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Boris Il film - Citazioni (Parte 1)

René

René: E io non la giro! Non me ne frega un cazzo! No Lopez, non esiste. La scena è già una merda di suo e se la giriamo al rallenty diventa irricevibile.
Lopez: Ma perché?
René: Perché fa schifo.
Lopez: Ma... hai girato migliaia di scene brutte René, non capisco qual è il problema.
René: Non la giro.


Lopez

Lopez: Ti ho già detto che la rete non transige, René. A parte che la scena è bella: il giovane Ratzinger che alla notizia della scoperta del vaccino antipoliomelite corre felice e lo fa al rallenty su una musica emozionante. Punto e basta.
René: Ah sì?
Lopez: Tu devi fare quello che ti diciamo noi. Devi girare le scene come te lo diciamo noi. Capito? Altrimenti sei fuori e noi prendiamo un'altro regista.


Lopez

René: E io me ne vado alla concorrenza.
Lopez: Che minchia dici. La concorrenza. Ma allora non hai capito un cazzo. Questo paese non ce l'ha una concorrenza. La concorrenza siamo noi. Siamo sempre noi. Guarda, chiudi gli occhi. Dai, chiudili. Ecco, adesso riaprili. Eccola la concorrenza!


Biascica, Sergio, René, Alfredo, Lopez ed Arianna

Lopez: Ma dove vai, cretino! Testa di cazzo! Ma lo vuoi capire che chi è contro di me è contro di sè? Ferretti sei finito! Finito! Testa di merda!
René: Arianna, occupati di Boris! Fallo portare a casa.


Mano che scrive

Duccio: Aggiungi... e neanche a noi piaceva quel rallenty. Però che cazzo, René, la vita è fatta di compromessi.
Itala: Diglielo che so' 3 mesi che non lavoramo, che gli abbiamo dato i migliori anni della nostra vita.
Duccio: Giusto, brava Itala! I migliori anni della nostra vita.


Lorenzo, Alfredo, Duccio, Arianna ed Itala

Duccio: Per cui dicevo che noi, Arianna, abbiamo intenzione di scrivere una lettera di fuoco che tu devi sottoscrivere. Perché l'uomo non si è reso conto che quando ha mollato quel set ci ha lasciato nella merda a tutti, ma nella merda vera!


Alessandro e René

Alessandro: René, son morti tutti. Tranne uno.
René: Quello ce seppellisce a tutti.
Alessandro: Boris.


Duccio ed Arianna

Arianna: Sì però scusate, io non firmo niente. Io veramente non mi interessa più questa storia. Io sto bene qua.
Duccio: Va bene, Arianna, hai aperto questo localino, fa ridere è tutto simpaticissimo. Ma noi dobbiamo tornare a lavorare.
Lorenzo: Sì è un problema serio, Arianna, veramente.


Alfredo, Lorenzo, Duccio, Arianna ed Itala

Duccio: Scrivi... sono 3 mesi che non lavoriamo. Itala è andata in depressione, Sergio è in rianimazione. Caro René Ferretti, queste sono le tue responsabilità.


René e Biascica

Biascica: A frocio!


René e Biascica

Biascica: Quand'è che o famo un bel film per il cinema?
René: Ciao Biascica, te saluto. Signori, signora, arrivederci.
Biascica: René, non ce posso crede' che è tutto finito.


René e Sergio

Sergio: Addirittura in Magnesia m'hanno accusato di rubare!
René: Noo?!
Sergio: A uno come me! Ma te rendi conto?


René

René: La nostra casa è la televisione. È come la mafia: non se ne esce se non da morti.


René e Lopez

Lopez: Dopo la sezione cinema c'è la radio, dopo la radio c'è la morte.


René e Lopez

Lopez: È partito un progetto, una cosa molto bella. Sottaceto. Tu sei perfetto, sì. Sei l'unico che può reggere la pressione tra la regione Calabria, la rete, la 'ndrangheta, la raccomandazione e portare a casa le puntate.
René: Cos'è una soap?
Lopez: È una soap, René, è una soap, ma tu non devi rompere il cazzo perché non hai scelta.


Attori di Sottaceto

Ingegnere: Marì non piangere. Cerca di pensare al futuro.
Maria: E dimmi, dimmi come sarà.
Ingegnere: Ci saranno novità. Ci sarà, ci sarà un ponte sullo stretto.
Maria: Un ponte risolverà tutti i nostri problemi?
Ingegnere: Sì, sconfiggerà le mafie. Guarda, guarda che opera maestosa.
Maria: Ma è fantastico.
Ingegnere: Ma ti rendi conto, Vincenzo potrà portare i suoi prodotti al mercato di Messina e Calogero vendere i suoi qui da noi. Ma ti rendi conto? Questo fa un ponte: crea sinergia! Sinergia.


René e La Casta

René: La casta, il libro scandalo di due giornalisti, che dimostra quanto i politici italiani siano una casta che nel tempo si è attribuita ogni sorta di scandaloso privilegio. Un'élite intoccabile. Una truffa legalizzata, da 3 miliardi di euro l'anno.


René e sceneggiatrice pulp

sceneggiatrice pulp: Sai cos'è che pensavo? Se a un certo punto a uno di questi della casta gli scoppiasse la testa.
René: Cioè tu dici che, tipo Andreotti, che ha sempre mal di testa.
sceneggiatrice pulp: No, tipo proprio gli esplodesse il cervello, hai capito? Bam!
René: Ma a chi?
sceneggiatrice pulp: A tutti. A un party. Puf, puf, puf.
René: Ma perché?


René, sceneggiatore mondano e Katia (grande penna)

sceneggiatore mondano: La Casta, ma un progetto meraviglioso. Qui bisogna cominciare subito a fare un po' di cene... Rulli, Petraglia, chiamiamo Amelio. In Toscana c'ho amici... produttore di vino. Ah scusa, Katia. Scriviamo sempre insieme.
René: Molto piacere, Ferretti.
Katia: Piacere.
sceneggiatore mondano: Grande penna.
René: Si vede.


René e sceneggiatore cechoviano

sceneggiatore cechoviano: Parlerà abbastanza della realtà? Se non è abbastanza reale, se ne accorgono. Rileggiti Čechov. La spenta musica della vita.
René: Sì, però questo è un film un po' più attuale.
sceneggiatore cechoviano: Niente è più attuale di Čechov.
René: Ma, c'hai la macchina in doppia fila?
sceneggiatore cechoviano: Eh, sì.


René e sceneggiatore timorato

sceneggiatore timorato: È un terreno minato, René. Niente nomi. Nessun nome di politico, nessun nome di partito. Io ambienterei tutto in Brasile. Perché secondo te, non c'è una casta pure là? Secondo te, tutto sta filando liscio in Brasile?


René ed i 3 sceneggiatori

Sceneggiatore 1: Le soluzioni per fare 'sto film, Renato, sono 2. O fai l'impepata de cozze, oppure fai il film alla Michael Moore. E te di Michael Moore non c'hai niente. Nè la credibilità, nè il talento documentaristico, nè il team di avvocati alle spalle.
Sceneggiatore 2: Manco la panza di Michael Moore c'hai.
Sceneggiatore 3: Manco i soldi.
Sceneggiatore 1: E quindi devi fare per forza l'impepata di cozze. Un film cioè verosimile metaforico da spacciare come storia universale.
Sceneggiatore 3: Noi, se vuoi l'impepata di cozze, in 3 settimane te la scriviamo.


René e Benedetto

Benedetto: La casta. Cos'è commedia brillante? Frizzantina la facciamo?


René e sceneggiatore accondiscendente

sceneggiatore accondiscendente: L'unica cosa che importa è la tua volontà. Vuoi fare una casta minimale? Facciamo una casta minimale. La vuoi a 200 all'ora? E noi facciamo una casta a 200 all'ora e nessuno deve aver niente da dire. Lo vuoi cupo? Vuoi un thriller, un thriller di sapore un po' amletico. Facciamo una cosa per ragazzini. Una bella cazziatona per ragazzini. Tutte minicar, le gare con le minicar, insomma, René, tu cambi idea, io cambio idea con te.


René e sceneggiatore che non scrive

sceneggiatore che non scrive: No, io non scrivo più. Leggo. Romanzi, libri di architettura. Per altri 10 anni leggerò, poi vediamo.
René: Eh?!
sceneggiatore che non scrive: Che ci siamo visti a fare?


René e mamma di René

Mamma di René: Non ti vedo tranquillo. Hai bisogno di, dì la verità, di 100 euro? Dillo a mamma se hai bisogno. Ti ricordi come diceva nonna: dai, dai, dai.
René: Dai, dai, dai!


Pubblico

Pubblico: E sti cazzi!


Martellone

Martellone: Ma voi c'avete presente il film Matrix? Ve faccio capì come faceva Neo. Guardate eh. Arrivava il proiettile sparato dal cattivone, un proiettile speciale. Rallenty. Primo proiettile: schivato. Secondo proiettile. A un certo punto il proiettile si avvicina a un millimetro dalla faccia e lui proprio, me lo so' studiato, proprio le parole precise, lui arriva il proiettile e fa: bu-cio de cu-looo!


Arianna

Arianna: La ristorazione è l'unica cosa seria in questo paese.


Alessandro, Martellone ed Arianna

Martellone: Scusate eh, mammia mia oh, perché 'sto spettacolo, Bucio de culo, a me mi ha rovinato l'esistenza. Oddio, me ce so' pure comprato casa, eh. Bucio de culo!


I 3 sceneggiatori

Sceneggiatore 2: 15/Love.


Lopez e Sergio

Lopez: Lo sai quanto spende la rete per la fiction all'anno? 300 milioni. E per il cinema: 40. Sai cosa vuol dire questo? Che io, qui dentro, per sopravvivere, devo lottare come un pazzo.


Lopez e Sergio

Lopez: Ho saputo di questa cosa che hai per le mani. La casta. Secondo te, oh, se ne può fare una commedia?
Sergio: De La casta?
Lopez: Sì.
Sergio: Boh, posso chiede'. A me non me pare proprio.
Lopez: Vabbè, la facciamo andar bene come roba di impegno sociale, che a questi piace.


René ed i 3 sceneggiatori

Sceneggiatore 2: Di' a Sergio di fare il bonifico, quando ci arriva il CRO dalla banca iniziamo a scrivere.
René: Ma per', ma iniziate subito, no. Guarda che abbiamo poco tempo, eh.
Sceneggiatore 3: Aspettiamo il CRO: codice riferimento operazione.
René: 'tacci vostra.


René

René: Ma è vero!
Sceneggiatore 3: È di Piovani, per La vita è bella.


Sceneggiatore 3

Sceneggiatore 3: Lo sapevo che prima o poi vincevo l'Oscar!


René ed i 3 sceneggiatori

René: Io vorrei fare un film senza peli sulla lingua. Cioè raccontare l'aspetto più mostruoso di questo paese, no. Quindi io penso che bisogni partire...
Sceneggiatore 2: Ahahaha!
René: Che cazzo te ridi?
Sceneggiatore 2: Dai! Che bisogna. Mica è un verbo bisognare, non è che lo puoi coniugare.
René: Vabbè, allora. Io penso che bisogna partire...
Sceneggiatore 3: Sì però aspetta René: si dice bisognerebbe.
Sceneggiatore 2: Embè?
Sceneggiatore 3: E quindi forse si dice pure bisogni.
Sceneggiatore 2: Ma che dici? Che c'entra.
Sceneggiatore 1: Io penso che bisogni. Io penso che bisogna.
René: È uguale, dai.
Sceneggiatore 1: Che uguale? Bisogni o bisogna?
Sceneggiatore 3: Non esisterà bisognare, ma si dice bisognava e anche bisognasse...
Sceneggiatore 2: Sì vabbè, ma bisogni non si può proprio sentire, dai su.


Stanis

Stanis: Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, te lo faccio io.
René: Ma non c'è Fini nel mio film, Stanis.
Stanis: È un errore, è un errore. Tu vuoi fare un film sull'Italia senza Gianfranco Fini, Renato?


Sceneggiatore 2

Sceneggiatore 2: Hey René, ciao. No no no, non venire. Non venire, no no. No no no veramente, stiamo lavorando come pazzi.


Sceneggiatore 2 e Sceneggiatore 1

Sceneggiatore 3: Senti... più cipolla?
Sceneggiatore 1: Sì, più cipolla.


René ed i 3 sceneggiatori

René: È bello. Ma da chi avete copiato?
Sceneggiatore 1: Ci manchi di rispetto, René. Forse non te lo meriti.
Sceneggiatore 2: Questo è un buon copione, ma se sarà un buon film dipende solo da te. Vuoi che chiamo Jesus per farti accompagnare?
René: Conosco la strada.


Sergio e René

Sergio: E così abbiamo pensato, facciamo un bel progetto alla Gomorra. Un grande libro, un grande regista e un film in cui ce se capisce e non ce se capisce. Io non c'ho capito un cazzo! Ahahahaha!


Sergio e René

René: Io penso che bisogni, che bisogna... insomma in sostanza io non voglio fare un film palloso, ecco. Tipo... È già domani... oppure quell'altro, come si chiama... L'inverno della ragione.
Tullio: René, li abbiamo prodotti noi, entrambi.
René: Merda!

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