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News 2008

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Ti raccomando per una fiction da “cani”

| A-Anna

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Ti raccomando per una fiction “da cani”


Benvenuti sul set di Boris 2: in scena l'Italia cialtrona, fra attricette "amiche di" e stagisti schiavi


di Candida Morvillo



A Saint Vincent, quando i nostri autori e registi hanno ritirato la Telegrolla del miglior soggetto per Boris, c'è stato un momento di gelo. Luca Vendruscolo aveva una giacca di scena di Corrado Guzzanti in velluto smerigliato, Giacomo Ciarrapico una giacca troppo corta avuta in prestito dal Casinò, Mattia Torre era l'unico che si era portato un vestito. Lorenzo Mieli, l'amministratore delegato della Wilder che per Fox ha ideato e produce la fiction Boris, ancora sorride. «Sono saliti sul palco dopo Vianello. Un attimo prima c'era "La Tv", un attimo dopo, noi. È stato lampante che non c'entravamo niente». Aldo Grasso, più benevolo che altro, ha scritto sul Corriere della Sera: «Questi, prima di imparare a scrivere, devono imparare a vestirsi».

Siamo dietro le quinte di Boris 2, seguito della fiction fenomeno di Fox ambientata sul set dell'immaginaria Gli occhi del cuore, serie tv dove è sempre buona la prima, le scene si girano come viene viene, lo stagista-schiavo sgobba gratis e tutti lo chiamano «Coso». Dove la primadonna, Corinna, fa capricci da grande attrice, ma «è cagna perfino in foto». Naturalmente, è lì in quanto raccomandata, nello specifico, dal Dottor Cane, potente delegato di produzione. E Stanis, il divo da un'espressione sola, se la tira alla grande e trova tutto «troppo italiano». Più che parodia di una fiction, Boris è parodia di un'Italia cialtrona dove lo stagista-schiavo, la raccomandata, il "fallo male, ma presto" hanno patria in qualunque ufficio. Di qui, forse, un successo che annovera scafatissimi gruppi di ascolto, un cofanetto di Dvd in arrivo, una seconda stagione in onda da maggio, mentre la prima è in predicato di essere acquistata dalla Rai.


Il cast

Corinna è la Carolina Crescentini di Notte prima degli esami e Parlami d'amore, Stanis è Pietro Sermonti, indimenticato dottorino di Un medico in famiglia, l'assistente di regia Arianna è una straordinaria Caterina Guzzanti alla prima prova da attrice dopo la satira. In Boris 2 ci sono pure il fratello Corrado come guest star ed Eugenia Costantini (Manuale d'amore) che rimpiazza Corinna causa abbandono dopo l'ennesimo capriccio. Nel cast anche Paolo Calabresi (il capoelettricista Biascica); Francesco Pannofino, doppiatore di Clooney e Denzel Washington (il regista René Ferretti) e compaiono Giorgio Tirabassi, Margot Sikabonyi, Massimiliano Bruno, Arnaldo Ninchi. Boris è invece un pesce rosso: René lo tiene sul combo (il video di regia), ed è a lui che confessa le frustrazioni da artista costretto da fretta e mancanza di mezzi a lavorare "da cane".


Il sistema Saccà

Impossibile non pensare al sistema-Saccà e alle telefonate intercettate tra l'allora direttore della fiction Rai e Berlusconi. Quelle in cui il Cavaliere diceva: «Io non ti chiedo mai niente, chiamo solo per le ragazze», insomma, «per sollevare il morale del capo». In quei giorni, Boris era già in onda e i tre sceneggiatori stavano scrivendo l'ultima puntata della seconda serie. «È stato un momento di abbattimento. Siamo stati scavalcati dalla realtà. Noi raccontiamo un mondo migliore di quello», sospira Ciarrapico. Tuttavia, leggenda vuole che Agostino Saccà, all'epoca di Boris 2, girasse per i corridoi Rai così vantandosi: «Il dottor Cane sono io». Non sarebbe l'unico a essersi erroneamente o simpaticamente riconosciuto. Pare che il regista di Vivere abbia voluto un pesce rosso sul combo. E gli attori di Incantesimo rivendicherebbero l'ambientazione ospedaliera degli Occhi del cuore. Alessandro Tiberi, lo stagista-Coso, racconta che a Saint Vincent li incontrò tutti entusiasti: «Dissi: veramente vi prendiamo un po' in giro. E loro: ma noi siamo contentissimi, abbiamo montato un corto con pezzi di Boris e di Incantesimo».


Copione aperto

La battuta "questa è cagna pure in foto" è di Pietro Sermonti. Lui minimizza: «Il copyright è di mio padre». Vittorio? Il Dantista? «La disse guardando una carrellata di foto segnaletiche dell'Ispettore Derrick». Ed è farina del sacco della Crescentini il ciak in cui René dice a Corinna: «Quello è un critico tv importantissimo». Corinna si tira giù una spallina, va all'attacco, gli si struscia dettandogli una surreale intervista: «Sai che faccio a casa? Mi tuffo nel bagnoschiuma alla ciliegia, alla banana... Scrivi... E domani scatto un calendario: ti aspetto tra le dune di Capocotta tutta impanata di sabbia».


Le raccomandazioni

Quella scena la Crescentini la improvvisò al casting e l'hanno tenuta, fu così che vinse la parte quando Notte prima degli esami era di là da venire (la sua versione dei fatti: «Feci un provino per una fiction, andò bene, ma dissero che dovevano prendere una raccomandata. Però Ciarrapico, che aveva assistito all'audizione, mi segnalò per Boris»). Stavolta la Crescentini sarà, per impegni pregressi, in una sola puntata. Nuova star degli Occhi del cuore, la Costantini: è Cristina, «che non è raccomandata. È figlia di un personaggio talmente importante che non ha bisogno neanche di segnalarla», spiega Torre. «Cristina appartiene alla schiera di quelli che sul set sono svogliati e un po' schifati», spiega Ciarrapico, «per esempio, di Costantino Vitagliano, l'ex tronista, si narra che, arrivato a Ho sposato un calciatore, abbia detto: "Oh, non l'ho chiesto io di stare qua, quindi non chiedetemi di recitare"». Karin Proia, che in quella fiction ci lavorò, conferma: «Non recitava proprio. Più che altro stava nudo nella doccia. Diceva: "Ehi, Mister, ti devo parlare". E non parlava mai». In Boris, Karin interpreta (per sua ammissione) la caricatura di se stessa, la bonona, ingaggiata su sollecitazione del dottor Cane, che così ne ragiona con Lopez: «In questa serie ci vuole più coraggio. Più coraggio. Come te lo devo dire? Ci vogliono più cosce».


Chi c'è dietro

Dietro Boris c'è una combriccola di intraprendenti trentenni usi a lavorare molto e prendersi sul serio poco. Lorenzo Mieli ha 34 anni, fondò la Wilder, poi rilevata da Murdoch, a 26, in una stanzetta in subaffitto. Oggi produce, tra l'altro, Tetris e Italian Job su La7, e sta realizzando la serie tv Donne assassine, regia di Alex Infascelli e Francesco Patierno. Hanno 35 anni o giù di lì i tre sceneggiatori, che sono anche i registi, e Luca Manzi e Carlo Mazzotta, autori del primo soggetto originale. L'amministratore delegato di Fox che approvò Boris è l'argentino Emiliano Calemzuk, che aveva ai tempi 32 anni. L'ad attuale, Diego Londono, ne ha 37, così come Fabrizio Salini, direttore dei canali di intrattenimento Fox, Sara D'Amico, corrispettivo del dottor Lopez in Boris, oggi ne ha 36 (alla domanda: Sara, lei raccomanda? «Adorerei, vorrebbe dire che sono potente»). Lei, Mieli, sarebbe il dottor Cane? «Io non ci sono, era previsto un capo della Magnesia, la società di produzione, ma non se n'è fatto nulla». L'ha censurato lei? «Com'è o come non è, il capo della Magnesia non c'è. Ma mi è rimasto il sospetto che lo schiavo muto sia stato battezzato Lorenzo, come me, non a caso». Morale? «L'ho preso come un atto d'amore nei miei confronti».


Otto minuti

A Boris si girano otto minuti al giorno, come in qualunque altra fiction. Per giunta, un'ora di Boris 1 costava circa 100 mila euro, una di Boris 2 ne costerà circa 200 mila, ma una per Rai o Mediaset può costarne 800 mila. Allora, perchè in giro si vede tanta brutta fiction? Vendruscolo una risposta ce l'ha: «È un meccanismo perverso. Gli sceneggiatori dicono: "Volevamo scrivere una storia pazzesca, la rete non ha voluto". Il regista: "Ma come facevo? Hai visto che battute m'hanno dato? E che attori fetenti?" In più, le scene devono essere tutti uguali. Quando agli Occhi del cuore arriva Roberto Herlitzka, René lo prega di recitare "pensando ad altro", se no la differenza con Stanis e Corinna è abissale». Vendruscolo e Torre per un anno sono stati dialoghisti di una fiction vera, Cuori rubati. Com'è andata? «Eravamo refrattari a capire certi meccanismi di scrittura della serie e quando li abbiamo capiti, ce l'hanno chiusa». Un esempio di "meccanismo di scrittura"? «Frasi a effetto tipo: "Fabio, non ti ho rubato nulla che tu non avessi già perso"».


Le prime donne

Corinna, Cristina e Stanis hanno mamme e padri più ignobili che nobili. Eugenia Costantini: «Una volta, ho sentito il regista che diceva a un'attrice: "Stai tranquilla, dopo Eugenia, il primo lo faccio pure a te". Ho pensato: ammazza, come stiamo messe». Carolina Crescentini: «Quando sul set faccio stupidaggini, dico: scusate, è Corinna che si è impossessata di me». Pietro Sermonti: «Per fare Stanis ho tirato fuori quello che avrei potuto essere io. A inizio carriera, ho fatto cose da Stanis: davo autografi solo se i fan li firmavano anche a me, volevo apparire eccentrico. Alla quinta scolaresca, ho intuito che ero solo un coglioncello».

I recommend you for a drama of “dogs”


Welcome to the set of Boris 2: in scene the scoundrel Italy, among starlets "friends of" and slave interns


by Candida Morvillo



In Saint Vincent, when our authors and directors have withdrawn the Telegrolla award for the best subject for Boris, there was a moment of frost. Luca Vendruscolo had a scene jacket in velvet frosted of Corrado Guzzanti, Giacomo Ciarrapico a jacket too short borrowed from the Casinò, Mattia Torre was the only one who had brought a suit. Lorenzo Mieli, the CEO of Wilder that for Fox has created and produces the drama Boris, still smiles. «They took the stage after Vianello. One moment there was "The TV", a moment later, us. It was clear that there we had nothing to do». Aldo Grasso, more benevolent than anything, wrote on the Corriere della Sera: "These, before learning to write, must learn to dress».

We are behind the scenes of Boris 2, following the phenomenon drama of Fox set on the set of the imaginary Gli occhi del cuore (The eyes of the heart), tv series where the first shooting is always good, the scenes are shooted as they come, the intern-slave works for free and everyone calls him «Thing». Where the primadonna, Corinna, make whims as a great actress, but «is bitch even in photo». Of course, she's there as recommended, specifically, by Doctor Cane (Dog), powerful director of production. And Stanis, the star from one expression only, he's full of himself and finds everything «too Italian». More than a parody of a drama, Boris is a parody of a scoundrel Italy where the intern-slave, the recommended, the "make it bad, but soon" are everywhere in any office. From here, maybe, a success which counts shrewd listening groups, a box set of Dvd coming, a second season on air from May, while the first has a good chance to be bought by Rai.


The cast

Corinna is the Carolina Crescentini of Notte prima degli esami (Night before the exams) and Parlami d'amore (Speak to me of love), Stanis is Pietro Sermonti, unforgotten doctor of Un medico in famiglia (A Doctor in the Family - Original format: Médico de familia), the first assistant director Arianna is an extraordinary Caterina Guzzanti at the first trial as actress after the satire. In Boris 2 there are also her brother Corrado as guest star and Eugenia Costantini (Manuale d'amore (Manual of Love)) that replaces Corinna due abandonment after yet another whim. In the cast also Paolo Calabresi (the chief electrician Biascica); Francesco Pannofino, dubber of Clooney and Denzel Washington (the director René Ferretti) and appear Giorgio Tirabassi, Margot Sikabonyi, Massimiliano Bruno, Arnaldo Ninchi. Boris is instead a goldfish: René keeps it on the combo (video of direction), and is to it that he confesses frustrations by artist forced to hurry and lack of means to work "like a dog"


The Saccà system

Impossible not to think about the Saccà-system and to the intercepted phone calls between the then director of Rai Fiction and Berlusconi. Those in which the Cavalier said: «I don't ask you never anything, I just call for the girls», in short, «to raise the morale of the chief». In those days, Boris was already on the air and the three screenwriters were writing the last episode of the second series. «It was a moment of dejection. We were overtaken by reality. We tell a world better than that.», Ciarrapico sighs. However, legend tells that Agostino Saccà, at the time of Boris 2, walked throught the Rai halls boasting so: «I'm Doctor Cane (Dog)». It would not be the only one to be incorrectly or nicely recognized. It seems that the director of Vivere (Live) wanted a goldfish on the combo. And the actors of Incantesimo (Enchantment) would claim the hospital setting of the Occhi del cuore (Eyes of the heart). Alessandro Tiberi, the intern-Thing, tells that in Saint Vincent met them all excited: «I said: really we mock you a little. And they: but we are very happy, we have mounted a short with pieces from Boris and from Incantesimo» (Enchantment).


Open script

The line "this is bitch even in photo» is by Pietro Sermonti. He minimizes: «The copyright is by my father». Vittorio? Dante's schoolar? «He said it watching a roundup of mugshots of Derrick». And it's flour from Crescentini's mill the ciak when René says to Corinna: «That one is a tv critic very important». Corinna pulls down one shoulder strap, goes on the attack, she rubs against him dictating to him a surreal interview: «Do you know what I do at home? ? I dive into the bath foam at cherry, banana... Write... And tomorrow I shoot a caledar: I expect you among the dunes of Capocotta all breaded of sand».


The recommendations

That scene Crescentini improvised it at the casting and they kept it, so it was that she won the part when Notte prima degli esami (Night before the exams) was in the production phase (her version of the facts: «I auditioned for a drama, it went well, but they said to me that they had to take a recommended actress. But Ciarrapico, who had attended the audition, reported me for Boris»). This time Crescentini will be, for previous commitments, in one episode. New star of the Occhi del cuore (Eyes of the heart), is Costantini: she's Cristina, «which is not recommended. She's the daughter of a person so important there she doesn't even need to report her», Torre explains. «Cristina belongs to the ranks of those who are on the set lazy and a little disgusted», Ciarrapico explains, «for example, about Costantino Vitagliano, the former tronista, it's told that, arrived at Ho sposato un calciatore (I married a football player), have said: "Oh, I haven't asked to be here, so don't ask me to play"». Karin Proia, which worked in that drama, confirms: «He just didn't play. More than anything he was naked in the shower. He said: "Ehi, Mister, I need to talk to you". And he never spoke.». In Boris, Karin plays (by her own admission) a caricature of herself, the nice, hired at the request of Doctor Cane (Dog), that explains this choice with Lopez: «In this series it takes more courage. More courage. How do I have to say it to you? It takes more legs».


Who is behind

Behind Boris there's a group of enterprising thirties used to work much and to take little seriously. Lorenzo Mieli is 34 years old, he founded the Wilder, then acquired by Murdoch, at 26, in a small room in sublease. Today he produces, among other things, Tetris and Italian Job on La7, and is making the TV series Donne assassine (Killer women), directed by Alex Infascelli and Francesco Patierno. Are 35 years old or thereabouts the three screenwriters, who are also the directors, and Luca Manzi and Carlo Mazzotta, the authors of the first original subject. The chief executive of Fox which approved Boris is the Argentine Emiliano Calemzuk, who was 32 years at the times. The current CEO, Diego Londono, is 37 years old, as well as Fabrizio Salini, director of the entertainment channels Fox, Sara D'Amico, the corresponding of Doctor Lopez in Boris, today is 36 years (at the question: Sara, do you recommend? «I would love to, it would mean that I'm powerful»). You, Mieli, would you be Doctor Cane (Dog)? «I'm not there, it was expected a chief of Magnesia, the production company, but it hasn't done anything.». Have you censured it? «Whatever the reason, the chief of Magnesia there isn't. But I was left with the suspicion that the silent slave was baptized Lorenzo, like me, not by chance». Moral? «I took it as an act of love towards me».


Eight minutes

In Boris are shooted eight minutes at day, like any other drama. Moreover, one hour of Boris 1 costed around 100 thousand euros, one of Boris 2 it will cost about 200 thousand euros, but one for Rai or Mediaset it can cost 800 thousand euros. So, why around do we see so much bad drama? Vendruscolo has an answer: «It's a perverse mechanism. The screenwriters say: "We wanted to write a crazy story, the network didn't want". The director: "But how did I make? Did you see what lines have given to me? And what bad actors?" In addition, the scenes must all be equel. When in Occhi del cuore (Eyes of the heart) arrives Roberto Herlitzka, René prays him to recite "thinking about other things", otherwise the difference with Stanis and Corinna is abysmal». Vendruscolo and Torre for one year were dialogue writers of a true drama, Cuori rubati (Stolen hearts). How did it go? «We were refractory to understand certain mechanisms of writing of the series and when we have understood them, they have closed it». An example of "mechanism of writing"? «Phrases for effect as: "Fabio, I haven't stolen anything that you had not already lost"».


The prima donnas

Corinna, Cristina and Stanis have mothers and fathers more ignoble that noble. Eugenia Costantini: «Once, I heard the director saying to an actress: "Don't worry, after Eugenia, I do the close-up to you too". I thought: wow, in which situation we are». Carolina Crescentini: «When I do stupid things on the set, I say: sorry, is Corinna that has taken possession of me». Pietro Sermonti: «To play Stanis I pulled out what I could have been me. At the beginning of my career, I did things as Stanis: I gave autographs only if fans signed them to me, I wanted to appear eccentric. At the fifth school group, I realized that I was just an asshole».

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