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News 2008

Boris, a qualcuno starai sul cast

| L'Unità

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Boris, a qualcuno starai sul cast

Qui sopra e sotto, due immagini da «Boris» su Fox

Fiction Torna su Fox «Boris» il più sgangherato set d'Italia. Anzi, forse quel set è proprio l'Italia, sgangherata, tutta cosce e raccomandati. In sei puntate rivedremo uno svagato Corrado Guzzanti nei panni di...



di Mariano Provenzano


È partita su Fox (canale 110 di Sky), e continuerà ogni lunedì alle , la seconda stagione di Boris, la fiction sul set di fiction più sgangherato (ma chissà, forse specchio di questa Italia) che si possa immaginare. La serie quest'anno si avvale, oltre che del cast pienamente collaudato della prima stagione, di talenti di primo piano, come quelli di Corrado Guzzanti, travolgente più che mai, e di Giorgio Tirabassi, visto in Borsellino e in Distretto di polizia.

Boris ci porta sul set di una fantomatica fiction, Gli occhi del cuore, dove attori, regista e maestranze sono alle prese con le consuete difficoltà di chi tenta di realizzare un prodotto dignitoso nonostante gli scarsi mezzi produttivi, dialoghi improbabili, tempi serrati, attrici raccomandate e prive di talento, la battaglia degli ascolti e una profonda disillusione verso il sistema. Un posto dove creatività e passione hanno da tempo lasciato il posto all'arte di arrangiarsi e a un cinismo amato, ma al tempo stesso divertente.

E il set di Boris immancabilmente finisce per essere metafora della nostra società, dove l'unica nobilità che davvero conta è quella della raccomandazione, o quella derivante da scambi di favori a sfondo sessuale. E dove lo stagista rappresenta l'ultimo scalino evolutivo, il servo della gleba, colui che per destino conta meno di chi è arrivato prima di lui. Con l'ironia e la comicità che si sposano con un costante sarcasmo a far da sfondo. Il cast e la troupe di Boris tornano, a un anno di distanza, a lavorare in un ambiente dove regna la cialtroneria tipicamente «troppo italiana», come direbbe Stanis (Pietro Sermonti), divo vanitoso e superficiale del finto set.

Ritroviamo in questa seconda stagione il regista René Ferretti (Francesco Pannofino) alle prese con problemi produttivi e nuove attrici «cagne»: sul set di Occhi del cuore oltre a Corinna (Carolina Crescentini), c'è Cristina (Eugenia Costantini), altra affascinante starlette raccomandata. Ma non è l'unica novità femminile che metterà in subbuglio gli ormoni della nutrita schiera di uomini della troupe. Su richiesta del Dottor Cane - il grande capo della rete che impone alla produzione di «osare di più» per il bene degli ascolti, ovvero far vedere più cosce - viene convocata la procace, ed ovviamente meritevole, Karin (Karin Proia).

La sorpresa più importante di questa seconda stagione è però rappresentata da Corrado Guzzanti. Interprete di 6 episodi, è un attore psicologicamente instabile e totalmente imprevedibile, con frequenti scatti d'ira e violenza. Mariano, che sta attraversando una profonda crisi mistica, viene arruolato nella produzione degli Occhi del cuore per vestire i panni del Conte, una figura ambigua e misteriosa da cui dipendono le sorti dei protagonisti della finta fiction. La versatilità di Guzzanti ha portato gli autori ad affidargli anche un cameo, il ruolo di Padre Gabrielli, agente e consulente spirituale di Mariano.

Anche se le produzioni italiane restano ancora distinti dagli standard produttivi americani, e a dire il vero arrancano un po' anche dietro quelli tedeschi, spagnoli, e francesi, ultimamente in notevole crescita, Boris merita l'attenzione che pubblico e critica gli hanno attribuito nella scorsa stagione. Senz'altro migliorabile, è un piccolo gioiellino tutto italiano che fa i conti con una realtà e un contesto difficile, in un paese nel quale spesso si grida al miracolo per prodotti televisivi e cinematografici che all'estero considerano quantomeno insufficienti.

Tutto si gioca durante le riprese di una fiction «appestata». Si ride di gusto

Guzzanti è Mariano, attore in crisi mistica attraversato da scatti di nervi e di violenza

Boris, you will be on the cast to someone

Above and below, two images from "Boris" on Fox

Drama Returns on Fox «Boris» the most ramshackle set of Italy. Indeed, perhaps that set is just Italy, ramshackle, all thighs and recommended. In six episodes we will see a dreamy Corrado Guzzanti in the role of....



by Mariano Provenzano


It's started on Fox (channel 110 on Sky), and will continue every Monday at , the second season of Boris, the drama on the set of drama more ramshackle (but who knows, perhaps the mirror of this Italy) that you can imagine. The series this year makes use of, in addition to the cast of the first season fully tested, talents of the foreground, as those of Corrado Guzzanti, overwhelming more than ever, and Giorgio Tirabassi, seen in Borsellino and in Distretto di polizia (Police District).

Boris takes us on the set of an imaginary fiction, Gli occhi del cuore (The eyes of the heart), where actors, director and craftsmen are struggling with the usual difficulties of those who try to make a decent product despite the limited productive means, improbable dialogues, tight schedules, recommended actresses and without talent, the battle of the audience and a deep disillusionment for the system. A place where creativity and passion have long since given way to the art of getting by and to a beloved cynicism, but at the same time funny.

And the set of Boris unfailingly ends up being a metaphor of our society, where the only nobility that really matters is that of the recommendation, or that resulting from exchanges of sexual favors. And where the intern rappresents the last step of evolution, the serf, the one that for destiny counts less of who has come before him. With irony and humor that are combined with a constant sarcasm as background. The cast and the crew of Boris return, a year later, to work in an environment where reigns laziness tipically "too Italian" as would say Stanis (Pietro Sermonti), vain and superficial star of the fake set.

We find in this second season the director René Ferretti (Francesco Pannofino) struggling with productive problems and new "bitches" actresses on the set of Occhi del cuore (Eyes of the heart) in addition to Corinna (Carolina Crescentini), there's Cristina (Eugenia Costantini), another fascinating recommended starlet. But this isn't the only female news that will put in turmoil the hormones of the large group of men of the crew. On request of Doctor Cane (President Dog) - the big boss of the network that imposes on the production to «be more daring» for the good of the audience, that is to make see more thighs - is called the busty, and obviously deserving, Karin (Karin Proia).

The most important surprise of this second season however is represented by Corrado Guzzanti. Protagonist of six episodes, he's an actor psychologically unstable and totally unpredictable, with frequent outbursts of anger and violence. Mariano, who is going through a deep mystical crisis, is enlisted by the production of the Occhi del cuore (Eyes of the heart) to assume the role of the Count, an ambiguous and mysterious figure from which depend the fate of the protagonists of the fake soap. The versatility of Guzzanti led the authors to give him even a cameo, the role of Padre Gabrielli (Father Gabrielli), agent and spiritual adviser of Mariano.

Although the Italian productions still remain distinct from the American production standards, and to be honest trudge a little even behind those German, Spanish, and French, recently in remarkable growth, Boris deserves the attention that the public and critics have attributed to it in the last season. Certainly improvable, it's a small little gem all Italian that makes the accounts with a reality and a difficult context, in a country where often is shouted the miracle for television and cinema products that abroad consider at least insufficient.

Everything is played during the shootings of a drama «plagued». It laughs heartily

Guzzanti is Mariano, actor in mystical crisis crossed by outbursts of nerves and violence

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