Willie Peyote ha vinto il premio della critica

 Willie Peyote ha vinto il premio della critica

Willie Peyote – Mai dire mai (La locura)

Willie Peyote ha vinto il premio della critica alla 71a edizione del Festival di Sanremo. Nella manifestazione presentata per la seconda volta consecutiva da Amadeus e Fiorello, l’artista torinese ha presentato sul palco del teatro Ariston il brano Mai dire mai (La locura) ed ha vinto il Premio della critica Mia Martini.

«Questa è l'Italia del futuro. Un paese di musichette mentre fuori c'è la morte.» [Boris 3x14 – Ritorno al futuro (parte seconda)]
«Questa è l’Italia del futuro. Un paese di musichette mentre fuori c’è la morte.» [Boris 3×14 – Ritorno al futuro (parte seconda)]

Come già ampiamente anticipato, il brano si apre con una citazione tratta dall’episodio 3×14 – Ritorno al futuro (parte seconda) della terza stagione di Boris. La canzone di Willie Peyote è introdotta da un estratto del monologo sulla locura di Valerio Aprea. Il testo, 11 anni dopo la messa in onda su FX, è sempre più attuale.

Nella canzone, l’artista torinese fa una critica sulla situazione musicale attuale caratterizzata da rapper ed artisti che raggiungono il successo non per i propri meriti ma per il persoanggio che riescono a costruire. Un vincolo seguito anche dai produttori musicali che guardano più ai consensi sui social che al talento musicale.

In un clima di caccia alla fama e popolarità anche il pubblico viene influenzato e non determina il successo dell’artista con la vendita dei dischi bensì sugli ascolti su Spotify o con il numero di followers sui social networks. La critica di Willie Peyote viene estesa non soltanto al settore della musica, ambito di cui l’artista stesso fa parte, ma anche alla politica e al mondo dello sport.

Anche il videoclip, pubblicato sui social il , riprende lo stile della canzone. Sono presenti alcuni creator di TikTok che esibiscono nelle loro specialità a suon di like. Alla fine del video vince chi ottiene più consensi. Tra i protagonististi del video, non poteva mancare Boris, il pesciolino rosso portafortuna del regista René Ferretti.

Post simili