2008

Ultimo aggiornamento:

Mario Adinolfi intervista Francesco Pannofino

Logo YouTube Adinolfi intervista Pannofino (René) su Boris

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Canzone in sottofondo: Gorillaz - Feel Good Inc.

Mario Adinolfi: Benvenuti. Benvenuti a questa puntata di Contro Adinolfi, una puntata diciamo così, un po' particolare, anche se in questo periodo dopo le elezioni stiamo tutti un po' sottobotta quindi cerchiamo dei... delle finestre dove andare a respirare aria e oggi la respiriamo con Francesco Pannofino. Ciao Francesco.

Francesco Pannofino: Ciao, ciao.

Mario Adinolfi: Francesco Pannofino, lo riconoscete sicuramente, è il protagonista di Boris, che è una... come potremmo definirla... una... un telefilm seriale, avremmo detto una volta.

Francesco Pannofino: Una serie.

Mario Adinolfi: La chiamano la fuoriserie italiana, perché è questo racconto un po' meta-televisivo...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Di televisione nella televisione, in cui fotografate le vicende di una squadra, di una troupe che gira una fiction, Rai, perché evidentemente Rai...

Francesco Pannofino: Ma può essere anche Mediaset.

Mario Adinolfi: Beh, dalle logiche diciamo...

Francesco Pannofino: Sì... sì, sì... La rete.

Mario Adinolfi: Una fiction, dove, però, l'affresco che ne esce fuori è un affresco colossale dal mio punto di vista in un'Italia devastata, devastata moralmente, devastata sulla qualità, della genesi artistica, devastata culturalmente con dei conflitti anche generazionali pesantissimi e... e René, questo è il nome del personaggio di Francesco Pannofino, è, insomma, l'architrave intorno a cui gira questa vicenda.

Francesco Pannofino: Beh, in quanto regista, della troupe...

Mario Adinolfi: Insomma, regista della troupe.

Francesco Pannofino: Capo della troupe.

Mario Adinolfi: E... con una frase che diventa la frase tormentone, perché questo regista gira "a cazzo di cane" ed è questa, diciamo, così, la finestra intorno a cui ci proveremo a infilare adesso perché "a cazzo di cane" è un po', l'Italia dei nostri tempi.

Francesco Pannofino: Esatto. No, mi fa piacere che tu sottolinei questo perché molti dicono "Ma, sì, può essere una serie che, diciamo, per l'argomento di cui parla può interessare solo gli addetti ai lavori, quelli che fanno il cinema, no". Ma no! Perché, secondo me, come tu confermi, è una metafora un po' della... della nostra Italia, di... di questi anni, dove il pressapochismo e la cazzo di cane c'è in tutti i settori, non solo nel cinema, nella televisione. Anzi, adesso noi facciamo una critica feroce, però non è che in Italia si fa tutto così male. Diciamo che la tendenza a fare... a lavorare in quel modo per una serie di circostanze, anche di... di... di persone che comunque mettono la loro voce anche a sproposito, le cose da... da facili si tramutono in difficili.

Mario Adinolfi: Sai qual è la scena, do... che secondo me, insomma, tematizza questa, questa vostra esperienza in maniera così, enorme dal mio punto di vista. Io ho scritto qualcosa, domani lo leggerete su L'Europa. Insomma, gli americani hanno fatto Lost, per la loro condizione di tragedia dopo l', la nostra condizione di tragedia è fotografata dalla farsa, perché siamo più bravi a farla così evidentemente, di Boris. La scena è quando hai Roberto Herlitzka...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Che probabilmente è il più grande attore italiano, no, e ce l'hai sul set e lo tratti anche da più grande attore italiano, ad un certo punto gli dici "Oh, gli altri so' dei cani".

Francesco Pannofino: Esatto.

Mario Adinolfi: "Quindi, tu, per favore, adesso la faccia me la fai a cazzo di cane perché ti devi adeguare alla mediocrità degli altri, invece di tirare sù verso l'alto".

Francesco Pannofino: Esatto. Esatto.

Mario Adinolfi: È quella la fotografia che volete rappresentare...

Francesco Pannofino: Sì, sì.

Mario Adinolfi: ... in qualche modo, cioè il fatto che anche quello... anche la punta alla fine viene tirata verso il basso.

Francesco Pannofino: Bravo, anche il bravo è costretto a essere meno bravo per poter, per poter essere equiparato agli altri. Devo dire che il merito di tutto questo va agli autori che vorrei ricordarli, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo.

Mario Adinolfi: Luca Vendruscolo, infatti, la regia mi pare...

Francesco Pannofino: No, sì, quest'anno l'hanno fatta tutti e 3. L'anno scorso l'ha fatta solo Luca Vendruscolo, la prima serie, quest'anno sono... sono venuti sul set tutti e 3 e si sono messi tutti e 3 a fare la regia e fanno anche il montaggio.

Mario Adinolfi: Che devono essere molto auto-ironici perché c'è la scena dei 3 sceneggiatori...

Francesco Pannofino: Esatto.

Mario Adinolfi: Che viene reiterata, insomma...

Francesco Pannofino: Loro, loro sono delle persone molto intelligenti, molto autoironiche per l'appunto, e... e si raccontano in questo modo, naturalmente prendendosi affettuosamente in giro.

Mario Adinolfi: Senti, questa cosa della... di essere tirati, come dire, da bravi verso la mediocrità, tu l'hai mai vissuta tu, sulla tua pelle?

Francesco Pannofino: No, sinceramente nessuno mi ha mai chiesto di non essere bravo sul lavoro, questo devo essere sincero.

Mario Adinolfi: Però forse eri troppo bravo? Io ti ho visto a... a Gli esercizi di stile, che è, non so, un'opera teatrale che molti conosceranno, t'ho visto al Teatro dell'Orologio, lì t'ho scoperto, è molto difficile anche da rappresentare, perché quante volte si rappresenta la stessa storiella inutile? 23 volte?

Francesco Pannofino: No, 62.

Mario Adinolfi: Ecco, appunto. È qualcosa di...

Francesco Pannofino: Nel libro sono 99, nello spettacolo una sessantina.

Mario Adinolfi: 60 volte la stessa storiella da 30 secondi, insomma, renderla...

Francesco Pannofino: No, però quella è divertente per una prova d'attore.

Mario Adinolfi: È un esercizio enorme da quel punto di vista.

Francesco Pannofino: Enorme, proprio. Come... Come lavoro sul... dell'attore è divertentissimo, cioè cosa c'è di meglio di uscire di scena, mettersi un paio d'occhiali, entrare e fare un altro personaggio.

Mario Adinolfi: Io ho sempre immaginato il pubblico come quella sera quando c'ero io, in delirio...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Perché poi c'era... un successo... Quant'è che la fate quella...?

Francesco Pannofino: Eh, dall'. Infatti l'anno prossimo, nel , facciamo il ventennale, e... dopo... che è un po' di anni che non lo facciamo, m'ha telefonato Ludovica Modugno, che è... insieme ad Angelillo, Gigi Angelillo e a me...

Mario Adinolfi: Il trio.

Francesco Pannofino: Insomma il trio, diciamo che facciamo... m'ha telefonato che hanno intenzione di rifarla l'anno prossimo.

Mario Adinolfi: Sempre all'Orologio?

Francesco Pannofino: Non lo so, questo non te lo so dire.

Mario Adinolfi: Comunque, ecco, se vi capita, andate a vedere perché è veramente una prova eccezionale. E lì insomma, si scopre...

Francesco Pannofino: Vabbè, poi lo ricorderemo, nel .

Mario Adinolfi: Sì, sicuramente. Il... il... Lì si vede il tratto proprio del... da grande attore di... di Francesco Pannofino che invece potremmo dire è stato confinato per un po' di tempo nel doppiaggio. Tu sei la grande voce di George Clooney...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Denzel Washington...

Francesco Pannofino: Beh, insomma, lo faccio ancora, non è che ho abbandonato. Diciamo che, più che... più che confinato perché non me prendevano mai.

Mario Adinolfi: Non te prendevano mai.

Francesco Pannofino: In qualche modo dovevo campa', insomma.

Mario Adinolfi: Dopo René Ferretti, ti prenderanno?

Francesco Pannofino: Beh, no, sì sì, ma qualc... ultimamente ho fatto, ne ho fatte...

Mario Adinolfi: Notturno Bus.

Francesco Pannofino: Notturno Bus. Adesso ho fatto Pinocchio, per Rai 1. Facevo il gatto. Adesso lo dobbiamo doppiare perché è girato in inglese, lo dobbiamo doppiare da qui a poco, andrà in onda su Rai 1 non so quando. Ho fatto altre fiction, altri film, ho fatto...

Mario Adinolfi: Boris cosa... che evoluzione ha, se ci vuoi dire, c'è un Boris 3 immagino già in cantiere.

Francesco Pannofino: Mah, per ora sì se ne... no. Non lo so, sinceramente.

Mario Adinolfi: Non lo sai.

Francesco Pannofino: Non... non credo nell'immediato, intanto. Un po' perché è una fa... una fatica enorme, cioè ci vuole 1 anno, tra scriverle, girarle e montarle.

Mario Adinolfi: Certo.

Francesco Pannofino: ... E poi mandarle in onda. Quindi è una fatica, insomma, anche per gli autori che probabilmente, non so, sceglieranno loro se... poi dipende come va, come se... siamo sempre lì, no?

Mario Adinolfi: Senti, a Boris sono rappresentate anche molte figure di giovani.

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Hanno figure un po' particolari perché c'è Alessandro lo stagista,...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: ... lo stagista che impara progressivamente, almeno questo a me sembra, ad essere deboli con i forti e forte con i deboli...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Che è un po' la... insomma... la... davvero la devastazione italiana, probabilmente. C'è un altro stagista trattato ancora peggio, lui subisce sempre.

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: E poi c'è la splendida Caterina Guzzanti che fa un po' la kapò, cioè la giovane...

Francesco Pannofino: Beh, diciamo che è l'unica... è l'unica... è l'unica che lavora... Anche René Ferretti, il regista, lavora. Però, diciamo, lui è più... inte... più interessato a portare a casa la giornata, insomma, questo è il suo obiettivo, come viene, viene. Capito?

Mario Adinolfi: E c'è questa figura, insomma, di questi ragazzi che, come dire, non...

Francesco Pannofino: Ma queste sono...

Mario Adinolfi: Non hanno grande prospettiva, diciamo.

Francesco Pannofino: Lo so, però questo devo dire che io in tutti i set che ho girato, ormai sono parecchi, c'è sempre... ci sono sempre gli stagisti, quelli che vengono per imparare, ovviamente gratis. Per fare una stagione, o due, come stagisti, imparare il mestiere e poi vengono poi...

Mario Adinolfi: Ma poi tendono ad arrivare da qualche parte?

Francesco Pannofino: Ma... devo dire che... siamo sempre lì.

Mario Adinolfi: Cioè, crescono, o no?

Francesco Pannofino: Sì, sì, no... ma siamo sempre lì. Poi c'è il talento individuale. Io ho incontrato persone che, ho visto... soprattutto le donne son più brave in quel... in quel lavoro lì. Perché le vedevo così efficienti, così brave, che a un certo punto appena mi è capitato di... di conoscere qualche organizzatore, ho detto: "guarda che quella ragazza..." oppure anche "guarda che quel ragazzo è sveglio, eh", cioè, dipende da un... dalla... dalla persona. Lì se sei sveglio, impari e lavori.

Mario Adinolfi: I giovani attori invece sono tutti, raccomandati e cani.

Francesco Pannofino: Questo secondo Boris.

Mario Adinolfi: Secondo Boris.

Francesco Pannofino: Ecco.

Mario Adinolfi: Ovviamente, certo.

Francesco Pannofino: C'entra, naturalmente.

Mario Adinolfi: Quanto fotografa la realtà?

Francesco Pannofino: Beh, abbastanza.

Mario Adinolfi: Non solo del cinema, voglio dire, quanto fotografa...

Francesco Pannofino: Abbastanza. Non, non in pieno, però, devo dire, perché... io per esempio non sono mai stato raccomandato da nessuno e se qualcuno s'azzarda a raccomandarmi, glie faccio una capoccia, una faccia così. Perché finora è andata bene così e non mi interessa. Naturalmente è un fenomeno che c'è, lo sappiamo tutti, poi... il confine tra raccomandazione e segnalazione è sempre molto... labile, non si capisce mai dove finisce la raccomandazione e dove comincia la segnalazione.

Mario Adinolfi: È vero. Alla fine è... è un sinonimo.

Francesco Pannofino: Però, voglio dire, se io incontro un attore bravo, no, e sento che...

Mario Adinolfi: Bravo.

Francesco Pannofino: ... serve un att... un attore di quella fascia per fare... "Guarda che c'è quello lì che..."

Mario Adinolfi: La forza è nell'aggettivo.

Francesco Pannofino: Esatto.

Mario Adinolfi: Bravo.

Francesco Pannofino: Esatto.

Mario Adinolfi: Perché se invece sono tutti Stanis o Caterina... come si chiama, la Crescentini, Carolina...

Francesco Pannofino: Carolina.

Mario Adinolfi: Carolina.

Francesco Pannofino: Però lì è... Pietro Sermonti e Carolina Crescentini.

Mario Adinolfi: Bravissimi, peraltro.

Francesco Pannofino: Sono bravissimi proprio nel...

Mario Adinolfi: Riuscire a recitare da cani.

Francesco Pannofino: Guarda che non è facile.

Mario Adinolfi: Non è facile, esatto. È la... il tipo di scrittura di Boris impone una prova d'attore...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: A tutti molto importante.

Francesco Pannofino: Molto, ma guarda che tutti gli attori sono stati presi rigorosamente con un provino, molto anche pignolo da parte di Luca Vendruscolo, l'anno scorso, insomma... loro non si so... non si accontentano molto e poi non guardano in faccia nessuno, amici, parenti... Loro hanno preso gli attori se erano funzionali al personaggio, devo dire molto seriamente questa volta.

Background song: Gorillaz - Feel Good Inc.

Mario Adinolfi: Welcome. Welcome to this episode of Contro Adinolfi (Against Adinolfi), an episode let's say so, a little particular, even if in this period after the elections we all suffered the blow so we are looking for some... some windows where going to breathe air and today we breathe it with Francesco Pannofino. Hi Francesco.

Francesco Pannofino: Hello, hi.

Mario Adinolfi: Francesco Pannofino, you certainly recognize him, is the protagonist of Boris, that is a... how could we define it... a... a serial show, we would have said once.

Francesco Pannofino: A series.

Mario Adinolfi: It's called the Italian off series, because it's this story a bit meta-televisive...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: About television in the television, in which you focus the vicissitudes of a team, of a troupe that shoots a drama, Rai, because obviously Rai...

Francesco Pannofino: But it can also be Mediaset.

Mario Adinolfi: Well, considered the logics let's say...

Francesco Pannofino: Yes... yes, yes... The network.

Mario Adinolfi: A drama, where, however, the canvas that comes out of it is a colossal canvas from my point of view in a devastated Italy, morally devastated, devastated on the quality, of the artistic genesis, culturally devastated with some conflicts also very heavy generational and... and René, this is the name of the character of Francesco Pannofino, is, in short, the architrave around which this story is told.

Francesco Pannofino: Well, as director, of the troupe...

Mario Adinolfi: In short, director of the troupe.

Francesco Pannofino: Head of the troupe.

Mario Adinolfi: And... with a sentence that becomes the catchphrase sentence, because this director shoots "to fucking dog" and this is, let's say, so, the starting point from which we will try start now because "to fucking dog" it's a bit, the Italy of our times.

Francesco Pannofino: Exact. No, I'm glad you emphasize this because many people say "But, yes, it can be a series that, let's say, for the topic it talks about can only interest the insiders, those who make cinema, no". But no! Because, according to me, as you confirm, it's a metaphor a bit of the... of our Italy, of... of these years, where the carelessness and the to fucking dog is in all areas, not only in the cinema, in the television. Indeed, now we make a fierce criticism, but it's not that in Italy everything is done so bad. Let's say that the tendency to do... to work that way for a series of circumstances, also of... of... of people who anyway put their voices inappropriately, the things from... from easy turn into difficult.

Mario Adinolfi: You know what it's the scene, whe... which in my opinion, in short, thematizes this, this your experience in a way so, huge from my point of view. I have written an article, tomorrow you will read it on L'Europa. In short, the Americans have done Lost, for their condition of tragedy after , our condition of tragedy is focused by the farce, because we are better doing it so obviously, of Boris. The scene is when there's Roberto Herlitzka...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Which is probably the greatest Italian actor, no, and he's on the set and you consider him also as the greatest Italian actor, at some point you tell him "Oh, the other actors are dogs".

Francesco Pannofino: Exact.

Mario Adinolfi: "So, you, please, now you make it to fucking dog because you have to adapt to the mediocrity of the others, instead of improving".

Francesco Pannofino: Exact. Exact.

Mario Adinolfi: That's the photograph you want to represent...

Francesco Pannofino: Yes, yes.

Mario Adinolfi: ... somehow, that is the fact that even that... also the tip finally is pulled downwards.

Francesco Pannofino: Exact, even the good is forced to be less good to be able, to be able to be compared to the others. I have to say that the merit of all this goes to the authors that I would like to remember, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo.

Mario Adinolfi: Luca Vendruscolo, in fact, the direction I remember...

Francesco Pannofino: No, yes, this year all and 3 have done it. Last year only Luca Vendruscolo has done it, the first season, this year are... all and 3 came on the set and all and 3 made the direction and also make the editing.

Mario Adinolfi: That are very self-ironic because there's the scene of the 3 screenwriters that...

Francesco Pannofino: Exact.

Mario Adinolfi: ... is reiterated, in short...

Francesco Pannofino: They, they are some very smart people, very self-ironic indeed, and... and they tell themselves in this way, naturally mocking themselves affectionately.

Mario Adinolfi: Listen, this situation of... of being pulled, how to say, from good to the mediocrity, have you ever lived it, personally?

Francesco Pannofino: No, honestly no one has ever asked me not to be good at work, I'm sincere about this.

Mario Adinolfi: But maybe you were too good? I have seen you at... at Gli esercizi di stile (Style exercises), that is, I don't know, a theatrical work that many will know, I have seen you at Teatro dell'Orologio (Clock Theater), I have found you there, it's also very hard to represent, because how many times is the same useless story represented? 23 times?

Francesco Pannofino: No, 62.

Mario Adinolfi: Here, indeed. It's something of...

Francesco Pannofino: In the book are 99, in the show about sixty.

Mario Adinolfi: 60 times the same story from 30 seconds, in short, make it...

Francesco Pannofino: No, but that is funny for an actor test.

Mario Adinolfi: It's a huge exercise from that point of view.

Francesco Pannofino: Huge, right. As... As work on the... of the actor is very fun, that is what could be better than to leave the stage, to put on a pair of glasses, to go in and to play another character.

Mario Adinolfi: I have always imagined the audience like that night when I was there, in delirium...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Because then there was... a success... How long is it that you play that...?

Francesco Pannofino: Well, since . Indeed next year, in , it's the twenty year anniversary, and... after... which it's a bit of years that we don't play it, I was called by Ludovica Modugno, that is... together with Angelillo, Gigi Angelillo and with me...

Mario Adinolfi: The trio.

Francesco Pannofino: In short the trio, let's say that we do... she has phoned me that they plan to do it again next year.

Mario Adinolfi: Always at Orologio (Clock theater)?

Francesco Pannofino: I don't know, I can't tell you this.

Mario Adinolfi: Anyway, here, if you can, go and see because it's really an exceptional test. And there in short, it turns out...

Francesco Pannofino: Okay, then we'll remember it, in .

Mario Adinolfi: Yes, sure. The... the... There you see the feature just of the... as a great actor of... of Francesco Pannofino which instead we could say that has been restricted for some time in the dubbing. You're the great voice of George Clooney...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Denzel Washington...

Francesco Pannofino: Well, in short, I still do it, I haven't given it up. Let's say that, more than... more than restricted it's because I was never chosen.

Mario Adinolfi: They never choose you.

Francesco Pannofino: Somehow I had to survive, in short.

Mario Adinolfi: After René Ferretti, will they choose you?

Francesco Pannofino: Well, no, yes yes, but someth... lately I've done, I've done some...

Mario Adinolfi: Notturno Bus (Night Bus).

Francesco Pannofino: Notturno Bus (Night Bus). Now I've done Pinocchio, for Rai 1. I was the cat. Now we have to dub it because it's shot in English, we have to dub it in a short time, it will air on Rai 1 I don't know when. I have done other dramas, other movies, I have done...

Mario Adinolfi: Boris what... what evolution has, if you want to tell us, there is a Boris 3 I imagine already in the pipeline.

Francesco Pannofino: Well, for now yes... no. I don't know, honestly.

Mario Adinolfi: You don't know it.

Francesco Pannofino: I don't... I don't believe immediately, meanwhile. A little bit because it's a ef... a huge effort, that is, it takes 1 year, between writing them, shooting them and editing them.

Mario Adinolfi: Sure.

Francesco Pannofino: ... And then airing them. So it's an effort, in short, even for the authors who probably, I don't know, will choose if... then it depends how it goes, as if... we are always there, right?

Mario Adinolfi: Listen, in Boris are represented also many figures of young people.

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: There're figures a little peculiar because there's Alessandro the intern,...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: ... the intern who learns progressively, at least this seems to me, to be weak with the strong ones and strong with the weak ones...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Which is a bit the... in short... the... really the Italian devastation, probably. There is another intern treated even worse, he always suffers.

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: And then there's the splendid Caterina Guzzanti which plays a bit the kapò, that is the young...

Francesco Pannofino: Well, let's say that she's the only one... she's the only one... she's the only one who works... Also René Ferretti, the director, works. But, let's say, he's more... inte... more interested in bringing home the day, in short, this is his goal, as it comes, it comes. Have you understood?

Mario Adinolfi: And there is this figure, in short, of these guys who, how to say, don't...

Francesco Pannofino: But these are...

Mario Adinolfi: They don't have a great future, let's say.

Francesco Pannofino: I know, but I have to say that all the sets where I've worked, now they're a few, there's always... there are always the interns, the ones who come to learn, obviously for free. To work for a season, or two, as interns, to learn the job and then they come...

Mario Adinolfi: But then can they get anywhere?

Francesco Pannofino: But... I have to say that... we're always there.

Mario Adinolfi: That is, do they grow up, or not?

Francesco Pannofino: Yes, yes, no... but we're always there. Then there is the individual talent. I have met people that, I have seen... especially women are more good for that... for that job there. Because I saw them so efficient, so good, that at some point as soon as happened to me to... to know some organizer, I've said: "consider that girl..." or even "consider that boy is brilliant, eh", that is, it depends on a... on the... on the person. There if you are brilliant, you learn and work.

Mario Adinolfi: The young actors instead are all, recommended and dogs.

Francesco Pannofino: This according to Boris.

Mario Adinolfi: According to Boris.

Francesco Pannofino: Here.

Mario Adinolfi: Obviously, of course.

Francesco Pannofino: Of course.

Mario Adinolfi: How much does it describe the reality?

Francesco Pannofino: Well, enough.

Mario Adinolfi: Not just the cinema, I mean, how much it describes...

Francesco Pannofino: Enough. Not, not in full, however, I have to say, because... for example I have never been recommended by anyone and if someone dares to recommend me, I headbutt him, a face like that. Because so far it has gone well and I don't care. Of course it's a phenomenon that exists, we all know, then... the boundary between recommendation and highlighting is always very... labile, it's never clear where the recommendation ends and where the highlighting begins.

Mario Adinolfi: It's true. In the end it's... it's a synonym.

Francesco Pannofino: However, I mean, if I meet a good actor, no, and I hear that...

Mario Adinolfi: Good.

Francesco Pannofino: ... it needs an act... an actor of that category to play... "Consider that actor for..."

Mario Adinolfi: The strength is in the adjective.

Francesco Pannofino: Exact.

Mario Adinolfi: Good.

Francesco Pannofino: Exact.

Mario Adinolfi: Because if instead all are as Stanis or Caterina... what's the name of, Crescentini,...

Francesco Pannofino: Carolina.

Mario Adinolfi: Carolina.

Francesco Pannofino: But there is... Pietro Sermonti and Carolina Crescentini.

Mario Adinolfi: Very good, however.

Francesco Pannofino: They're very good just in the...

Mario Adinolfi: To be able to play like dogs.

Francesco Pannofino: Consider that it's not easy.

Mario Adinolfi: It's not easy, exact. It's the... Boris's type of writing imposes an actor's test to...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Very important to all.

Francesco Pannofino: A lot, but consider that all the actors have been chosen rigorously with an audition, also very picky by Luca Vendruscolo, last year, in short... they didn't... they don't satisfy much and then choose regardless of anyone, friends, relatives... They have chosen the actors if they were functional to the character, I have to say very seriously this time.



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Mario Adinolfi: Si girano molti ciak di Boris?

Francesco Pannofino: Parecchi perché si gira in digitale, quindi non c'è pellicola, non costa, e quindi si fanno moltissime inquadrature infatti dal montaggio si vede perché è un montaggio ricco...

Mario Adinolfi: Molto ritmato, molto serrato...

Francesco Pannofino: Sì. C'è molto ritmo, poi quest'anno c'è l'ingresso di Corrado Guzzanti, che insomma, aggiunge prestigio a una cosa già...

Mario Adinolfi: Dà dimensione ulteriore al cast quando però il cast era già...

Francesco Pannofino: Sì, soprattutto... solo che Carolina Crescentini...

Mario Adinolfi: ... è dovuta andare via.

Francesco Pannofino: Sì è dovuta... per impegni professionali suoi...

Mario Adinolfi: È andata a fare Madre Teresa di Calcutta. Nella realtà, no?

Francesco Pannofino: Nella realtà... no, sta facendo una grande carriera Carolina che è una...

Mario Adinolfi: Sì.

Francesco Pannofino: ... Che è una bravissima attrice che io saluto, anzi, perché poi è una grande amica mia, e sono contento per lei perché se lo merita tutta.

Mario Adinolfi: Quella scena strepitosa, in cui lei dice che ha scoperto su Internet che Madre Teresa è... morta.

Francesco Pannofino: Ecco... quella scena lì... del...

Mario Adinolfi: Eh.

Francesco Pannofino: A cui ti riferisci, dentro il camper, tra me e lei, io la trovo proprio veramente... la farei vedere agli studenti di cinematografia...

Mario Adinolfi: Un capolavoro.

Francesco Pannofino: ... come si fa la commedia, come si può fare seduti, davanti...

Mario Adinolfi: Un capolavoro.

Francesco Pannofino: A tavolino. A tavolino una scena, senza effetti speciali...

Mario Adinolfi: Senza costi, eh.

Francesco Pannofino: Senza costo.

Mario Adinolfi: Solo con 2 grandi attori che raccontano...

Francesco Pannofino: Ecco, 2 bravi attori che... che... che racc... parlano l'una in modo paradossale e l'altro che l'ascolta perché ci...

Mario Adinolfi: Raccontiamolo: Carolina Crescentini deve uscire dal cast perché è... insomma, adesso abbiamo detto, ha altri impegni, altri impegni anche in realtà nella... nella... nella fiction, e lì lei dice va a fare Madre Teresa di Calcutta. Solo di Madre Teresa di Calcutta, con tutta evidenza, non sa niente...

Francesco Pannofino: No.

Mario Adinolfi: Non si chiamava Teresa... non è italiana... è morta...

Francesco Pannofino: No, solo che si chiama Teresa ma ho scoperto che non è italiana. Ho scoperto che è morta e... che da giovane era una bella donna.

Mario Adinolfi: C'è un momento finale allora di questa scena, che io devo assolutamente citare, in cui lei si ferma, guarda René, Francesco Pannofino, e dice: "Ma tu credi in Dio, no?"

Francesco Pannofino: "Beh, sto facendo un percorso."

Mario Adinolfi: Sto facendo un percorso che è ... è secondo me un momento...

Francesco Pannofino: Lo sto facendo molto velocemente perché appena lei esce del camper...

Mario Adinolfi: Deve andare a dire...

Francesco Pannofino: "Grazie. Grazie Dio che la mandi via."

Mario Adinolfi: È straordinaria, straordinaria. Assolutamente straordinaria mi sono piegato in 2, ho capito che anche Boris 2 sarà la solita...

Francesco Pannofino: Devo dire che è anche superiore, se vogliamo dire, già era bello Boris 1, superiore dal punto di vista tecnico, come riprese, girate in HD, insomma, c'è più definizione e anche le storie, adesso interviene addirittura l'orizzo... l'orizzontalità delle storie, i personaggi cominciano ad attraversare un percorso, una... tutta una storia loro personale, i personaggi più importanti che viene seguita fino alla 14esima puntata. Rispetto all'anno scorso invece che erano tutti capitoli chiusi, episodi chiusi.

Mario Adinolfi: Ah, quindi c'è una... un tratto...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Insomma...

Francesco Pannofino: Sì, cominciano delle storie, anche di... personali, e poi... invece io c'ho tutta una storia professionale legata ad un progetto bufala che poi insomma, vedremo.

Mario Adinolfi: Veramente alla Lost, insomma, da questo punto di vista.

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Cioè proprio alla Lost.

Francesco Pannofino: Beh, però Lost è irraggiungibile come ascolto.

Mario Adinolfi: Lost è un capolavoro.

Francesco Pannofino: È un capolavoro.

Mario Adinolfi: È un capolavoro assoluto.

Francesco Pannofino: Però noi, noi siamo al... diciamo al...

Mario Adinolfi: Ve la giocate?

Francesco Pannofino: No, Lost è irraggiungibile. No, irraggiungibile, magari... però noi ce la giochiamo mica male con Dottor House, con i Friends...

Mario Adinolfi: Vabbè.

Francesco Pannofino: Quella...

Mario Adinolfi: Quindi una fascia...

Francesco Pannofino: L'ascolto che riusciamo a fare, insomma.

Mario Adinolfi: Fascia da qualificazione in Champions League, insomma.

Francesco Pannofino: Sì. Esatto. Siamo secondi, terzi, quarti.

Mario Adinolfi: Si gioca.

Francesco Pannofino: Sì, si gioca per la qualificazione ma è... devo dire che anche a Fox che è il canale che ci manda in onda sono abbastanza contenti, insomma.

Mario Adinolfi: Eh, ci credo.

Francesco Pannofino: È un impegno...

Mario Adinolfi: Hanno anche investito loro, devo dire.

Francesco Pannofino: Sì, sì.

Mario Adinolfi: Ho visto molta cartellonistica, non hanno...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: ... lasciato solo il prodotto e hanno capito.

Francesco Pannofino: L'anno scorso ne hanno fatta di più, di promozione. Prima dell'inizio, ma era il lancio proprio della novità. Quest'anno naturalmente si fidano anche dello zoccolo duro degli ascoltatori appassionati di... di Boris che comunque non ci abbandonerà mai.

Mario Adinolfi: Senti perché si chiama Boris? Boris è il pesce rosso...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: ... che René ha nel... Perché è stata fatta...

Francesco Pannofino: In realtà...

Mario Adinolfi: ... questa scelta?

Francesco Pannofino: Perché prima si chiamava Sampras, all'inizio, il titolo della serie era Sampras. Poi dopo c'è stato un problema...

Mario Adinolfi: Del... diritti, del nome?

Francesco Pannofino: Sì, perché... il nome Sampras, del tennista, l'ex-tennista...

Mario Adinolfi: Sì sì, è registrato il marchio.

Francesco Pannofino: Della Nike.... per... scarpe. Allora non si poteva fare, insomma, si rischiava penali... quindi appena sentono 'ste cose qua...

Mario Adinolfi: Si fermano.

Francesco Pannofino: Sì, si fermano... Cambiate nome.

Mario Adinolfi: Nome al pesce.

Francesco Pannofino: Se hanno deciso Boris, come Boris Becker, insomma.

Mario Adinolfi: Perché scelta proprio del... del... dell'idea del pesce rosso?

Francesco Pannofino: Ma quella, guarda, è un'idea che potrebbe non... cioè una cosa che potrebbe non esserci, in realtà, perché la vicenda scorrerebbe lo stesso. Nasce da... da lì, perché il pesciolino rosso è il portafortuna del regista, cioè di René, del mio personaggio, e... che se lo porta in ogni serie, ogni film cambia pesce, insomma, a seconda anche della vita del pesciolino rosso, si sa che non è eterna.

Mario Adinolfi: Inevitabilmente.

Francesco Pannofino: Speriamo invece che questo Boris campi più possibile, insomma.

Mario Adinolfi: Senti, Francesco Pannofino, ha un lato della sua biografia che m'ha incuriosito, ne parlavo prima di entrare, ha assistito al... strage di via Fani. Perché quel...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: ... giorno, passava da quelle parti...

Francesco Pannofino: Sì perché abitavo a via Mario Fani, dove abitano i miei genitori a tutt'oggi.

Mario Adinolfi: Ci racconti quella mattina...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Di 30 anni fa, ormai sono passati 30 anni.

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: È tanto, eh?

Francesco Pannofino: . Era il , e... io stavo andando alla... a prendere l'autobus per andare all'università che allora facevo matematica all'università, non mi sono poi neanche laureato, però ho fatto... c'ho un esame di Algebra e mi dovevo preparare.

Mario Adinolfi: Non l'hai fatto neanche, l'esame?

Francesco Pannofino: Sì, l'ho fatto.

Mario Adinolfi: Ah, l'hai fatto?

Francesco Pannofino: Sì, uno dei pochi che ho fatto.

Mario Adinolfi: Hai superato Algebra?

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: Ma pensa, non l'avrei mai detto, questo.

Francesco Pannofino: Sì, ne ho fatti 3. Algebra, Geometria 1 e Analisi 1. E poi basta.

Mario Adinolfi: Manco poco.

Francesco Pannofino: Ma li face... ma li facevo per non andare a fare il militare.

Mario Adinolfi: Capisco.

Francesco Pannofino: Perché ho fatto...

Mario Adinolfi: Conosco.

Francesco Pannofino: Ho fatto pure quello poi in realtà però ero già grande, insomma e quindi. No, niente, adesso, tornando al fatto, sono passato lì davanti a... quelli poi... quelli erano... si sono saputi i terroristi che erano appostati dietro la... una siepe, e... poco più avanti c'era un'edicola dove...

Mario Adinolfi: Li hai già intravisti quelli in divisa? Ti ricordi di averli visti?

Francesco Pannofino: No no, sono passato non c'ho fatto proprio caso. Della divisa dell'Alitalia erano i piloti.

Mario Adinolfi: Sì.

Francesco Pannofino: E... niente, ho comprato il giornale e tempo di leggere la prima pagina, c'era una notizia sportiva, in basso a destra e mentre leggevo la notizia sportiva ho... cominciato a sentire gli spari. Mi sono girato, ho visto che si trattava, che poteva essere un martello pneumatico invece erano mitra, e... naturalmente sono corso dalla parte opposta, mi sono nascosto dietro un... una viuzza che c'era un po' più avanti. Poi, finiti gli spari, sono tornato a vedere che cosa era successo e purtroppo ho visto la carneficina di quel giorno.

Mario Adinolfi: E c'era ancora uno dei...

Francesco Pannofino: Uno dei... dei... della scorta vivo che poi morì all'ospedale, poverino. E poi niente, sono stato lì un po'... sottoshock. Pensa che mia madre, sentendo gli spari da casa, scese...

Mario Adinolfi: S'era spaventata davvero?

Francesco Pannofino: Sì, scese per vedere dov'ero, ma... è passata lì davanti e non m'ha visto. E io ero lì.

Mario Adinolfi: Quindi tutti davvero pietrificati, sicuramente un momento... un momento topico, voi sapete, in questa trasmissione abbiamo parlato tante volte con Maria Rita Moro, con altri amici...

Francesco Pannofino: Infatti io poi ho approfondito molto in virtù della mia, diciamo...

Mario Adinolfi: Esperienza personale.

Francesco Pannofino: Esperienza personale, ho letto molti libri, compresi quelli dei terroristi, insomma, che raccontano...

Mario Adinolfi: Quello che è avvenuto.

Francesco Pannofino: Quello che è avvenuto. Pare che ancora non sia del tutto chiaro.

Mario Adinolfi: No. Non è del tutto chiaro, assolutamente no. Che farai? Dopo?

Francesco Pannofino: Oggi?

Mario Adinolfi: No no, oggi no. Non volevo portarti a pranzo. Però volevo sapere....

Francesco Pannofino: Ah no?

Mario Adinolfi: ... Impegni lavorativi?

Francesco Pannofino: Guarda, sto girando un film che ora... adesso proprio stasera parto, vado a Trieste a girare l'ultima scena, che è un film... che si intitola "Diverso da chi?" con Claudia Gerini, Luca Argentero e... è una storia di una campagna elettorale per il sindaco, dove io faccio il sindaco uscente, cioè in carica, che è un... diciamo fascistone... uno di destra che alza muri in tutta la città per dividere i neri dai bianchi, i zingari dai normali, i belli dai brutti, non so, e... in virtù di questa cosa fa la sua campagna elettorale vestito da sindaco, cercando di portare a sé la folla e... c'è invece il... l'antagonista, c'è il...

Mario Adinolfi: Il bello Luca Argentero, immagino, no?

Francesco Pannofino: Il bello Luca Argentero, che è un mio amico, un grande attore secondo me, che fa invece il... il candidato, diciamo, della sinistra.

Mario Adinolfi: Quello buono.

Francesco Pannofino: Sì, quello buono. Però essendo omosessuale...

Mario Adinolfi: Perde.

Francesco Pannofino: Perde, perché il mio approfitta della cosa. Ma all'interno di questa storia, c'è la storia personale sua, che... che poi non racconto, perché...

Mario Adinolfi: Certo. Quando uscirà?

Francesco Pannofino: Penso l'anno prossimo, insomma, la stagione prossima. E poi sto girando un personaggio della serie I Cesaroni 3, anche quello dell'anno prossimo, dove entra un nuovo personaggio che è il bidello del liceo dei ragazzi che, pero, è un... un fiodena, diciamo. Simpatico però. Ecco.

Mario Adinolfi: Quindi la tua faccia da fiodena sta, sta... lucrando?

Francesco Pannofino: Esatto! Diciamo che... prima... prima a microfono spento, raccontavo a Mario che, ci siamo... all'inizio non mi prendevano mai per fare i film, le cose... perché non avevo una faccia, secondo me, secondo loro, insomma, vendibile. Invece da quando m'è venuta la faccia da fijo de na mignotta... allora, ho cominciato a fare gli assassini, i violenti, le cose e poi da lì, meno male, mi hanno fatto fare anche un ruolo comico che è René Ferretti di Boris che, insomma, è quello che preferisco.

Mario Adinolfi: Ed è nelle tue corde, cioè la... la...

Francesco Pannofino: Sì.

Mario Adinolfi: ... fine della tua...

Francesco Pannofino: Sì... preferisco fare cose brillanti.

Mario Adinolfi: Le cose brillanti ti divertono.

Francesco Pannofino: Sì, molto. Oppure personaggi aggressivi, insomma, che possano scaturire la loro aggressività anche una... una certa ilarità.

Mario Adinolfi: In che condizione è il mondo dell'arte, del cinema in Italia, secondo te?

Francesco Pannofino: Mah, non è male, secondo me, in questo momento, cioè, comunque le produzioni ci sono, i film si fanno, poi naturalmente non possono essere tutti dei capolavori, però, insomma, il livello mi sembra abbastanza alto, si vede dalle classifiche degli incassi, i film italiani, difficilmente... a meno che non... non ti scontri contro Indian Jones oppure...

Mario Adinolfi: Le grandi produzioni americane.

Francesco Pannofino: Star Wars, insomma, queste qua, insomma chiaramente non hanno... anche perché escono in 350 mila cinema e quindi sono irraggiungibili. Ma, buoni film italiani si piazzano in classifica anche primi, credo, in qualche... in qualche caso, insomma. Ci sono anche dei bei film in giro, adesso.

Mario Adinolfi: Congratulazioni a Francesco Pannofino.

Francesco Pannofino: Grazie.

Mario Adinolfi: Grazie a te...

Francesco Pannofino: E saluto tutti gli ascoltatori.

Mario Adinolfi: ... per aver fatto, davvero, non a cazzo di cane, diciamo, quel... quel personaggio che io sono convinto...

Francesco Pannofino: Hai visto?

Mario Adinolfi: ... resterà...

Francesco Pannofino: Perché in Italia si possono fare bene le cose.

Mario Adinolfi: Assolutamente. Questa è la dimostrazione.

Francesco Pannofino: Ci sono gli autori, i registi e gli attori per poterlo fare.

Mario Adinolfi: Are shot many takes of Boris?

Francesco Pannofino: Many because the series is shot in digital, so there is no film, it doesn't cost, and therefore many shots are made in fact from the editing it's seen because it's a rich montage...

Mario Adinolfi: Very rhythmic, very tight...

Francesco Pannofino: Yes. There is a lot of rhythm, then this year there is the entrance of Corrado Guzzanti, that in short, adds prestige to something already...

Mario Adinolfi: He gives a further dimension to the cast when the cast was already...

Francesco Pannofino: Yes, above all... just that Carolina Crescentini...

Mario Adinolfi: ... had to go away.

Francesco Pannofino: Yes she had... for hers professional commitments...

Mario Adinolfi: She has gone to play Mother Teresa of Calcutta. In the reality, isn't it?

Francesco Pannofino: In the reality... no, Carolina is making a great career that is a...

Mario Adinolfi: Yes.

Francesco Pannofino: ... very good actress and I greet her, indeed, because then she's a great friend of mine, and I am happy for her because she deserves it all.

Mario Adinolfi: That amazing scene, in which she says she has found on the Internet that Mother Teresa is... dead.

Francesco Pannofino: Here... that scene there... of the...

Mario Adinolfi: Eh.

Francesco Pannofino: To which you refer, inside the camper, between me and her, I just really find it... I would show it to the cinematography students...

Mario Adinolfi: A masterpiece.

Francesco Pannofino: ... how to play the comedy, how you can do sitting, in front...

Mario Adinolfi: A masterpiece.

Francesco Pannofino: A table. A scene from a table, without special effects...

Mario Adinolfi: Without costs, eh.

Francesco Pannofino: Without cost.

Mario Adinolfi: Only with 2 great actors who tell...

Francesco Pannofino: Here, 2 good actors that... that... that tel... speak the one paradoxically and the other who listens to her because...

Mario Adinolfi: Let's tell it: Carolina Crescentini has to get out of the cast because she's... in short, now we have said, she has other commitments, other commitments also in reality in the... in the... in the drama, and there she says she goes to play Mother Teresa of Calcutta. Only that about Mother Teresa of Calcutta, clearly, she knows nothing...

Francesco Pannofino: No.

Mario Adinolfi: Her name wasn't Teresa... she's not Italian... she's dead...

Francesco Pannofino: No, just that her name was Teresa but I have found out that she's not Italian. I have found out that she's died and... when young she was a beatiful woman.

Mario Adinolfi: There is a final moment then of this scene, that I have absolutely to mention, in which she stops, looks at René, Francesco Pannofino, and says: "But do you believe in God, don't you?"

Francesco Pannofino: "Well, I'm doing a way."

Mario Adinolfi: I'm doing a way that is... in my opinion is a moment...

Francesco Pannofino: I'm doing it very quickly because as soon as she leaves the camper...

Mario Adinolfi: He has to go to say...

Francesco Pannofino: "Thanks. Thanks God that you send her away."

Mario Adinolfi: It's extraordinary, extraordinary. Absolutely extraordinary I bent to 2, I have realized that even Boris 2 will be the usual...

Francesco Pannofino: I have to say that it's also superior, if we want to say, the first season of Boris was already beautiful, superior from a technical point of view, as shots, shot in HD, in short, there is more definition and even the stories, now intervenes even the horizo... the horizontality of the stories, the characters begin to cross a path, a... a personaly story, the most important characters that is followed until the 14th episode. Compared to last year instead they were all closed chapters, closed episodes.

Mario Adinolfi: So, then there's a... a trait...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: In short...

Francesco Pannofino: Yes, some stories start, also about... personal, and then... instead I have a whole professional story about a hoax project that then in short, we'll see.

Mario Adinolfi: Really as Lost, in short, from this point of view.

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: That is just as Lost.

Francesco Pannofino: Well, however Lost is unreachable as ratings.

Mario Adinolfi: Lost is a masterpiece.

Francesco Pannofino: It's a masterpiece.

Mario Adinolfi: It's an absolute masterpiece.

Francesco Pannofino: But we, we're at... let's say at...

Mario Adinolfi: Can you compete?

Francesco Pannofino: No, Lost is unreachable. No, unreachable, if only... but we compete not bad with House M.D., with Friends...

Mario Adinolfi: Well.

Francesco Pannofino: That...

Mario Adinolfi: So a category...

Francesco Pannofino: The rating that we can to get, in short.

Mario Adinolfi: Category of qualifications in Champions League, in short.

Francesco Pannofino: Yes. Exact. We're seconds, thirds, quarters.

Mario Adinolfi: It tries to compete.

Francesco Pannofino: Yes, it tries to compete for the qualification but is... I have to say that even Fox that is the channel that airs the series is quite happy, in short.

Mario Adinolfi: Well, I can imagine.

Francesco Pannofino: It's a commitment...

Mario Adinolfi: I have to say that they have also invested.

Francesco Pannofino: Yes, yes.

Mario Adinolfi: I've seen many billboards, they haven't...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: ... leaved the product alone and they have understood.

Francesco Pannofino: Last year they have done more promotion. Before the start, but it was just the launch of the novelty. This year of course they also trust even the solid group of viewers fans of... of Boris that anyway never leave us.

Mario Adinolfi: Listen why is it called Boris? Boris is the goldfish...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: ... that René has in the... Why has been done...

Francesco Pannofino: In reality...

Mario Adinolfi: ... this choice?

Francesco Pannofino: Because before it was called Sampras, at the beginning, the title of the series was Sampras. Then later there has been a problem...

Mario Adinolfi: Of... rights, of the name?

Francesco Pannofino: Yes, because... the name Sampras, of the tennis player, the former tennis player...

Mario Adinolfi: Yes yes, the mark is registered.

Francesco Pannofino: By Nike.... for... shoes. Then it can't be done, in short, it risked penalties... so as happens things like these...

Mario Adinolfi: They stop.

Francesco Pannofino: Yes, they stop... They ordered to change the name.

Mario Adinolfi: Name of the goldfish.

Francesco Pannofino: If they have decided Boris, as Boris Becker, in short.

Mario Adinolfi: Why the choice just of the... of the... of the idea of the goldfish?

Francesco Pannofino: But that one, look, is an idea that might not... that is something that might not exist, in reality, because the story would flow the same. It comes from... from there, because the goldfish is the lucky charm of the director, that is of René, of my character, and... he brings it in every series, every movie he changes goldfish, in short, depending also on the life of the goldfish, it's known that it's not eternal.

Mario Adinolfi: Inevitably.

Francesco Pannofino: We hope instead that this Boris lives as much as possible, in short.

Mario Adinolfi: Listen, Francesco Pannofino, has a part of his biography that has intrigued me, I talked about it before entering, he has attended the... massacre of via Fani. Because that...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: ... day, went over there...

Francesco Pannofino: Yes because I lived in via Mario Fani, where my parents still live today.

Mario Adinolfi: Tell us that morning...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Of 30 years ago, 30 years have passed.

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Is it a lot, eh?

Francesco Pannofino: . It was , and... I was going to the... to take the bus to go to the university that in that time I was studying math at the university, I didn't even graduate then, but I have done... I had an exam of Algebra and I had to prepare myself.

Mario Adinolfi: Have you done, the exam?

Francesco Pannofino: Yes, I have done it.

Mario Adinolfi: Ah, have you done it?

Francesco Pannofino: Yes, one of the few I have done.

Mario Adinolfi: Have you passed Algebra?

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: Well, I would have never said, this.

Francesco Pannofino: Yes, I have passed 3 exams. Algebra, Geometria 1 and Analisi 1. And that's it.

Mario Adinolfi: Not even a little.

Francesco Pannofino: But I did... but I did them not to go to the military.

Mario Adinolfi: I understand.

Francesco Pannofino: Because I've done...

Mario Adinolfi: I know.

Francesco Pannofino: I also have done it then in reality but I was already grownup, in short and then. No, nothing, now, coming back to the fact, I passed there in front of... those then... those were... it was discovered the terrorists were lurking behind the... a hedge, and... little more ahead there was a newsstand where...

Mario Adinolfi: Have you already seen those in uniform? Do you remember having seen them?

Francesco Pannofino: No no, I passed I didn't take any notice. The pilots wore the uniforms of Alitalia.

Mario Adinolfi: Yes.

Francesco Pannofino: And... nothing, I have bought the newspaper and time to read the first page, there was a sport news, in the lower right corner and while I was reading the sport news I have... started to hear the shots. I turned around, I saw that it was, that it could be a jackhammer instead they were assault rifles, and... of course I ran to the opposite side, I hid behind a... a lane that there was a little further on. Then, when the shootings ended, I went back to see what had happened and unfortunately I have seen the carnage of that day.

Mario Adinolfi: And there was still one of the...

Francesco Pannofino: One of the... of the... of the escort alive that then died in the hospital, poor man. And then nothing, I have been there a little... shocked. Think that my mother, hearing the shots from home, went down...

Mario Adinolfi: Was she really scared?

Francesco Pannofino: Yes, she went down to see where I was, but... she passed there in front and she didn't see me. And I was there.

Mario Adinolfi: So everyone really petrified, definitely a moment... a topical moment, you know, in this transmission we have talked many times with Maria Rita Moro, with other friends...

Francesco Pannofino: In fact then I have analyzed a lot in virtue of my, let's say...

Mario Adinolfi: Personal experience.

Francesco Pannofino: Personal experience, I have read many books, including the ones of the terrorists, in short, that tell...

Mario Adinolfi: What has happened.

Francesco Pannofino: What has happened. It seems that it's still not entirely clear.

Mario Adinolfi: No. It's not entirely clear, absolutely not. What will you do? After?

Francesco Pannofino: Today?

Mario Adinolfi: No no, today no. I didn't want to invite you to lunch. But I wanted to know...

Francesco Pannofino: Ah no?

Mario Adinolfi: ... Work commitments?

Francesco Pannofino: Look, I'm shooting a movie that now... I'm going to leave just tonight, I'm going to Trieste to shoot the last scene, which is a movie... which is titled "Diverso da chi?" (Different from Whom?) with Claudia Gerini, Luca Argentero and... it's a story of an electoral campaign for the mayor, where I play the outgoing mayor, that is in charge, that is a... let's say Fascist... one of a right party that raises walls throughout the city to divide blacks from whites, gypsies from the normals, beautiful from uglies, I don't know, and... because of this he makes his electoral campaign dressed as mayor, trying to bring the crowd to himself and... there's instead the... the antagonist, there's the...

Mario Adinolfi: The beatiful Luca Argentero, I think, no?

Francesco Pannofino: The beatiful Luca Argentero, who is a friend of mine, a great actor in my opinion, who instead plays the... the candidate, let's say, of a left party.

Mario Adinolfi: The good one.

Francesco Pannofino: Yes, the good one. But being a homosexual...

Mario Adinolfi: He loses.

Francesco Pannofino: He loses, because my character takes advantage of it. But within this story, there is his personal story, that... that then I don't tell, because...

Mario Adinolfi: Sure. When will it be released?

Francesco Pannofino: I think next year, in short, the next season. And then I'm shooting a character from the series I Cesaroni 3, also that one the next year, where a new character enters in the series who is the janitor of the high school of the boys who, however, is a... a fiodena (son of a bitch), let's say. Nice though. Here it's.

Mario Adinolfi: So your face of fiodena (son of a bitch) is, is... making money?

Francesco Pannofino: Exact! Let's say that... first... first with microphone off, I told Mario that, we are... at the beginning I was never chosen to play movies, other products... because I didn't have a face, in my opinion, according to them, in short, saleable. Instead since I've got the face as fijo de na mignotta (son of a bitch)... then, I've started playing killers, violents, things and then from there, thank goodness, they have chosen me even for a comic role that is René Ferretti of Boris that, in short, is the one that I prefer.

Mario Adinolfi: And it's in your style, that is the... the...

Francesco Pannofino: Yes.

Mario Adinolfi: ... end of your...

Francesco Pannofino: Yes... I prefer to play brilliant characters.

Mario Adinolfi: Brilliant characters entertain you.

Francesco Pannofino: Yes, a lot. Or aggressive characters, in short, that can spring their aggressiveness even a... a certain hilarity.

Mario Adinolfi: In what condition is the world of the art, of the cinema in Italy, in your opinion?

Francesco Pannofino: Well, it's not bad, in my opinion, right now, that is, anyway there are productions, movies are made, then of course they can't all be some masterpieces, but, in short, the level seems to me quite high, you can see from the rankings of the takings, Italian movies, hardly... unless that they... don't compete against Indian Jones or...

Mario Adinolfi: The great American productions.

Francesco Pannofino: Star Wars, in short, these ones, in short they clearly don't have... also because they're projected in 350 thousand cinemas and therefore they're unreachable. But, good Italian movies are ranked even first, I think, in some... in some case, in short. There are also good movies in scheduling, now.

Mario Adinolfi: Congratulations to Francesco Pannofino.

Francesco Pannofino: Thanks.

Mario Adinolfi: Thank you...

Francesco Pannofino: And I greet all the listeners.

Mario Adinolfi: ... for having played, really, not to fucking dog, let's say, that... that character that I'm convinced...

Francesco Pannofino: Have you seen?

Mario Adinolfi: ... will be...

Francesco Pannofino: Because in Italy things can be done well.

Mario Adinolfi: Absolutely. This is the demonstration.

Francesco Pannofino: There are the authors, the directors and the actors to do it.

Elenco delle news 2008

News 2008 - "Boris"

30/11/2008 | ...Wait for sleep...

"Boris"
News 2008 - Cinema e lavoro fa il pieno. Consuntivo positivo per l'edizione 2008 del festival

20/10/2008 | Il Messaggero

Cinema e lavoro fa il pieno. Consuntivo positivo per l'edizione 2008 del festival
News 2008 - A Terni il cast di Boris

19/10/2008 | Terni in rete

A Terni il cast di Boris
News 2008 - Vita da set con pesce rosso - Serata Boris

17/10/2008 | Cinema &/è lavoro

Vita da set con pesce rosso - Serata Boris
News 2008 - La serie televisiva Boris protagonista al Festival di Terni

10/10/2008 | Mondocinemablog

La serie televisiva Boris protagonista al Festival di Terni
News 2008 - Speciale Boris

02/10/2008 | Everyeye

Speciale Boris
News 2008 - "Boris" a Terni durante Cinema &/è Lavoro

01/10/2008 | Terni in rete

"Boris" a Terni durante Cinema &/è Lavoro
News 2008 - Pietro Sermonti: in attesa di Un medico in famiglia ringrazia Boris

19/08/2008 | TVblog

Pietro Sermonti: in attesa di Un medico in famiglia ringrazia Boris
News 2008 - Boris non ci lasciare! Infatti non ci lascia...

30/07/2008 | L'Unità

Boris non ci lasciare! Infatti non ci lascia...
News 2008 - Boris 2

30/07/2008 | NonSoloCinema

Boris 2
News 2008 - Le puntate finali di Boris, questa sera su Fox

28/07/2008 | TVblog

Le puntate finali di Boris, questa sera su Fox
News 2008 - L'ultima puntata di Boris 2 su Fox

28/07/2008 | DGmag

L'ultima puntata di Boris 2 su Fox
News 2008 - Roma Fiction Fest: ha vinto la serie Boris

14/07/2008 | GingerGeneration

Roma Fiction Fest: ha vinto la serie Boris
News 2008 - Interviste al Roma Fiction Fest 2008

12/07/2008 | RB Casting

Interviste al Roma Fiction Fest 2008
News 2008 - Roma Fiction Fest - I vincitori delle sezioni competitive - Il trionfo di Boris 2

12/07/2008 | TVblog

Roma Fiction Fest - I vincitori delle sezioni competitive - Il trionfo di Boris 2
News 2008 - "Boris 2" al Roma Fiction Fest

07/07/2008 | NonSoloCinema

"Boris 2" al Roma Fiction Fest
News 2008 - Boris - Stagione 1

04/07/2008 | Serialmente

Boris - Stagione 1
News 2008 - Boris, l'antifiction di culto

01/07/2008 | Omero

Boris, l'antifiction di culto
News 2008 - Boris: l'anti-fiction

30/06/2008 | GirlPower

Boris: l'anti-fiction
News 2008 - Finale di stagione per Boris2

22/06/2008 | Cinecorriere

Finale di stagione per Boris2
News 2008 - L'eroe dei due mondi

16/06/2008 | MondoFox

L'eroe dei due mondi
News 2008 - Benvenuta Karin!

04/06/2008 | MondoFox

Benvenuta Karin!
News 2008 - Boris, più cosce per tutti

27/05/2008 | La Stampa

Boris, più cosce per tutti
News 2008 - Mario Adinolfi intervista Francesco Pannofino

26/05/2008 | Mario Adinolfi

Mario Adinolfi intervista Francesco Pannofino
News 2008 - Io amo la fiction!

26/05/2008 | MondoFox

Io amo la fiction!
News 2008 - TV: Boris, questa sera l'esordio di Karin Proia

26/05/2008 | Zapster

TV: Boris, questa sera l'esordio di Karin Proia
News 2008 - Canal grande

21/05/2008 | La Repubblica

Canal grande
News 2008 - La cinica «Boris» fiction sulla fiction

21/05/2008 | Corriere della Sera

La cinica «Boris» fiction sulla fiction
News 2008 - Arriva il conte!

19/05/2008 | MondoFox

Arriva il conte!
News 2008 - Boris, a qualcuno starai sul cast

14/05/2008 | L'Unità

Boris, a qualcuno starai sul cast
News 2008 - Boris narra la rassegnazione al brutto in tv

14/05/2008 | Europa Quotidiano

Boris narra la rassegnazione al brutto in tv
News 2008 - Pietro Sermonti: un divo come il suo Stanis?

12/05/2008 | TVblog

Pietro Sermonti: un divo come il suo Stanis?
News 2008 - Ritorna Boris su Fox

12/05/2008 | Cinetivu

Ritorna Boris su Fox
News 2008 - TV SAT - Boris, la stagione 2 su Fox

12/05/2008 | Antonio Genna

TV SAT - Boris, la stagione 2 su Fox
News 2008 - Boris, da lunedì su Fox la seconda stagione del telefilm che fa meta-televisione. Sermonti: "Rendiamo migliore la tv"

11/05/2008 | Realityshow

Boris, da lunedì su Fox la seconda stagione del telefilm che fa meta-televisione. Sermonti: "Rendiamo migliore la tv"
News 2008 - XXXX

YYYY | ZZZZ

XXXX
News 2008 - Telefilm Festival 2008: conferenza stampa Boris 2: la generalista può attendere

10/05/2008 | TVblog

Telefilm Festival 2008: conferenza stampa Boris 2: la generalista può attendere
News 2008 - Blogosfere intervista il cast e la produzione di Boris al Boris 2 Night Party

09/05/2008 | Blogosfere

Blogosfere intervista il cast e la produzione di Boris al Boris 2 Night Party
News 2008 - Boris: il ritorno

07/05/2008 | Cinecorriere

Boris: il ritorno
News 2008 - Boris 2

07/05/2008 | Elio e le Storie Tese

Boris 2
News 2008 - Boris 2 e L'Ospite Perfetto: quando la serie passa prima dal web

02/05/2008 | TVblog

Boris 2 e L'Ospite Perfetto: quando la serie passa prima dal web
News 2008 - Serie Tv: Boris

24/04/2008 | MP News

Serie Tv: Boris
News 2008 - Boris: la fiction tv come non l'avete mai vista!

09/04/2008 | DVDWeb

Boris: la fiction tv come non l'avete mai vista!
News 2008 - Ti raccomando per una fiction da “cani”

03/04/2008 | A-Anna

Ti raccomando per una fiction da “cani”
News 2008 - Dal 7 all'11 maggio torna il Telefilm Festival

24/03/2008 | TVblog

Dal 7 all'11 maggio torna il Telefilm Festival
News 2008 - Su Fox ritorna Boris

04/03/2008 | CineTivu

Su Fox ritorna Boris
News 2008 - Boris ad aprile su Raitre?

03/03/2008 | TVblog

Boris ad aprile su Raitre?
News 2008 - «Che scuola, adesso so come non recitare»

02/03/2008 | La Stampa

«Che scuola, adesso so come non recitare»
News 2008 - Boris, l'antifiction dei "figli di"

02/03/2008 | La Stampa

Boris, l'antifiction dei "figli di"
News 2008 - Corrado in crisi mistica per Fox Tv

22/02/2008 | L'Unità

Corrado in crisi mistica per Fox Tv
News 2008 - Guzzanti guest star in Boris 2

22/02/2008 | Excite

Guzzanti guest star in Boris 2
News 2008 - Arriva «Boris», il castiga-fiction

22/02/2008 | Il Giornale

Arriva «Boris», il castiga-fiction
News 2008 - TV: Santamaria e Cortellesi vincono Telegrolle 2007

01/02/2008 | Regione Autonoma Valle d'Aosta

TV: Santamaria e Cortellesi vincono Telegrolle 2007
News 2008 - Boris 2

01/02/2008 | Primissima Trade

Boris 2
News 2008 - Corrado Guzzanti guest star della seconda serie di Boris

26/01/2008 | TVblog

Corrado Guzzanti guest star della seconda serie di Boris
News 2008 - Corrado Guzzanti attore per fiction

23/01/2008 | Corriere della Sera

Corrado Guzzanti attore per fiction
News 2008 - Boris: seconda stagione per la "fuoriserie" italiana

20/01/2008 | TVblog

Boris: seconda stagione per la "fuoriserie" italiana
News 2008 - TV: Al via le riprese di 'Boris 2', la serie italiana prodotta da Fox (2)

15/01/2008 | Adnkronos

TV: Al via le riprese di 'Boris 2', la serie italiana prodotta da Fox (2)
News 2008 - Fox Italy: al via le riprese della seconda stagione di "Boris"

15/01/2008 | Duesse Communication

Fox Italy: al via le riprese della seconda stagione di "Boris"
News 2008 - Da Boris a Moana, arrivano le serie made in Italy

08/01/2008 | TvZap

Da Boris a Moana, arrivano le serie made in Italy

Merchandising casuale

Meme casuali

S01E01

M'hanno detto che devo tacere.
S02E05

VAFFANCULO! Il notaio comico de li mortacci vostra!

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