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Boris - 1x13 - Stanis non deve morire

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Nella tredicesima puntata troviamo la troupe de Gli occhi del cuore impegnata nelle riprese. Nel programma del giorno c'è una scena tra Giorgio e Giulia. Durante le riprese irrompe Sergio sul set ed interrompe le riprese. René è infastidito dall'irruzione ma il delegato di produzione comunica che Gli occhi del cuore era stato sospeso. La notizia sconvolge la troupe e gli attori de Gli occhi del cuore. Ricevuta la notizia, René chiama Lopez, il delegato di rete, per avere una conferma. Intanto Sergio spiega che la serie era stata sospesa a causa dei bassi ascolti. In conseguenza della sospensione l'unica cosa da fare era girare l'ultima puntata, ovvero quella dell'attentato. René è perlesso poichè non aveva senso girare l'attentato se poi la puntata non sarebbe andata in onda. Lopez spiega al regista che erano costretti ad ultimare la serie poichè avevano venduto il format de Gli occhi del cuore ai greci. Il regista, sconsolato, accetta la decisione, nonostante fossero obbligati a continuare per i greci. René, sconvolto e rassegnato, ripensa a quando Lopez si era recato sul set per la prima volta durante le prime riprese della seconda stagione de Gli occhi del cuore. Quello che aveva preventivato Lopez adesso diventava realtà, non restava che girare l'ultima puntata e poi la serie poteva ritenersi conclusa.


René si reca negli uffici della Magnesia dove Arianna sta facendo i provini per i 3 terroristi del Burmini. Lopez raggiunge René e chiede di parlare con il regista. Il delegato di rete dice al regista che a far saltare la clinica non dovevano essere dei musulmani e per risolvere la situazione aveva dato indicazioni ai tre sceneggiatori. I tre sceneggiatori erano nel panico totale, visto che gli islamici non andavano bene per far saltare la clinica. Dopo alcuni momenti di esitazione, uno dei 3 sceneggiatori ha un'intuizione. Da questa intuizione riescono a sistemare la storia per cui i 3 terroristi che fanno esplodere la clinica sono dei rivoltosi separatisti laici del Burmini. Avendo trovato la soluzione, i 3 sceneggiatori si abbracciano per aver trovato un'intuizione geniale. René affida Boris ad Alessandro. Arianna chiede al regista maggiori informazioni su chi provinare per il ruolo dei 3 terroristi ed il regista le dice di prenderne 3 diversi. Intanto Alessandro porta Boris in un ufficio. Qui c'è anche Itala che dà del lardo al pesciolino rosso.


René intanto sta vedendo la ricostruzione al computer della scena in cui la clinica salta in aria ma non è molto contento visto che vuole più fiamme. Stanis si trova in un ufficio insieme ai suoi 2 avvocati e con Lopez. Stanis dice al delegato di rete che non vuole morire. Lopez cerca di convincere Stanis di accettare la decisione ma l'attore a gran voce rifiuta. Sentite le urla dell'attore, René si reca nella stanza dove c'erano Lopez e Stanis. Lopez fa notare che mancavano i soldi per girare altre scene e che non c'era il modo di far salvare il personaggio di Stanis. L'attore propone la sua soluzione e dice che avrebbe pagato di tasca sua le scene necessarie per potersi salvare. Visto che René si rifiutava di girare la scena, interviene l'avvocato di Stanis. L'intervento dell'avvocato viene visto da René come una provocazione ed il regista inizia ad urlare contro l'avvocato. Lopez e Stanis intervengono per calmare il regista. Nel frattempo i 3 sceneggiatori cercano di chiudere tutte le sottotrame in modo da chiudere la storia. René, dopo essersi calmato scende nell'ufficio dove c'erano Itala ed Alessandro. René nota che Boris è più calmo del solito ed ordina allo stagista di andare a comprare il mangime per Boris. Nel frattempo chiama Orlando Serpentieri il quale vuole parlare con il regista. L'attore chiede al regista di poter morire e gli prospetta la sua morte. René, dopo aver ascoltato la proposta dell'attore, ci riflette un po' ed accetta. Ringrazia l'attore e lo saluta.


René fa notare ad Itala che Boris è un po' spento ma la segretaria di edizione si sente in colpa perché gli aveva dato il lardo. Nel frattempo Lopez va in chiesa e chiede un miracolo affinchè la serie continuasse. Itala intanto fugge dagli uffici e mentre stava andando via, arriva un telefonata e René urla. René vede che Boris non mangia e al regista, Boris, sembra morto. Arianna comunica a René che la riunione della rete era finita e che Gli occhi del cuore non sarebbe andato più in onda. Il regista è addolorato per Boris. Arianna ordina ad Alessandro di andare a comprare un'altro pesciolino rosso ma mentre Alessandro lo stava portando via, nota che Boris si riprende. Stanis alcuni giorni dopo, insieme a Duccio e ad altri, sta girando la scena della telefonata. Stanis è in contrasto con Duccio al quale dice come doveva girare la scena. Prima di girare l'ultima scena, aumentano i contrasti tra Duccio e Stanis e i 2 vengono alle mani ma vengono divisi dagli altri membri della troupe. La puntata si conclude con Boris che si riprende completamente.

Roberto Herlitzka

Foto di Roberto Herlitzka alias Orlando Serpentieri

Orlando Serpentieri

attore de Gli occhi del cuore - Nonno Alberto
Massimiliano Bruno

Foto di Massimiliano Bruno alias Nando Martellone

Nando Martellone

attore de Gli occhi del cuore - notaio
Valerio Aprea

Foto di Valerio Aprea

sceneggiatore 1
Massimo De Lorenzo

Foto di Massimo De Lorenzo

sceneggiatore 2
Andrea Sartoretti

Foto di Andrea Sartoretti

sceneggiatore 3
Filippo Porcari

Foto di Filippo Porcari

Filippo

fonico

  • Guido Assegnati
  • Marco Becci
  • Andrea Cioffarelli - Dottor Malvisini, avvocato di Stanis.
  • Francesca De Michele - Dottoressa Recchia, avvocato di Stanis.
René

René: Mi stai dicendo che stiamo facendo tutto questo per...
Lopez: ... per i Greci.
René: Non era quello che sognavo da piccolo, sai, no.


Arianna e René

René: Prendine 3 diversi: uno biondo, uno mulatto e un napoletano.


Boris ed Itala

Itala: Boris, guarda che te dà Itala tua. Er lardo de Colonnata. E quando ti ricapita un'occasione simile?


René

René: Voglio più fiamme, molte più fiamme, voglio il delirio.


Stanis, René e Lopez

René: Senti, a pezzo de merda, io vengo da Fiano Romano, hai capito? Io ti stampo una cinquina in faccia, vieni fuori, c'ho il crick in macchina, te lo faccio vedere io come mi chiamo, 'sto stronzo. Avvocato dei miei coglioni. Capito? Stai attento a come parli, io t'ammazzo, capito, a fijo de na mignotta. Come mi chiamo... oh, scusi signora, è che... capito, 'sto stronzo come cazzo si permette dico io. Faccia da cazzo.


Sceneggiatore 3

Sceneggiatore 3: Nonno Alberto si è suicidato in carcere per il rimorso. Se n'è andato con dignità. Ciao nonno.

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